LE CATECHESI DEL PAPA - L'Udienza Del Mercoledì
Ieri Benedetto XVI ha dedicato la catechesi alle tappe della sua visita in Giordania, Israele e nei Territori palestinesi. «Mai va dimenticata la tremenda tragedia della Shoah!». Al «piccolo gregge» cattolico l’invito a non scoraggiarsi: la mite potenza dell’amore trasforma il mondo • Ieri l’udienza generale sul viaggio appena concluso • In quelle terre «sembra a volte impossibile uscire dalla spirale della violenza. Ma nulla è impossibile a Dio e a quanti confidano in Lui!» • «Tutti i credenti debbono lasciare alle spalle pregiudizi e volontà di dominio, e praticare concordi il comandamento» dell’amore
L'ulivo piantato assieme al presidente d'Israele, il memoriale della Shoah, il muro divisorio, il Santo Sepolcro... Le immagini salienti del viaggio di papa Joseph Ratzinger. Raccontate e interpretate da lui
di Sandro Magister Tratto dal sito www.chiesa il 18 maggio 2009
Il Patriarca di Gerusalemme dei Latini e il custode di Terra Santa sul viaggio di Benedetto XVI
di Gianluca Biccini Tratto da L'Osservatore Romano del 17 maggio 2009
"Benedetto XVI ha gettato semi di speranza in questi luoghi ove tutto rimanda al Vangelo. Adesso tocca a noi, pastori di un piccolo gregge, far sì che essi portino gli attesi frutti della pace, della riconciliazione e dell'unità".
intervista a Sandro Magister Tratto da Il Sussidiario.net il 15 maggio 2009
L’occasione è ghiotta e l’Economist non se la lascia sfuggire. “Un capitolo di gaffe: la visita del papa in Terra Santa - titola il settimanale britannico - ha aggiunto un altro disastro nelle pubbliche relazioni alla lista già esistente”.
di Fausto Carioti Tratto dal blog di Fausto Carioti A Conservative Mind il 15 maggio 2009
Puntuale, il teologo Samir Khalil Samir spiega il significato del pellegrinaggio di Benedetto XVI in Terra Santa con termini chiari e senza giaculatorie. In particolare si sofferma sul discorso tenuto dal papa nell'occasione della benedizione della prima pietra dell'università di Madaba, in Giordania.
di padre Thomas D. Williams, LC Tratto dal sito ZENIT, Agenzia di notizie il 14 maggio 2009
Gerusalemme - Benedetto XVI ha lasciato Gerusalemme per recarsi a Betlemme questo mercoledì mattina, tra le continue cavillosità dei commentatori locali.
Durante i vari eventi della visita in Terra Santa, il Santo Padre in diverse occasioni ha insistito sul concetto di "due Popoli, due Stati" e sulla necessità di abbattere ogni muro.
La delusione del Vaticano nel giorno dell'incontro con Netanyahu sui temi della pace. Il premier ha chiesto a Benedetto XVI di alzare la voce contro l'antisemitismo dell'Iran. Discusso il problema dei luoghi santi
di Andrea Tornielli Tratto da Il Giornale del 15 maggio 2009
Dalla Galilea delle genti, il Paese biblico dove maggiori erano la mescolanza dei popoli e l'apertura ai pagani, il viaggio papale in Terra Santa richiama nuovamente l'attenzione internazionale sulle minoranze cattoliche e cristiane nel Vicino e nel Medio Oriente, per rivolgersi poi alle religioni, a tutte le donne e gli uomini di buona volontà.
A Betlemme accolto dal presidente palestinese Abu Mazen, il Papa ha snocciolato ieri in poche parole la sua idea per un’equa soluzione del conflitto israelo-palestinese: occorre dare ai palestinesi una «sovrana patria», «sicura e in pace con i suoi vicini, entro confini internazionalmente riconosciuti». Occorre che i popoli in conflitto accantonino «qualsiasi rancore e contrasto».
di Carlo Panella Tratto dal sito di Carlo Panella il 14 maggio 2009
I giornali arabi di oggi -anche quelli che avevano ignorato la visita in Terra Santa sino ad ora- titolano a piena pagina sul ''papa filopalestinese''.
di Vincenzo Faccioli Pintozzi Tratto da cronache di Liberal del 14 maggio 2009
Vicinanza e calore umano - che certo non caratterizzano il magistero di Benedetto XVI - hanno distinto la visita compiuta ieri dal pontefice in Palestina.
Nazaret città dell'Annunciazione
di Gianfranco Ravasi Tratto da L'Osservatore Romano del 14 maggio 2009
Dopo aver sostato in preghiera nella Grotta dell'Annunciazione, giovedì 14 maggio, Benedetto XVI salirà nella Basilica superiore di Nazaret per la celebrazione dei vespri.
Il Papa riconosce l'aspirazione legittima dei palestinesi a uno Stato sovrano e invita le parti a superare violenza e terrorismo • L'ideale abbraccio alla popolazione di Gaza per la quale Benedetto XVI chiede la ricostruzione e la fine dell'embargo Tratto da L'Osservatore Romano del 14 maggio 2009
Dal cuore della Terra Santa, da Gerusalemme e da Betlemme, Benedetto XVI guarda al futuro. E il suo sguardo è di speranza anche in una situazione che non sembra lasciarle spazio.
