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IV SETTIMANA DI QUARESIMA

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Cristo risorto Medaglia miracolosa

Acqua di scolo

Finalmente un imputato per violazione del segreto istruttorio

Un giornalista di Repubblica o del Corriere? L'informatore di D'Alema sulle indagini baresi?
No: Minzolini, direttore del TG1.

Tempi

Category: Shoah

Il passato non sia il futuro

27 gennaio - Giorno della Memoriadi Elie Wiesel
Tratto da cronache di Liberal del 28 gennaio 2010

Signor presidente del Consiglio dei ministri, onorevoli deputati e senatori e presidente della Corte Costituzionale, sopravvissuti, membri della comunità ebraica, come non dirvi della mia grande emozione nell'essere qui.

I libri sulla Shoah truccati da strenne per vendere di più

27 gennaio - Giorno della MemoriaPer motivi anagrafici il ricordo è sempre più affidato a letteratura e storia. Ma con titoli ritoccati e resi ammiccanti e memorie tragiche definite "commoventi come un film" si banalizza tutto
di Alessandro Gnocchi
Tratto da Il Giornale del 27 gennaio 2010

Un continente di fosse comuni

Nel libro "Fucilateli tutti" padre Patrick Desbois ricostruisce la storia delle stragi di ebrei sul fronte orientale
di Stas' Gawronski
Tratto da L'Osservatore Romano del 17 gennaio 2010

*Il silenzio degli altri

Da Croce alla Resistenza, Pigi Battista smaschera tutte le bocche cucite sul destino degli ebrei
di Maurizio Crippa
Tratto da Il Foglio del 19 gennaio 2010

**La prova vivente della rete clandestina di aiuti agli ebrei di Pio XII

Intervista a uno dei suoi membri, don Giancarlo Centioni
di Jesús Colina
Tratto dal sito ZENIT, Agenzia di notizie il 14 gennaio 2010

*Memoria - L'assente ad Auschwitz non era Dio, ma l'uomo

27 gennaio - Giorno della Memoria di Claudio Morpurgo
Tratto da Il Sussidiario.net il 27 gennaio 2009

Il Giorno della Memoria è un giorno particolare, diverso dagli altri. Se vogliamo, non è neppure un giorno, o non è soltanto un giorno; è, invece, un’ esperienza, un processo, lungo, tortuoso, spesso faticoso e doloroso, certo coinvolgente e complesso.

Quando la vita vince l’orrore: viaggio nel campo della morte di Birkenau

27 gennaio - Giorno della Memoria“Sono stato un numero”, scritto da Roberto Riccardi
di Antonio Gaspari
Tratto dal sito ZENIT, Agenzia di notizie il 13 gennaio 2009

Era l’ottobre del 1943 quando Alberto Sed insieme alla madre Enrica e alle sorelle Angelica, Fatina ed Emma, venne preso a Roma e portato nel campo della morte di Birkenau, nel comprensorio di Auschwitz.

*«La Chiesa non restò in silenzio e reagì all’antisemitismo»

Gli storici cattolici intervengono per ricordare il ruolo di PioXI Dagli archivi risulta che il Vaticano aiutò gli ebrei a fuggire
di Andrea Tornielli
Tratto da Il Giornale del 17 dicembre 2008

Per Gianfranco Fini l’ideologia fascista «non spiega da sola l’infamia delle leggi razziali».

Rivelazioni sull'“Operazione carte false” per salvare gli ebrei

Memorie di Mirjam Viterbi Ben Orin nell'Italia del nazifascismo
Tratto dal sito ZENIT, Agenzia di notizie il 19 novembre 2008

Le azioni eroiche compiute da un Vescovo cattolico per salvare una bambina ebrea e la sua famiglia perseguitate dalle leggi razziali nazifasciste rivive ora attraverso il racconto che ne fa “L'Osservatore Romano”.

Non trasformiamo il Giorno della Memoria nel giorno della retorica

di Edoardo Tabasso

Tratto da L'Occidentale il 27 gennaio 2008

"C’è qualcuno convinto che chi ci attacca sia motivato dalle cose sbagliate che facciamo. Hanno torto. Ci attaccano per le cose buone che facciamo. Perché siamo una democrazia. Non è un caso che Amin Dada abbia invocato “l’estinzione dello Stato d’Israele”. E non è un caso che questo assassino razzista sia il capo dell’organizzazione per l’Unità Africana. Israele è una democrazia. E le dittature cercheranno qualsiasi occasione per distruggere la cosa che le minaccia di più, cioè la democrazia".
(Dal discorso pronunciato da D. P. Moynihan scritto con il contributo di N. Podhoretz, in occasione della risoluzione Onu approvata dall’Assemblea Generale il 10 novembre 1975 che equiparava il sionismo a una forma di razzismo).

*Il diario di Rutka dal ghetto di Varsavia

27 gennaio - Giorno della MemoriaPier Mario Fasanotti

Tratto da cronache di cronache di Liberal del 26 gennaio 2008

Si chiamava Rutka ed era una fanciulla in fiore. Delicata, acuta, bella. E si chiedeva, in quel terribile inverno del 1943, di quale sapore fosse il bacio. Ma si chiedeva anche perché lei come tanti altri con la croce di Davide cucita sul petto, la Judenstern imposta dai nazisti occupanti, fosse privata di orizzonti, di campi con ruscelli dove la natura infonde il senso dell’infinito e della gioia. E della libertà.

