di Gianfranco Amato Tratto da Avvenire del 18 marzo 2010
Giovedì scorso Avvenire pubblicava un mio intervento con il quale denunciavo i rischi derivanti dal commercio della pillola EllaOne, sotto il profilo giuridico.
I dubbi sulla sanità di Obama trovano finalmente eco sul giornale del Papa Tratto da Il Foglio del 18 marzo 2010
Alla Conferenza episcopale statunitense non piace il progetto di riforma sanitaria approvato dal Senato del paese per tre motivi: non impedisce il finanziamento all’aborto, non fornisce adeguata protezione all’obiezione di coscienza e non è abbastanza inclusivo per gli immigrati.
E' un “genericidio”, denuncia la rivista “The Economist”
di Nieves San Martín Tratto dal sito ZENIT, Agenzia di notizie il 16 marzo 2010
Londra - La rivista britannica “The Economist”, nel suo numero del 4 marzo, pubblica un articolo in cui si denuncia il massacro di bambine nel mondo, che arriva almeno a cento milioni e viene definito “genericidio”.
di Stefano Fontana* Tratto dal sito ZENIT, Agenzia di notizie il 15 marzo 2010
L’aborto in Europa ormai impressiona sia per le cifre, sia per le tendenze in atto, sia per l’impatto sociale e politico del fenomeno. Né la società né le istituzioni possono rimanere indifferenti.
Torino. «Il governo, soprattutto se incoraggiato dal Consiglio superiore di sanità, ribadirà quello che ha sempre detto: il processo farmacologico della Ru486 deve svolgersi in ambito ospedaliero». Lo ha detto ieri a Torino il ministro del Welfare, Maurizio Sacconi.
Il foglietto della «pillola dei cinque giorni dopo» parla di «contraccettivo d'emergenza» Poi nelle controindicazioni cita la «gravidanza». Allora è un abortivo! Ma le norme europee sono molto severe con questo genere di pratiche ingannevoli
di Gianfranco Amato Tratto da Avvenire dell'11 marzo 2010
di Sandro Magister Tratto da Settimo cielo, il blog di Sandro Magister, l'8 marzo 2010
La polemica che da un anno contrappone vari membri della pontificia accademia per la vita al presidente della stessa accademia, l’arcivescovo Rino Fisichella, registra un ennesimo nuovo capitolo.
di Alessandro Gianmoena Tratto dal sito Ragionpolitica.it l'8 marzo 2010
E’ in atto un vero e proprio genocidio di genere nel mondo. L'inchiesta scioccante che ha pubblicato l'Economist nel suo ultimo numero riporta la fotografia di un mondo in cui la pratica dell'infanticidio è una consuetudine consolidata.
E' stato presentato nei giorni scorsi, in anteprima alla Camera dei Deputati, dopo quasi 3 anni dalla sua uscita, il film "Bella" del regista messicano Alejandro Monteverde. "Bella" è un film toccante già famoso nel mondo per aver vinto il prestigioso premio "People's Choice Award"del Toronto Film Festival.
Al direttore - Adriano Sofri continua a spiegare che i radicali non sono abortisti, né “arciabortisti”, come li ha definiti, se non sbaglio, il direttore di Avvenire.
La moratoria sull’aborto era un programma. La Spagna si muove, e noi? Tratto da Il Foglio del 4 marzo 2010
Un centro studi spagnolo, l’Istituto di politica familiare, ha accertato che sul piano statistico l’aborto sta diventando la prima causa di morte in Europa.
Una campagna anti-abortista scatena la polemica nella cattolicissima Polonia. Il testimonial dei cartelloni che dovrebbero convincere le donne di Poznan e dintorni a rinunciare all’interruzione di gravidanza è Adolf Hitler, che introdusse l’aborto in Polonia nel 1943 Tratto da Il Giornale del 4 marzo 2010
Battaglia culturale per la vita
di Paola Ricci Sindoni Tratto da Avvenire del 3 marzo 2010
La presentazione del Rapporto sull’aborto in Europa, elaborato dall’Istituto per le politiche familiari e presentato ieri a Bruxelles, piuttosto che assomigliare a un rigoroso resoconto statistico sulla popolazione continentale sembra un bollettino di guerra,
Quasi 3 milioni l’anno, sta diventando la prima causa di morte • Le rilevazioni dell’Istituto di politica familiare testimoniano una crisi di valori soprattutto dei Paesi dell’Unione Europea, dove l’aumento delle interruzioni di gravidanza è costante
di Franco Serra Tratto da Avvenire del 3 marzo 2010