Skip to content
il Mascellaro è diventato Miradouro   [leggi perchè]
Da oggi puoi utilizzare l'indirizzo www.miradouro.it
IV SETTIMANA DI QUARESIMA

Avviso ai naviganti

Questo non è il sito della
Associazione Culturale
il Mascellaro
.

Per andarci, cliccare
sull'albero qui sotto.

Cristo risorto Medaglia miracolosa

Acqua di scolo

Finalmente un imputato per violazione del segreto istruttorio

Un giornalista di Repubblica o del Corriere? L'informatore di D'Alema sulle indagini baresi?
No: Minzolini, direttore del TG1.

Tempi

Category: IMI

L’oblio storico sui militari italiani nei lager

di Marco Roncalli
Tratto da Avvenire del 26 gennaio 2010

La vicenda dei militari italiani internati nei campi di concentramento del III Reich - traditi, disprezzati, dimenticati - come dice il sottotitolo di un saggio di Gerhard Schreiber, continua a costituire se non proprio un vuoto nella memoria storiografica, certamente un gap conoscitivo da colmare in tutta la sua complessità e ben oltre la questione degli indennizzi negati dalla Germania ai lavoratori coatti.

*Italiani nei lager: fu vera Resistenza

Anche la storia «ufficiale» ormai concorda: i 600 mila Imi deportati in Germania combatterono una guerra silenziosa e senz’armi ma con effetti militari e politici molto concreti. • Un’antologia Einaudi raccoglie le loro memorie
di Roberto Beretta
Tratto da Avvenire dell'8 ottobre 2009

***“Imi”: la morte nei lager fu una scelta politica

In un libro, i diari dei militari italiani internati dai tedeschi nel 1943. Si opposero al nazifascismo ma la loro esperienza è stata a lungo rimossa
du Ugo Finetti
Tratto da Il Giornale del 7 ottobre 2009

*Un’altra Resistenza

I militari internati che dissero no
di Claudio Magris
Tratto da Il Corriere della Sera del 16 febbraio 2009

L’altra Resistenza, dice il titolo di un celebre libro di Alessandro Natta. Di Resistenze - anche di formazione molto diversa, pur nella comune lotta contro il fascismo e soprattutto contro l'occupatore nazista - ce ne furono, come si sa, molte.

Il grande diario

Autore Giovannino Guareschi copertina
Titolo Il grande diario
Giovannino cronista del Lager (1943-1945)
Editore Rizzoli
Anno di pubblicazione 2008
Pagine 567
Prezzo (euro) 22,00

Fini: non c’è più lo spettro del fascismo Alemanno: resistenza anche di destra

Tratto da Avvenire del 23 luglio 2008

Agitare lo spettro del fascismo da parte della sinistra comu­nista è stato un «fatto mera­mente strumentale». Tanto che per­sino il socialista Bettino Craxi fu defi­nito tale.

*Cesare Cavalleri - Archivio Ares - «La prima recensione al Cavallo rosso»

di Cesare Cavalleri
da Studi cattolici, n. 271-271, luglio-agosto 1983.
Tratto dal sito delle Edizioni Ares il 7 luglio 2008

«Il ventenne Moioli, bergamasco, puntatore del primo pezzo, era tra quelli che delle donne parlavano con fiducia. “Che bella cosa l’amore!” concludeva a volte le sue svagatezze, con molta ingenuità. Un giorno Ambrogio, ch’era in visita appunto nella tenda del primo pezzo, gli chiese: “Ma di’ un po’: tu l’amore l’hai mai provato?”. Moioli lì per lì rimase imbarazzato. “Signornò” rispose infine “se devo essere sincero”.

*Alfredo Tradigo - Intervista a Eugenio Corti»

Una saga poderosa sulla presenza del Male nel XX secolo • E sugli uomini che vi si opposero, a rischio della vita.
Intervista di Alfredo Tradigo a Eugenio Corti, da Famiglia Cristiana, n. 27, 2008.
Tratto dal sito delle Edizioni Ares il 14 luglio 2008

Passando per le verdi colline della Brianza per raggiungere Besana da cui partono e ritornano, quando ritornano, i ragazzi del 1920 descritti da Eugenio Corti nel suo bellissimo romanzo-fiume Il cavallo rosso, ci accorgiamo che il paesaggio lombardo, sotto la pioggerellina estiva, richiama in qualche modo quello inglese della Contea di casa Baggins descritto da Tolkien ne Il signore degli anelli.

Quei 600mila no a Salò

Uno studio racconta finalmente la loro vicenda. Fra di loro nomi come Lazzati, Natta, Paci e Guareschi. I nazisti li considerarono traditori e li trattarono spesso in modo disumano. Ma seppero reagire e crearono persino una clandestina 'università dei lager' • Tanti furono i nostri militari che dopo l'8 settembre rifiutarono la Rsi e vennero internati nei lager tedeschi
di Antonio Airò

Tratto da Avvenire del 26 gennaio 2008

*Guareschi nello stalag, una vita così bella da ispirare Benigni

Una storia che non rallegra • Nella Favola di Natale dell’autore di don Camillo ci sono un bimbo, un papà e un campo di concentramento
di Pietrangelo Buttafuoco

Tratto da Il Foglio del 17 febbraio 1998

Roma. Un bambino, un papà, un campo di concentramento. “Una favola senza malinconia, c’era una volta la prigionia”. Come nella Favola di Natale di Giovannino Guareschi, datata Stalag XB dicembre 1944. Proprio come nella Vita è bella di Vincenzo Cerami e Roberto Benigni, che però è roba fresca, anche se il risvolto di copertina de Il bambino di Buchenwald di Zacharias Zweig, datato gennaio 1961, così recita: “Il racconto della storia vera ambientata nel film La Vita è bella di Roberto Benigni”.

*I militari italiani internati nei lager del III Reich


I militari italiani internati nei lager del III Reich [1]
Giovannino Guareschi e la "resistenza senza armi"
di Alessandro Ferioli [2]

Tratto da Nuova Storia Contemporanea n.2 marzo-aprile 2006

E Roma ricorda gli internati italiani


Tratto da Avvenire del 6 maggio 2005

Per celebrare il 60° anniversario della liberazione degli Internati militari italiani si tiene oggi un convegno alle ore 17.30, presso la Sala del Refettorio a Roma, Via del Seminario 76. L’iniziativa, che prende il titolo da una battuta di Giovannino Guareschi, «Non muoio neanche se mi ammazzano», è organizzata dall’Associazione nazionale reduci dalla prigionia con il patrocinio del Consiglio nazionale delle ricerche. Questi militari furono catturati dalle truppe tedesche e avviati alla prigionia in Germania. Molti, rifiutatisi di collaborare con i nazisti, furono internati nei lager e gli fu persino negata la qualifica di «prigionieri di guerra», tanto che venne adottata una sigla speciale – IMI, Internati Militari Italiani – che autorizzò continue vessazioni. All’incontro parteciperanno Roberto de Mattei, Maria Immacolata Macioti, Marco Ferrazzoli, Anna Maria Isastia.

Gli irriducibili del lager

Le ragioni del "no" di un internato militare italiano in Germania
di Odoardo Ascari

Tratto da Nuova Storia Contemporanea n.4 luglio-agosto 2002
AdaptiveThemes