Il primo anniversario della «spe salvi»
di Giacomo Samek Lodovici Tratto da Avvenire del 28 novembre 2008
Ricorre oggi il primo anniversario della Spe salvi, l’enciclica di Benedetto XVI sulla speranza, un tema che stava a cuore anche a Giovanni Paolo II (si veda l’esortazione post-sinodale Ecclesia in Europa).
La «Spe salvi», la Chiesa e l'Occidente
di Ernesto Galli della Loggia Tratto da L'Osservatore Romano del 28 giugno 2008
Il passato e il presente; l'Occidente e la sua tradizione culturale da un lato, la modernità dall'altro: è tra questi due poli che sembra muoversi la riflessione che Benedetto XVI ha fin qui consegnato ai suoi interventi di maggior impegno, in particolare a entrambe le sue encicliche. Una riflessione il cui contenuto vero non è poi altro che il destino del cristianesimo.
Il già e il non ancora nella «Spe salvi»
di Marcella Farina, figlia di Maria Ausiliatrice Pontificia Accademia di Teologia Tratto da L'Osservatore Romano del 20 giugno 2008
Spe salvi, la seconda enciclica di Benedetto XVI, come la prima, sintetizza un pensiero che abbraccia tutta la sua esistenza; delinea il suo ritratto interiore, non solo dal punto di vista teologico dottrinale, ma anche e soprattutto dal punto di vista mistico spirituale, proponendo una riflessione che parte dalla vita per servirne la crescita fino alla pienezza in Cristo.
La parusìa nella "Spe salvi"
di Juan Manuel de Prada Tratto da L'Osservatore Romano del 13 giugno 2008
"Non continuate ad affliggervi come gli altri che non hanno speranza", ci dice san Paolo (Prima lettera ai Tessalonicesi, 4, 13). Benedetto XVI ricorre nella Spe salvi a questa citazione per ricordarci che è "elemento distintivo dei cristiani il fatto che essi hanno un futuro".
di mons. Tommaso Stenico Tratto dal blog Umanesimo Cristiano il 12 giugno 2008
Desidero riprendere il discorso che il papa Benedetto XVI, vescovo di Roma, ha pronunciato lunedì 9 giugno 2008 nella patriarcale basilica di S. Giovanni in Laterano - sua Cattedrale - inaugurando il Convegno annuale della sua diocesi.
I fondamenti biblici della "Spe salvi"
di Cesare Bissoli, Pontificia Università Salesiana Tratto da L'Osservatore Romano del 16 maggio 2008
Per una lettura della Spe salvi che metta in evidenza i suoi fondamenti biblici, occorre far riferimento a tre aspetti particolarmente significativi: l'approccio esistenziale alla Parola di Dio, il tipo di presenza e di impiego della Bibbia, i motivi biblici centrali.
La "Spe salvi" e il carattere pubblico della fede
di Giampaolo Crepaldi, Segretario del Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace Tratto da L'Osservatore Romano del 3 maggio 2008
L'enciclica di Benedetto XVI Spe salvi ha un valore fondativo per la dottrina sociale della Chiesa, in quanto mostra come la questione sociale sia la questione di "Dio nel mondo" (numero 5) e consista soprattutto in una mancanza di speranza.
Una meditazione sull'enciclica della speranza
di Albert Vanhoye, Cardinale Tratto da L'Osservatore Romano del 18 aprile 2008
Tra tanti pensieri profondi che vengono espressi nell'ultima enciclica di Benedetto XVI, merita, a mio parere, un'attenzione speciale l'insegnamento sulle relazioni strette che uniscono la speranza cristiana alle altre due virtù teologali, la fede e la carità. In questo, l'enciclica si ispira evidentemente alla Sacra Scrittura.
La "Spe salvi" tra storia ed escatologia
di Aldo Schiavone, direttore dell'Istituto Italiano di Scienze Umane Tratto da L'Osservatore Romano del 28 marzo 2008
La Spe salvi è un testo complesso e coinvolgente, scritto con grande maestria intrecciando una molteplicità di temi, da motivi più propriamente pastorali a riflessioni di ordine dottrinario e dogmatico. E insieme, è anche quel che si direbbe un saggio storico d'interpretazione, dedicato a misurarsi con nodi cruciali disposti su un arco temporale lunghissimo, dall'antichità romana al mondo contemporaneo.
Il rapporto fra Chiesa e mondo quarant’anni dopo il Concilio Vaticano II, il dialogo tra cristianesimo e modernità, i «Novissimi» e l’importanza del Regno di Dio già sulla terra, la ragione aperta al trascendente e l’involuzione del razionalismo • A partire dalla recente enciclica di Benedetto XVI, si confrontano qui il pensatore protestante Moltmann, noto per aver fondato decenni fa la cosiddetta «Teologia della speranza», e il teologo cattolico Forte, arcivescovo di Chieti-Vasto
Nell'enciclica Spe salvi Benedetto XVI scrive: "La vita umana è un cammino. Verso quale meta? Come ne troviamo la strada? La vita è come un viaggio sul mare della storia, spesso oscuro ed in burrasca, un viaggio nel quale scrutiamo gli astri che ci indicano la rotta.
1. La Spe salvi, pubblicata da papa Benedetto XVI lo scorso 30 novembre, rappresenta – al pari della precedente Deus caritas est – una non piccola novità nel genere “enciclica”, a cui pure appartiene.
