CITTA’ DEL VATICANO - Il viaggio del Papa in Austria ha rappresentato "un pellegrinaggio alle radici cristiane e mariane del Continente europeo". Lo scrive l'Osservatore Romano ripercorrendo in uno speciale le diverse tappe della visita.
Il recente discorso del Papa al santuario austriaco di Mariazell ha riaperto il dibattito sul rapporto di alleanza tra la scienza e l’uomo. La scienza è amica o nemica? È intrinsecamente buona, qualunque cosa faccia o voglia fare, oppure deve essere guidata da riferimenti etici certi e orientata al bene?
La Khalil Gibran International Academy, la scuola pubblica di lingua araba di New York City, questa settimana apre i battenti per studenti di 11-12 anni, adottando speciali misure di sicurezza. Si spera che il prolungato dibattito pubblico sulle tendenze islamiste della scuola indurrà a non promuovere alcuna agenda politica o religiosa.
La meditazione del papa Benedetto sulla importanza della domenica, mi consente di condividere una riflessione proprio sul tema. La offro volentieri a quanti desiderano approfondire l’argomento.
di mons. Tommaso Stenico
Il giorno del Signore — come fu definita la domenica fin dai tempi apostolici — ha avuto sempre, nella storia della Chiesa, una considerazione privilegiata per la sua stretta connessione col nucleo stesso del mistero cristiano. Il giorno del Signore è il giorno del Kýrios (greco), il giorno del Dominus (latino), dunque il giorno domenicale: ecco da dove deriva il nome “domenica”.
Vienna dista poche decine di chilometri da Regensburg. A pochi giorni di distanza dal primo anniversario del celebre discorso del 12 settembre 2006, che tanto scalpore suscitò, Benedetto XVI ha fatto di Vienna una Regensburg 2. Ne ha ribadito infatti tutti i concetti principali. Mancava il riferimento all’Islam, che allora fece infiammare mezzo mondo, ma del resto non mancava niente.
Il Papa raccomanda ai fedeli di rispettare il giorno del Signore: «Se viene ridotto solo a tempo libero, rischia di diventare vuoto»
di Andrea Tornielli
Tratto da del 10 settembre 2007
La domenica non può essere ridotta solo a tempo libero che rischia di diventare tempo vuoto, ma la sua celebrazione è «una necessità interiore», un «centro» senza il quale sarebbe tolto «alla vita stessa il suo fondamento» che ci invita anche a riflettere sulla creazione oggi esposta «a molteplici pericoli». Benedetto XVI presiede nel duomo di Santo Stefano, la cattedrale di Vienna, l’ultima messa del suo viaggio in Austria e lancia un appello perché la domenica non perda il suo senso.
Nel suo viaggio in Austria Benedetto XVI è idealmente tornato a Ratisbona e al memorabile discorso che lì tenne un anno fa. Un discorso che molti ricordano solo per la critica all’islam, che in realtà era assunto come elemento di contrasto per mostrare come l’Europa dovrebbe essere e come purtroppo non è.
L'omelia che il Papa ha pronunciato nella mattinata di sabato a Mariazell ha un impianto fortemente cristologico. Guardare a Cristo è il tema che la struttura tutta: a Cristo raffigurato nel santuario come un bambino tra le braccia di Maria, a Cristo raffigurato sopra l'altare maggiore come un crocifisso che apre e stende le braccia verso il mondo.
Il genetista Dallapiccola: dal Pontefice richiamo importante, ci deve guidare il bene dell’uomo. Ciò che è tecnicamente possibile non sempre è lecito
di Gianni Santamaria
Tratto da del 9 settembre 2007
C' è oggi una scienza che si vuole sostituire a Dio, che non accetta i limiti della natura umana. Succube di interessi economici e di sensazionalismo.
VIENNA – “Arrivederci”: con questo beneaugurate saluto il Papa si è congedato dall’Austria prima di salire a bordo dell’aereo che da Vienna lo avrebbe riportato in Italia.
VIENNA - Ogni Cristiano prega, o almeno dovrebbe farlo, ma per il consacrato, per il monaco, la preghiera è qualcosa di speciale. I monaci (nella foto con il Pontefice) non pregano per una cosa o per un’altra ma perché Dio merita di essere adorato.
