Una settimana al via ai defilè. Boeri caccia gli stilisti da piazza Mercanti, e finiranno dietro al Duomo. Loro: "Chiederemo danni"
di Massimo De Angelis Tratto da Libero del 13 settembre 2011
Inizialmente il dirigente del Pci descrisse la guerra partigiana con più obiettività: ma l'Urss emendò gli «errori»
di Antonio Airò Tratto da Avvenire del 12 marzo 2011
A oltre sessant’anni dall’eccidio fratricida dei partigiani «bianchi» della Brigata Osoppo da parte dei colleghi comunisti e complici degli jugoslavi, è più che mai necessario un gesto ufficiale per sancire la verità storica su quella pagina nera della Resistenza Oltre i funambolismi ideologici
di Paolo Simoncelli Tratto da Avvenire del 6 febbraio 2011
Per la Chiesa Cattolica sarà presto beato, ma nella sua terra non c’è posto nemmeno per una via. L’ennesima dimostrazione che nessuno è profeta in patria arriva in questi giorni da Reggio Emilia.
Dei tanti romanzi e racconti scritti sulla Resistenza, pochi sono andati al di là del neorealismo apologetico allora imperante. Fra essi il più importante è Il partigiano Johnny. Dietro il titolo si cela però una vicenda editoriale e filologica fra le più complesse
di Gianluca Montinaro Tratto da Il Giornale del 26 gennaio 2011
Antonio Martini, già presidente del Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia, ha «nuove testimonianze» per «fare piena luce sulla strage di Porzus» del febbraio 1945.
Un esame dei documenti dei servizi segreti inglesi e Usa rivela l’«imparzialità» ideologica degli aiuti, che anzi privilegiavano spesso le rosse Brigate Garibaldi: il contrario di quanto sostenuto dagli storici Grande comunque la stima per i nostri ribelli, «secondi solo agli jugoslavi»
di Roberto Beretta Tratto da Avvenire del 13 ottobre 2010
Bisogna ridiscutere la categoria dell’«attendismo» e l’idea che la liberazione sia venuta solo dalle armi. Ci fu un rifiuto «molecolare» del fascismo che fece da base alla democrazia. • Lezione postuma di Scoppola
di Pietro Scoppola Tratto da Avvenire del 13 ottobre 2010
Nell’opera monumentale dello storico Sandro Spreafico, dedicata alle vicende della Chiesa reggiana tra fascismo e dopoguerra, la descrizione dell’impressionante tributo di sangue versato dai cattolici
di Edoardo Tincani Tratto da Avvenire del 10 ottobre 2010
Nel paese dell’Oltrepò affissa una targa per ricordare sei persone fucilate dai partigiani dopo la Liberazione E gli antifascisti in servizio permanente subito strillano. Sono passati 65 anni ma non depongono le armi dell’odio Tratto da Il Giornale del 26 settembre 2010
Al direttore - E’ certo che sia stata la “partigianeria” a darci molto, e non piuttosto ipartigiani? Dalle nostre parti (Bassa bolognese) la partigianeria ha dato molto piombo e sprangate dopo la Liberazione, dopo cioè che i partigiani avevano già fatto la loro parte.
Quando, nel luglio del 2001, sono salito per la prima volta a San Valentino, il paese dell’Appennino reggiano dove Rolando ha vissuto e dove ora è sepolto e venerato nell’antica pieve, quando ho iniziato a conoscerlo, sono stato colpito da questo fatto:
Un decreto del Ministero dei beni culturali offre una lettura falsa dell’eccidio di partigiani cattolici da parte dei comunisti della «Garibaldi» • Mentre fa di quelle «malghe» un monumento nazionale, la «relazione storica» nell'atto ministeriale definisce la questione «controversa» • Fu una pagina nera della Resistenza. La brigata 'Osoppo' venne trucidata dagli uomini di Mario Toffanin nel febbraio '45
di Paolo Simoncelli Tratto da Avvenire del 26 maggio 2010
leggere, rileggere di Cesare Cavalleri Tratto da Avvenire del 12 maggio 2010
La lingua italiana ha la parola giusta per ogni cosa, persona o situazione, e l’aggettivo appropriato per designare Piero Buscaroli è 'indisponente', désobligeant per i francesi, annoying per gli inglesi.