Dopo la crisi del pensiero ideologico • Il libro dello scrittore americano e l’enciclica di Benedetto XVI danno due visioni opposte del presente
di Sandro Bondi
Mi verrebbe di scrivere comunicazione di servizio per tutti i sacerdoti dell'interland Jonico. Ho scoperto con gran piacere che nella parrocchia Maria SS del Rosario di Furci Siculo, padre Salvatore Sinitò, ogni sera durante la Novena del Santo Natale, legge e spiega alcuni brani dell'ultima enciclica di Benedetto XVI, Spe Salvi, sarebbe interessante sapere se altri confratelli sacerdoti hanno cercato di far conoscere l'importante documento nella propria parrocchia.
Benedetto XVI ha incontrato nella gioia del Natale ormai vicino il Collegio cardinalizio, i Membri della Curia Romana e del Governatorato.
Rappresentando agli astanti i maggiori avvenimenti che hanno caratterizzato il suo pontificato nel corso del 2007, papa Benedetto ha fatto convergere tutto il suo ministero petrino – una volta ancora – in orizzonte cristocentrico.
CITTA’ DEL VATICANO - ''Nessun Paese ha bisogno di meditare l'enciclica del Papa quanto l'Italia''. Per il predicatore della Casa Pontificia, il padre francescano Raniero Cantalamessa, l'enciclica 'Spe salvi' (Salvati dalla speranza) di Benedetto XVI rappresenta un preciso antidoto al ''declino'' italiano recentemente descritto anche dall'inchiesta del New York Times.
La seconda enciclica di Papa Benedetto XVI, Spe Salvi, giunge in un momento in cui si fanno sempre più forti le sortite in difesa della dignità dell'uomo contro la deriva relativistica dell'Onu e ancor prima contro il riconoscimento, da parte di Amnesty, del «diritto» all'aborto.
Sperare: che cosa significa? Significa pensare o credere, aver fede se si abbia fede, che la vita può essere salvata. In che senso salvata? Parlando di Christian Barnard, i tg dicono: la tecnica dei trapianti ha salvato molte vite. Dovrebbero essere più precisi: ha prolungato molte vite.
Sono tornato ieri sera da un lungo viaggio di studio in Perù e ho dedicato le primissime ore dell’interminabile viaggio alla lettura della nuova enciclica di Benedetto XVI Spe salvi. L’ho trovata oltremodo stimolante, scritta con il consueto stile lineare, una forma che le attribuisce il carattere di una lettura fortemente accattivante.
Il filosofo americano Lee Harris offre idee chiare e distinte sulle ragioni illuministe della critica del Papa al nuovo Illuminismo. Rileva l’ingenua bontà del vecchio Illuminismo • La crisi dell’occidente sta nel non aver più fede in nessuna visione secolarizzata del Regno di Dio
di Lee Harris
Anche chi dubiti dell’esistenza dell’anima, della forma, dello spirito, conosce la tiritera dolce che parla di anime gemelle. Lee Harris, come può constatare il lettore delle idee chiare e distinte pubblicate qui sopra, per quanto mi riguarda è un’anima gemella.
Parla il teologo ortodosso Olivier Clément • «La nuova enciclica non seppellisce soltanto (come è stato sottolineato) l'ideologia marxista e le sue illusioni, che hanno sconvolto le masse, ma ci libera pure dalla visione nicciana ancora troppo legata al paganesimo ellenico» • «La strada migliore per approfondire le origini cristiane è tornare ai Padri della Chiesa, passati dalle attese dei filosofi greci all'idea di un'immensa eternità»
di Daniele Zappalà
L'Africa e l'Asia, oltre che la vecchia Europa
di Elio Guerriero
Tratto da del 11 dicembre 2007
La recente enciclica di Benedetto XVI ha delineato le nuove frontiere della speranza cristiana. Il ritratto di santa Giuseppina Bakhita alza il velo sull’'Altra Africa', quella della grande diffusione del cristianesimo nell’area centrale e meridionale del continente.
Il penetrante giudizio di Gianni Baget Bozzo (consultabile anche in ragionpolitica.it) sull’enciclica Spe salvi è apparso con un titolo, La fede di semplici, che conferma un topos, un diffuso ed efficace argomento dell’intelletto “cattolico”, interno ed esterno alla appartenenza ecclesiastica, contro le teologie e i teologi della stagione postconciliare. Benedetto XVI emerge quale difensore della fede comune;
«Nella logica di questo mondo così come funziona di suo, la verità non dà titoli di credito a chi la dice»: con queste parole Luisa Muraro, in un articolo apparso ieri su «Il Manifesto», in un certo senso limita drasticamente la portata e l’interesse dell’ultima enciclica di Benedetto XVI, se pure al termine di una disamina interessante e portatrice di spunti interessanti.
CITTA’ DEL VATICANO - Nell'enciclica "Spe salvi" di Benedetto XVI "viene respinta l'idea di un cristianesimo individualista, rifugio in una dimensione di salvezza privata". Lo afferma il segretario della Congregazione per la Dottrina della Fede, Monsignor Angelo Amato, in un'intervista a "Famiglia Cristiana".
Tra i commenti all'enciclica di Benedetto XVI sulla speranza merita attenzione questo che ci ha trasmesso Francesco Arzillo, 47 anni, romano, magistrato amministrativo molto competente in filosofia e teologia:
La «Spe salvi» insiste su un cristianesimo poco individualista e non solo occidentale, perciò critica il progresso Parla René Girard
di Daniele Zappalà
Tratto da del 5 dicembre 2007
«Mi ha molto colpito l’accostamento nell’enciclica fra fede e speranza, quando si sottolinea che esse vengono quasi confuse lungo la storia del messaggio cristiano. Il Papa sembra rimproverare al mondo più l’assenza di speranza che di fede, dato che la speranza ha un ruolo essenziale nella fede». Il grande antropologo francese René Girard ha letto la Spe Salvi con gli occhi del credente, oltre che con quelli dell’instancabile esploratore del sacro.