I divieti biblici riletti in positivo «Il cristianesimo è più di una serie di leggi»
di Andrea Tornielli
Tratto da del 9 settembre 2007
Papa Ratzinger rilegge il decalogo trasformando i «no» dei comandamenti in altrettanti «sì». Lo ha fatto nell’omelia della messa celebrata davanti al santuario di Mariazell, ricordando che «il cristianesimo è di più e qualcosa di diverso da un sistema morale, da una serie di richieste e di leggi. È il dono di un’amicizia che perdura nella vita e nella morte». Ma proprio per questo «il cristianesimo porta in sé una grande forza morale» e permette di rileggere il decalogo «con Gesù Cristo e la sua Chiesa» rivelandolo come «un grande ammaestramento».
Ratzinger mette in guardia dalla «rassegnazione di fronte alla verità»: «È il nocciolo della crisi dell'Occidente: ma la fede vi si oppone»
di Andrea Tornielli
Tratto da del 9 settembre 2007
La crisi dell’Occidente è causata dalla «rassegnazione che considera l’uomo incapace della verità», ma senza verità l’uomo non può distinguere «tra il bene e il male» e così anche la scienza «può diventare una terribile minaccia» e portare «alla distruzione dell’uomo e del mondo».
Ratzinger vola in Austria e rinnova il messaggio sulla tutela della vita dal concepimento alla morte: «Dobbiamo essere portavoce dei nascituri che non hanno voce»
di Andrea Tornielli
Tratto da del 8 settembre 2007
L’aborto «non può essere un diritto umano», il dibattito sull’eutanasia potrebbe portare a pressioni anche esplicite «sulle persone gravemente malate o anziane, perché chiedano la morte». Lo ha detto il Papa ieri pomeriggio a Vienna, parlando ai parlamentari e ai membri del governo e del corpo diplomatico radunati nello splendido Hofburg, il palazzo imperiale, nel primo giorno del suo viaggio in Austria.
Il Papa cita il filosofo, per il quale alla ragion cristiana “non esiste alternativa”
Tratto da del 8 settembre 2007
Parlando alla Hofburg di Vienna, Benedetto XVI ha ripreso il ragionamento che aveva svolto nella celebre lezione di Ratisbona, con interessanti specificazioni sia sul tema della vita sia su quello del logos come fondamento ineludibile della libertà e della dignità umana.
Che l'Europa non sia solo un'espressione geografica o un progetto politico ma abbia «qualcosa a che fare con l'anima», lo diceva già il filosofo Jan Patocka.
PELLEGRINO FRA I POPOLI
Rileggendo l'«eredità europea», il Papa ha messo in risalto la sua «tradizione di pensiero», la «corrispondenza sostanziale tra fede, verità e ragione» • E ha citato il filosofo Habermas sulla matrice giudaico-cristiana delle idee di libertà e solidarietà Benedetto XVI
Tratto da del 8 settembre 2007
Pubblichiamo il testo integrale del discorso tenuto ieri da Benedetto XVI nella Hofburg di Vienna alla presenza del presidente della Repubblica, Heinz Fischer, delle autorità, del corpo diplomatico e di esponenti del mondo della cultura, tra cui i rettori delle università austriache.
«Guardare a Cristo» è il motto, che riprende il titolo di un suo libro, del viaggio che oggi porterà Benedetto XVI a Vienna, prima tappa della visita in terra austriaca, il cui momento centrale sarà la preghiera nel santuario di Mariazell che attende il Pontefice per celebrare gli 850 anni di vita. Il Papa farà ritorno a Roma nella serata di domenica
di Mimmo Muolo
VIENNA - Il Cardinale Arcivescovo di Vienna, Christoph Schönborn, a tutto campo: dall’arrivo di Benedetto XVI al maltempo, dal motu proprio sulla Messa in latino alla scomparsa di Luciano Pavarotti (“un grande artista”), passando per il clima, che non finisce di fare le bizze ("chiediamo un miracolo, che finisca di piovere”, dice ridendo il porporato).
Il pellegrinaggio del Papa nel santuario di Mariazell
di Elio Guerriero
Tratto da del 6 settembre 2007
Sabato 8 Benedetto XVI si reca pellegrino a Mariazell in Stiria, il più famoso santuario mariano dell’Austria e dell’Europa centrale (Repubblica Ceca, Slovacchia, Ungheria e Slovenia).
Domani alle ore 11,15 il Papa atterrerà all’aeroporto di Vienna, si tratterrà per un breve saluto nella centralissima piazza Am Hof, proseguirà per il Judenplatz, dove si raccoglierà davanti al Monumento delle vittime dell’Olocausto, e nel pomeriggio si recherà poi in “visita di cortesia” dal capo di stato Heinz Fischer.