Il nuovo saggio di Tommaso Piffer smentisce uno dei miti della Resistenza. Inghilterra e Usa non boicottarono garibaldini e azionisti
di Eugenio Di Rienzo Tratto da Il Giornale del 12 maggio 2010
Il fatto che il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, abbia deciso di venire a Milano per dar vita ad una celebrazione imprevista - “aggiuntiva” se non “alternativa” - del 25 aprile rappresenta indubbiamente un tentativo di riportare la Festa della Liberazione in un quadro di unità nazionale in cui la memoria dovrebbe mettere a fuoco, senza troppa retorica, un sincero e motivato sentimento di affetto e di identità verso il sistema democratico.
Brutalità e offese per impedire a sindaci, presidenti o semplici cittadini di esprimere il loro pensiero. Gli anti Cav protagonisti, il 25 Aprile, di episodi di puro sapore squadrista. Anche contro donne e disoccupati
di Giordano Bruno Guerri Tratto da Il Giornale del 26 aprile 2010
I sette fratelli Cervi, antifascisti convinti e attivi, vennero fucilati dai fascisti nel novembre 1943, al poligono di tiro di Reggio Emilia. I sette fratelli Govoni si interessavano poco o niente di politica, soltanto due erano aderenti alla Repubblica Sociale Italiana
di Giordano Bruno Guerri Tratto da Il Giornale del 25 aprile 2010
di Giovanni Ruggiero Tratto da Avvenire del 23 aprile 2010
Luigi Fiorani, storico «alla romana», ci ha lasciato un affresco vivido, fatto di dolori e di speranze: quello della capitale «Città Aperta», quando la Chiesa con le sue parrocchie, i suoi seminari e i suoi conventi si prodigò per salvare la vita non soltanto agli ebrei, ma a tutti quelli che per qualche motivo finirono vittime della furia nazista.
S. Messa in suffragio di tutti i sacerdoti vittime della violenza e della guerra, tenuta nel Santuario della Beata Vergine del Soccorso il 15 aprile 2010 da Mons. Carlo Caffarra (arcivescovo di Bologna)
di Stefano Andrini Tratto da Avvenire del 14 aprile 2010
«L’uomo che verrà», il recente film di Giorgio Diritti sull’eccidio di Marzabotto, sarà presentato domani (oggi per il Miradouro), nel corso di una proiezione speciale all’Istituto salesiano, a tutti i preti della diocesi di Bologna.
Denis Tiramani, nipote di Lodovico, assassinato dai partigiani nel ’44, è carabiniere a Bobbio (Piacenza) E spiega come la sua famiglia ha subito e continua a subire il pregiudizio di chi si dichiara democratico
di Eugenio Di Rienzo Tratto da Il Giornale del 28 marzo 2010
La Corte internazionale dell’Aia accoglie il ricorso del figlio di un milite della Repubblica sociale assassinato senza processo dai partigiani comunisti. Chiede giustizia per altri 400 caduti
di Eugenio Di Rienzo Tratto da Il Giornale del 13 marzo 2010
Non si era mai vista a Sasso Marconi la fila lunga fino sulla piazza per assistere ad una proiezione cinematografica. Grande interesse ha destato infatti il film L’Uomo che verrà del regista Giorgio Diritti, pellicola che affronta l’eccidio di Monte Sole.
Riflessioni per l'Anno sacerdotale
di Alfonso M. A. Bruno Tratto da L'Osservatore Romano del 10 dicembre 2009
In Emilia, nella chiesetta di Visignolo di Baiso, sulle prime alture dell'Appennino, in un grande quadro con il crocifisso attorniato di santi, si nota la presenza di un seminarista con la veste e il cappello da prete.
Umbria, un dirigente radicale denuncia: «Contro di me minacce sul web e sul posto di lavoro. L’accusa? Non aver coscienza di classe» • «La mia colpa è aver elogiato un’opera considerata “revisionista”» • Lo storico: «È un poveretto...»
di Felice Manti Tratto da Il Giornale del 22 ottobre 2009