La musica dei lager

27 gennaio - Giorno della Memoria Dall’orchestra di Auschwitz al compositore polacco cui si è ispirato il film «Il pianista», sono numerosi i casi di opere composte nei campi di concentramento. Ora uno studioso le ha raccolte • È possibile fare cultura «durante» Auschwitz? La ricerca compiuta dimostra che sì, è possibile resistere spiritualmente
di Anna Foa

Tratto da Avvenire del 24 gennaio 2008

*Il giorno della memoria

27 gennaio - Giorno della Memoria Sabato a Ozzano, Comune di sinistra, si commemora l'eroico gesto. Ma per Rifondazione è «revisionismo pericoloso»
di Andrea Tornielli

Tratto da Il Giornale del 24 gennaio 2008

È una storia quasi sconosciuta, quella del podestà di Ozzano dell’Emilia Giovanni Pignatti, e del professore ebreo bolognese Ubaldo Lopes Pegna, che negli ultimi giorni del settembre 1943 bussò alla porta del gerarca, appena dimessosi, uscendone con in mano una lettera di «raccomandazione» che permetterà al docente di aver salva la vita nell’Italia delle leggi razziali appena finita sotto il giogo nazista.

Shoah - Canto ribelle nell'inferno del lager

27 gennaio - Giorno della Memoria di Goffredo Fofi

Tratto da Avvenire del 20 gennaio 2008

Gli studi etnografici di Germaine Tillion sull'Algeria hanno fatto scuola, anche se non si direbbe che siano molto noti in Italia, dove però ha avuto buona circolazione il libro delle edizioni Medusa Alla ricerca del vero e del giusto. Dalla Shoah all'Algeria una testimone dei mali del secolo, un'antologia di suoi scritti biografici e morali messa insieme dall'amico Tzvetan Todorov nel 2002.

*E Pio XII arruolò l’ebreo per salvarlo dai nazisti

di Andrea Tornielli

Tratto da Il Giornale del 15 novembre 2007

«Non sono credente, non frequento la Chiesa, ma se mi trovassi davanti a Pio XII mi metterei in ginocchio, perché se io e i miei figli esistiamo, lo dobbiamo a lui». È commosso Silvio Ascoli, romano, classe 1945, mentre racconta la storia del padre Bruno, «di razza ebraica» secondo le norme delle infami leggi razziali, che il Vaticano salvò dalla deportazione arruolandolo tra le sue guardie.

Diari di Auschwitz, Shoà in microstorie

Parla Friedländer, Premio per la pace a Francoforte • 60 anni dopo, deve ancora essere narrato l’Olocausto dei protagonisti «minori» partendo dai loro scritti, spesso lasciati a metà.
di Diego Vanzi

Tratto da Avvenire del 10 ottobre 2007

Viene definito «l’ultimo epico narratore della storia della Shoah». Saul Friedländer compie 75 anni domani e a lui va quest’anno il prestigioso «Premio della Pace» dei librai tedeschi a Fran­coforte: un riconoscimento che nel 1951 venne assegnato ad Albert Schweitzer, nel 1955 a Hermann Hesse e lo scorso anno al sociologo Wolf Lepenies.

Il gran muftì che adorava Hitler

Civiltà )( Barbarie L’islam è antisemita da sempre e nella Seconda guerra mondiale se la fece con i nazisti • Ecco la storia di al-Husseini che visitò Auschwitz, se ne compiacque e poi allevò Nasser, Sadat, Arafat e Abu Mazen • La racconta David G. Dalin
di Marco Respinti

Tratto da il Domenicale del 11 settembre 2007

*Informazione scorretta

Civiltà )( Barbarie di Bruno Volpe

Tratto dal sito PETRUS - Il quotidiano online sull'Apostolato di Benedetto XVI il 9 settembre 2007

Antefatto: il vaticanista de “il Giornale”, Andrea Tornelli, pubblica una bella ed interessante recensione del libro “Erbe Amare” di Ariel Levi Gualdo.

Morto Nirenstein, una vita dedicata alla Shoah

di Paolo Bianchi

Tratto da Il Giornale del 3 settembre 2007

Si è spento ieri nella sua casa alle pendici della collina di Fiesole (Firenze) Alberto Nirenstein. Combattente delle Brigate Ebraiche nella seconda guerra mondiale, in Nord Africa e in Italia (sbarcò a Salerno), aveva lasciato Varsavia nel 1936 ed era stato sionista e fra i primi coloni dello stato di Israele, rispondendo alla chiamata di Ben Gurion.

Hilberg ci ha insegnato a cercare il come e non il perché

Lo storico e clinico dell’Olocausto • Detestava l’enfasi, amava i dettagli. Andava alla fonte: “Perché solo i boia hanno una veduta d’insieme”
di Giulio Meotti

Tratto da Il Foglio del 10 agosto 2007

E’ impossibile dimenticare quegli occhi miti filmati dal regista francese Claude Lanzmann nella monumentale pellicola “Shoah”. Gli occhi di Raul Hilberg si sono chiusi a 81 anni nella sua casa nel Vermont, patria eletta dagli esuli del Novecento. Hilberg non era solo l’autore dell’epico “La distruzione degli ebrei d’Europa”.
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