Adesso attacca la Protezione civile, ma da ministro tentò di farle organizzare il vertice dell’Energia. Prima avanzò le richieste tramite Enrico Letta, poi con il capo di gabinetto. Mancavano i requisiti di legge ma il dirigente Ds non si diede per vinto
di Gian Marco Chiocci e Massimo Malpica Tratto da Il Giornale del 15 febbraio 2010
di Anna Maria Greco Tratto da Il Giornale del 3 febbraio 2010
RomaVe lo ricordate Mariano Maffei, il procuratore di Santa Maria Capua Vetere che, esattamente due anni fa, ottenne l’arresto di Sandra Lonardo, con conseguenti dimissioni del marito e allora ministro della Giustizia, Clemente Mastella e caduta del governo Prodi?
L'opposizione denuncia lo scippo ai lavoratori nella manovra, ma fu l'Unione a lanciare il fondo da 6 mld • Il Professore si inventò l'uso delle liquidazioni per spese varie
di Stefano Sansonetti Tratto da Italia Oggi il 10 dicembre 2009
Qui ad essere garantite saranno, almeno per ora, soltanto le polemiche. Il garante della Privacy, Francesco Pizzetti, vorrebbe - riporta Dagospia - imporre come segretario generale un fedelissimo di Romano Prodi, Daniele De Giovanni.
L’intervista di Innocenzo Cipolletta al Corriere, pubblicata giovedì, spiega meglio di tante denunce urlate le ragioni per le quali l’Irap va superata.
Conseguenze di un'imposta discutibile
di Francesco Giavazzi Tratto da Il Corriere della Sera del 14 ottobre 2009
Non sono molte le aziende che quest’anno chiuderanno il proprio bilancio in attivo. Ma tutte, anche quelle che nel 2009 perderanno, dovranno pagare l’Irap, un’imposta che non colpisce i profitti, ma il costo del lavoro.
Buttato fuori dal Sisde chi si è rifiutato di dichiarare il falso per far cancellare le contravvenzioni
di Gian Marco Chiocci Tratto da Il Giornale del 25 settembre 2009
In Irpinia diciotto anni per riavere la casa
Ho letto l'articolo di ieri sul Giornale in merito al terremoto dell'Irpinia e devo smentire quanto affermano i giornalisti de la Repubblica dove asseriscono che in Irpinia furono consegnate le casette in legno in soli 122 giorni dopo il terremoto del novembre del 1980, altro che Berlusconi in Abruzzo.
La tempesta che travolse pollari
di Piero Laporta Tratto da Italia Oggi il 18 settembre 2009
Mentre si posano le polveri dell'attentato a Kabul, Repubblica pubblica una scheda con la contabilità dei caduti:«21 italiani morti in Afghanistan dal 2004».
Legittime le sue critiche sul caso Mastrogiacomo
di Benedetta Frigerio Tratto da Tempi del 7 luglio 2009
Di lunedì scorso i risultati del match fra l'ex capo dello Stato, Francesco Cossiga, e il fondatore della onlus Emergency, Gino Strada. Secondo la giunta delle immunità del Senato le affermazioni di Cossiga rientravano nelle sue funzioni di parlamentare.
Se la magistratura decide della vita
di Cristiana Vivenzio Tratto da L'Occidentale il 2 aprile 2009
La Corte Costituzionale ha parzialmente bocciato la legge sulla fecondazione assistita. Era nell’aria già da qualche giorno, ma ieri i giudici della Consulta hanno dichiarato l'illegittimità costituzionale dell'articolo 14, comma 2, della legge 40, nel punto in cui prevede che ci sia un "unico e contemporaneo impianto, comunque non superiore a tre embrioni".
di Luca Telese Tratto da Il Giornale del 13 novembre 2008
Ha un che di deliziosamente grottesco l’esternazione di Romano Prodi a Report, quella secondo cui il suo governo avrebbe «ripulito» Napoli, e quello di Berlusconi si sarebbe limitato «a lucidarla». Se non altro per chi, avendo seguito l’emergenza durante il governo di centrosinistra conserva almeno due ricordi.
Lo conferma Eurostat: il suo governo sporcò i bilanci di Berlusconi caricando 30 miliardi di euro tra presunti rimborsi Iva e debiti delle Ferrovie. Così il rapporto deficit/pil venne gonfiato ad arte dal 2,4 al 4,4 per cento
di Claudio Borghi Tratto da Il Giornale del 30 ottobre 2008
Nuovi dettagli emergono sulla vicenda del bilancio statale del 2006, il cui rapporto deficit/pil è stato portato con forzature contabili dal governo Prodi al livello record del 4,4%.
Due nuovi libri, scritti da autori di sinistra, svelano i complotti interni al governo dell’Unione. «Il premier? Bofonchiava e dormiva» Tratto da Il Giornale del 18 ottobre 2008
Il grido di dolore fu quello che eruppe dal cuore lacerato di Clemente Mastella all’indomani dell’orgogliosa esternazione di Walter Veltroni: «Quale che sia il sistema elettorale, la prossima volta alle urne il Pd si presenterà con le sue liste».
Cosa resta del Governo Prodi
di Vittorio Gallante Tratto da L'Occidentale il 1 ottobre 2008
“Time will tell, time will say”: solo il tempo, vecchio galantuomo, può dare un giudizio sugli eventi passati. Sulla passata gestione governativa, sui suoi uomini e sulle loro iniziative, il tempo è stato a dir poco netto. I 650 giorni di governo Prodi – le camere sono state sciolte il 2 febbraio scorso - sono stati una vera e propria pagina grigia nella storia della nostra democrazia.
Ormai alle corde il segretario Pd straparla: «Loro hanno la forza del potere, noi quella del popolo»
di Luca Telese Tratto da Il Giornale del 1 ottobre 2008
E meno male che doveva essere un seminario a porte chiuse. Perché da Frascati, in un’assemblea che avrebbe dovuto restare riservata, Walter Veltroni lancia il terzo assalto all’arma bianca a Palazzo Chigi in meno di una settimana: «Hanno vinto le elezioni ma pensano di aver conquistato il potere, non hanno la maggioranza, non hanno avuto il 51% e il Parlamento non può essere ridotto a una situazione nella quale sarebbe bastata la certificazione del voto».
Sorpresi l’estate scorsa dai carabinieri a far sesso e denunciati. La sinistra, ministri in testa, era insorta gridando alla discriminazione. Processo a febbraio
di Francesca Angeli Tratto da Il Giornale del 23 settembre 2008
Solo un romantico bacio all’ombra del Colosseo o un rapporto orale consumato in pubblico? La Procura di Roma ha dato credito alla versione dei carabinieri, che il 27 luglio di un anno fa avevano denunciato due giovani gay, beccati dalla pattuglia proprio durante un contatto molto intimo.
Preoccupazione tra i dipendenti radunati nello scalo di Fiumicino • L'Anpac: «Il contratto che ci offrono è peggiore di quello delle colf»
di Gianni Santamaria Tratto da Avvenire del 21 settembre 2008
Tra angoscia per il posto di lavoro e speranza di una svolta, il personale dell’Alitalia continua a seguire con il fiato sospeso la trattativa.
La corda si è spezzata: i sedici imprenditori coraggiosi, che avevano fondato la nuova Compagnia Aerea Italiana, hanno deciso di non accettare una trattativa che andava troppo per le lunghe con dei sindacati che hanno continuato a credere di essere i padroni di una compagnia aerea.