La Corte internazionale dell’Aia accoglie il ricorso del figlio di un milite della Repubblica sociale assassinato senza processo dai partigiani comunisti. Chiede giustizia per altri 400 caduti
di Eugenio Di Rienzo Tratto da Il Giornale del 13 marzo 2010
Non si era mai vista a Sasso Marconi la fila lunga fino sulla piazza per assistere ad una proiezione cinematografica. Grande interesse ha destato infatti il film L’Uomo che verrà del regista Giorgio Diritti, pellicola che affronta l’eccidio di Monte Sole.
Riflessioni per l'Anno sacerdotale
di Alfonso M. A. Bruno Tratto da L'Osservatore Romano del 10 dicembre 2009
In Emilia, nella chiesetta di Visignolo di Baiso, sulle prime alture dell'Appennino, in un grande quadro con il crocifisso attorniato di santi, si nota la presenza di un seminarista con la veste e il cappello da prete.
Umbria, un dirigente radicale denuncia: «Contro di me minacce sul web e sul posto di lavoro. L’accusa? Non aver coscienza di classe» • «La mia colpa è aver elogiato un’opera considerata “revisionista”» • Lo storico: «È un poveretto...»
di Felice Manti Tratto da Il Giornale del 22 ottobre 2009
Ancora oggi gli studenti non conoscono la storia completa della lotta di liberazione. Il caso della Brigata Osoppo Tratto da Il Giornale del 17 ottobre 2009
Lo studio e l’insegnamento della Resistenza hanno celebrato il primato comunista nella costruzione della democrazia italiana. Ciò al prezzo di una deformazione della realtà storica che è diventata «storia ufficiale».
Nel suo ultimo libro, il grande giornalista di Casale Monferrato ripercorre cinquant'anni di storia e si sofferma sul dramma della guerra civile
di Stefano Zurlo Tratto da Il Giornale del 31 luglio 2009
Per Pansa sulla Guerra civile in Italia continua a pesare il silenzio. I fatti metterebbero in crisi una sinistra già allo sbando. Gli storici come De Luna continuano a colpire chi non si allinea alle tesi ufficiali
di Giampaolo Pansa Tratto da Il Giornale del 24 luglio 2009
Per qualche mese nel 1944 il «padre dei mutilatini» espatriò da clandestino in Svizzera, dove ebbe compiti informativi nell’«intelligence» alleata dell’Oss • Col nome in codice di «Chino», tenne i contatti con l’organizzazione partigiana dei carabinieri e con la repubblica d’Ossola • Uno studio dello storico Bressan su documenti Usa smentisce invece che il sacerdote abbia trasmesso la richiesta di bombardare Erba
di Roberto Beretta Tratto da Avvenire del 14 luglio 2009
Torna alla ribalta la figura di don Raimondo Viale, personaggio scomodo cui dedicò uno studio nel 1982 Nuto Revelli. Uno spettacolo a Racconigi • Fu picchiato e arrestato dai fascisti e fu testimone della strage di Boves • Dopo l'8 settembre riuscì a mettere in salvo centinaia di ebrei in fuga
di Emanuele Rebuffini Tratto da Avvenire del 17 giugno 2009
Non ci fu alcuna vera battaglia, le «colpe» dei partigiani vanno ridimensionate e tra i tedeschi almeno altri due ufficiali avrebbero meritato la condanna • Fa discutere un saggio che propone la prima «ricostruzione scientifica» dell’eccidio nazista di Monte Sole, il maggiore d’Europa
di Roberto Beretta Tratto da Avvenire del 2 giugno 2009
di Leonardo Guzzo Tratto dal sito Ragionpolitica.it il 22 maggio 2009
L'ultimo appuntamento col 25 aprile ha riservato un supplemento di polemiche. La solita querelle sulle celebrazioni della Liberazione si è protratta per via dell'uscita nei cinema de «Il sangue dei vinti», libera trasposizione sul grande schermo del libro omonimo di Giampaolo Pansa.
La corte d’Appello condanna due esponenti del Pdl che avevano definito il partigiano Fanciullacci un «assassino vigliacco»
di Maurizio Gasparri Tratto da Il Giornale del 11 maggio 2009
L’omicidio di Giovanni Gentile fu un «atto di guerra» e non un semplice delitto.
Il film di Michele Soavi dal libro di Pansa
di Gaetano Vallini Tratto da L'Osservatore Romano del 28 aprile 2009
Forse con l'intento di non scontentare nessuno, il regista Michele Soavi con Il sangue dei vinti realizza un film di scarso spessore, che non rende giustizia all'omonimo romanzo di Giampaolo Pansa da cui è tratto e che all'uscita aveva suscitato aspre polemiche e procurato all'autore l'accusa di revisionismo (come se ogni ricerca di storia non fosse di per sé una revisione del passato).
I romanzi che hanno narrato la Resistenza • Da «La ragazza di Bube» di Cassola a «Il partigiano Johnny» di Fenoglio, da «Il sergente nella neve» di Rigoni Stern a «La storia» di Elsa Morante • E soprattutto Primo Levi: un excursus etico-letterario
di Giorgio Pressburger Tratto da Avvenire del 19 aprile 2009
di Angelo Crespi Tratto da La Stampa del 21 aprile 2009
Ignazio La Russa ci andrà, ma scortando il Presidente della Repubblica che quest’anno ha deciso di commemorare il 25 Aprile non con i partigiani, bensì con i militari che aderirono alla guerra di Liberazione.
Pubblicati, per la prima volta, gli scritti sul ’43 in Italia del filosofo Mario Dal Pra che fu partigiano azionista
di Giordano Bruno Guerri Tratto da Il Giornale del 14 aprile 2009
Si sa che la storia viene scritta dai vincitori, almeno nella fase immediatamente successiva agli eventi, e anche la Resistenza ha avuto un’interpretazione univoca per decenni: prima che i cosiddetti «revisionisti» - e i lavori di Giampaolo Pansa - analizzassero le ragioni e la documentazione dei vinti. Si dovette aspettare addirittura il 1991 perché uno storico - e partigiano - come Claudio Pavone intitolasse un suo importante saggio Una guerra civile.
«La riconciliazione tra partigiani e fascisti nella mia famiglia avvenne nel 1952. Quando mio padre Giorgio, che rappresentava la Democrazia cristiana nel Comitato di liberazione nazionale di Ferrara, sposò mia madre Gardenia Gardini.