Benedetto XVI ai luoghi sacri di Gerusalemme. I luoghi sacri dell’ebraismo e dell’islam. Vicinissimi tra loro: il muro del Pianto (l’unica parte superstite dell’antico Tempio di Erode distrutto dai soldati romani nel 70 d. C. e mai più ricostruito) e la Cupola della Roccia nella Spianata delle Moschee (qui Abramo cercò di sacrificare il figlio Isacco, qui ha pregato Maometto prima di intraprendere il suo viaggio verso il cielo). Poche decine di metri dividono i due posti, ma sono profonde le divisioni delle religioni che entrambi rappresentano.
Padre Thomas Wiliams commenta il pellegrinaggio in Terra Santa Tratto dal sito ZENIT, Agenzia di notizie il 12 maggio 2009
Gerusalemme - Il sacerdote della Congregazione dei Legionari di Cristo, padre Thomas Williams (www. thomasdwilliams. com), un teologo statunitense che vive a Roma, segue per la CBS News la storica visita di Benedetto XVI in Terra Santa. Per l'occasione offrirà una cronaca del suo viaggio anche a ZENIT. Di seguito riportiamo il suo primo commento.
A Benedetto XVI Israele non risparmia critiche. Troppo timida la condanna della Shoah, poco incisiva la preghiera pronunciata allo Yad Vashem, evitante il discorso sull'olocausto nel quale, polemizza il direttore del memoriale dello sterminio Avner Shalev, «il papa non ha nominato direttamente i persecutori: i nazisti tedeschi».
Nel Cenacolo il Papa è stato salutato dal padre francescano Pierbattista Pizzaballa, Custode di Terra Santa, che gli ha rivolto in italiano queste parole
di Vittorio Emanuele Parsi Tratto da La Stampa del 12 maggio 2009
La prima parte del pellegrinaggio di Benedetto XVI in Terrasanta, quella più specificamente incentrata sui rapporti con l’islam, si è conclusa come meglio non sarebbe stato possibile.
La visita del Santo Padre in Giordania arriva in un momento delicato in cui il nuovo Presidente degli Stati Uniti ha dato segnali di apertura verso la risoluzione della crisi mediorientale, ma ha detto al tempo stesso un fermo no al terrorismo.
Benedetto XVI alla messa di Amman parla contro la "logica dello sfruttamento e del profitto" di cui sono vittime la donne. E chiede ai cristiani il coraggio di restare e una "forte testimonianza" contro chi giustifica la soppressione di vite innocenti.
di Marco Tosatti Tratto dal blog di Marco Tosatti San Pietro e dintorni il 10 maggio 2009
Vaticano-Giordania
di Franco Pisano Tratto da AsiaNews.it il 10 maggio 2009
Nella messa celebrata ad Amman, Benedetto XVI sottolinea "il carisma profetico" delle donne. Alla cerimonia gruppi venuti anche da Libano e Palestina. E profughi iracheni, compresi 40 bambini: alcuni hanno ricevuto dal Papa la loro prima comunione.
Un esempio concreto del dialogo trilaterale auspicato dal Papa: ecco cosa è il pellegrinaggio di Benedetto XVI ai luoghi sacri a ebrei, cristiani e musulmani.
Il Papa e l’islam, la forza di una scelta
di Angelo Panebianco Tratto da Il Corriere della Sera del 11 maggio 2009
Benedetto XVI è giunto oggi a Tel Aviv dopo la sua prima tappa in Giordania. Questo lungo viaggio in Terra santa del Papa avrà certamente ancora molti momenti salienti ma un primo bilancio è reso possibile dall’accoglienza che gli è stata fin qui riservata e dalle parole, forti e inequivocabili, che egli ha già pronunciato sui rapporti fra il cristianesimo, l'ebraismo e l'islam.
Benedetto XVI è arrivato alla prima tappa del suo viaggio in Terrasanta accolto da voci dissonanti. Le incognite della visita.
di Marco Tosatti Tratto dal blog di Marco Tosatti San Pietro e dintorni il 8 maggio 2009
La visita in Terra Santa che papa Benedetto XVI comincia oggi dalla Giordania è come "un ponte d'oro" tra cristiani e musulmani, dice un importante esponente islamico ad Amman che domani incontrerà il Pontefice; ma allo stesso tempo, l'ala più radicale dei musulmani giordani insiste con intransigenza nel pretendere "le scuse per gli insulti all' Islam" contenuti nel famoso discorso di Ratisbona del 2006.
intervista a Antonio Socci Tratto da Il Sussidiario.net il 8 maggio 2009
Inizia oggi il pellegrinaggio in Terra Santa del Santo Padre Benedetto XVI. Un vero e proprio avvenimento: da una parte il peso politico e culturale di un viaggio che pone sotto i riflettori di tutto il mondo i diversi e drammatici problemi che segnano quella terra; dall’altra l’importanza per l’intera cristianità di vedere il successore di Pietro riandare sulle orme di Cristo.