Davanti all’Eucaristia • «Il Papa traccia il profilo di un celebrante che non impone la sua pietà, ma è un umile strumento L’uso del latino? Oggi c’è più consapevolezza, non è comunque un ritorno a 45 anni fa» • Il liturgista Valenziano su alcuni nodi della «Sacramentum caritatis»
di Giorgio Bernardelli
Il vescovo di San Marino avverte i politici: questa legge scardina la famiglia tradizionale.
di Andrea Colombo
Tratto da del 17 marzo 2007
Politici attenti. Se votate leggi, come i Dico, che contrastano le "leggi naturali" propugnate dalla Chiesa, il prete potrebbe negarvi la comunione. Proprio corne i divorziati, che non possono accedere ai sacramenti. È I'interpretazione che un vescovo di Comunione e liberazione, Luigi Negn, della diocesi di San Marino-Montefeltro, fornisce a un documento di papa Ratzinger intitolato "Sacramentum caritatis".
Altro che conservatrice la «Sacramentum Caritatis»
di Gianni Manghetti
Tratto da del 17 marzo 2007
Davvero l'esortazione post-sinodale Sacramentum Caritatis presenta della Chiesa una funzione conservatrice, anzi proibizionista, come troppo frettolosamente e incautamente hanno scritto il primo giorno della pubblicazione diversi laici non credenti e anche qualche cattolico?
È difficile seguire i percorsi logici di certo giornalismo nostrano. A sentire i resoconti sull’Esortazione apostolica di Benedetto XVI, si ha l’impressione di un intervento a gamba tesa negli affari privati dello Stato italiano. Da qui i proclami di «lesa laicità» e la richiesta di rimettere in discussione il Concordato.
In preda ormai ad una permanente crisi di nervi, dovuta al senso di precarietà della maggioranza che sostiene il governo e alle profonde contraddizioni presenti all'interno dell'Unione, la sinistra nostrana diviene, ogni giorno di più, vittima di una sorta di riflesso pavloviano che la porta ad un eccesso di reattività istintiva di fronte a qualsiasi parola o azione messa in atto da coloro che essa considera «nemici».
Il documento del Papa presentato dal Patriarca di Venezia
Tratto da del 15 marzo 2007
Roma. Martedì mattina il cardinale Angelo Scola ha presentato nella sala stampa vaticana l’esortazione apostolica di Benedetto XVI “Sacramentum Caritatis”, il documento finale del Sinodo sull’Eucaristia celebrato a Roma nell’ottobre 2005 di cui lo stesso patriarca di Venezia fu relatore generale.
Quella sicumera davanti all'esortazione apostolica
di Pio Cerocchi
Tratto da del 15 marzo 2007
Tutti i grandi personaggi della storia con sole pochissime eccezioni, quando si sono trovati in opposizione alla Chiesa, hanno provato qualche dubbio; un tormento interiore o qualcosa del genere.
Singolare commento su «Repubblica»
di Francesco D'Agostino
Tratto da del 15 marzo 2007
Presentare l'esortazione posti-sinodale Sacramentum Caritatis come espressione di una "Chiesa che proibisce" (questo è l'infelice titolo che La Repubblica del 14 marzo ha dato a un altrettanto infelice commento all'esortazione, redatto da Giuseppe Alberigo) è talmente fuorviante, che viene da domandarsi se il testo in questione sia stato davvero letto.
E’avvilente sfogliare i quotidiani stamattina ascoltare le notizie dei vari GR.
E’ avvilente cogliere tanta faziosità, tanta strumentalizzazione, tanta non verità.
Sacramentum caritatis: con questa espressione di san Tommaso si evidenzia la naturale continuità del magistero di Benedetto XVI con la sua prima enciclica.
Benedetto XVI chiede "una pubblica testimonianza di fede" per tutelare "la vita dal concepimento alla morte naturale". Appello a battersi per i valori non negoziabili della natura umana
di Andrea Tornielli
Della lunga esortazione apostolica di Benedetto XVI Sacramentum Caritatis molti sottolineano i passaggi che raccomandano l'uso della lingua latina e del canto gregoriano nelle grandi celebrazioni, e quelli che biasimano le donne e gli uomini politici che si dicono cattolici ma che da cattolici non si comportano affatto a proposito di quei «valori non negoziabili» che attengono alla vita e alla famiglia.
E’ questo il titolo che Papa Benedetto ha voluto dare all’Esortazione apostolica post sinodale, documento redatto a partire dal dibattito che si è sviluppato nell’ottobre 2005 al Sinodo dei Vescovi sull’Eucarestia.
Il documento – intitolato, appunto «Sacramentum Caritatis» - è diviso in tre parti.