di Roberto Timossi Tratto da Avvenire del 23 giugno 2010
Si può ancora criticare Darwin? È una domanda che viene spontaneo porsi dopo aver visto e letto le reazioni internazionali al libro di Massimo Piattelli Palmarini e Jerry Fodor esplicitamente intitolato 'Gli errori di Darwin' (edito in Italia da Feltrinelli).
Nata come teoria scientifica, l'idea darwiniana si è ormai trasformata in giudizio universale sulle filosofie e le teologie che vorrebbe annullare. Raggiungendo forme primitive di intolleranza
di Marcello Veneziani Tratto da Il Giornale del 9 aprile 2010
Il saggio di Jerry Fodor e Massimo Piattelli Palmarini dimostra che la teoria evoluzionista fa caqua. Persino per i positivisti. Nei viventi ci sono strane costanti che si ripetono, forme perfette ed armoniche
di Roberto De Mattei* Tratto da Il Giornale del 3 aprile 2010
La “chiesa neodarwinista” e la sua assurda pretesa di sostituirsi alla religione sconfessate dal grande genetista Lewontin, l’ispiratore di Fodor e Piattelli-Palmarini, convinto che per capire l’uomo è meglio Tolstoj del Progetto Genoma Tratto da Il Foglio dell'1 aprile 2010
Creazione, complessità ed evoluzione
di Fiorenzo Facchini Tratto da L'Osservatore Romano del 3 marzo 2010
Il lungo periodo dei 400. 000 anni seguito al Big Bang ha visto interazioni di quark, radiazioni e particelle che hanno portato alle prime aggregazioni in forma di protoni, neutroni, quindi di atomi e molecole.
Marco Respinti Tratto da Il Foglio del 29 dicembre 2009
"I creazionisti […] non possono sostenere che il racconto biblico sia provato scientificamente, emulando così gli evoluzionisti dogmatici che credono che la loro teoria sia scientificamente provata”.
I teo-darwinisti offrono una ciambella di salvataggio alla teoria dell'evoluzione. Che i darwinisti puri e duri rifiutano • La stabilità della specie, negata dall'evoluzionismo, è un'evidenza sperimentabile a occhio nudo, come il fatto che la terra gira Roberto de Mattei
vicepresidente del Cnr
Studiare la storia del biologo Jacques Monod è un modo per capire perché le teorie darwiniste (soprattutto sul caso) non reggono proprio più
di Roberto Volpi Tratto da Il Foglio del 29 dicembre 2009
di Fiorenzo Facchini Tratto da Avvenire del 2 dicembre 2009
Potrà mai esserci un accordo su Charles Darwin? Temo proprio di no. Ma legare le difficoltà alla dottrina della creazione è un cattivo servizio alla scienza e alla religione.
Dna compatibile tra evoluzionismo e religione
di Evandro Agazzi, Presidente della Académie internationale de philosophie des sciences Tratto da L'Osservatore Romano del 25 novembre 2009
Nulla più che un’ipotesi accademica. A un secolo e mezzo esatto dalla pubblicazione dell’Origine della specie di Charles Darwin, l’evoluzionismo risulta una teoria scientifica ampiamente confutata e carica di gravissime conseguenze etiche, quali la giustificazione dell’aborto, dell’eutanasia e dell’eugenetica in generale.
Parla padre José Funes, direttore della Specola Vaticana: «Come escludere che vi sia vita, e vita intelligente, nel cosmo?» • «Gli scienziati dovrebbero informarsi su cosa è la Chiesa e su cosa dice la Bibbia: molti hanno idee primitive e pensano di avere di fronte la Chiesa di alcuni secoli fa»
di Gianni Cardinale Tratto da Avvenire del 7 novembre 2009
L’ultima scoperta annunciata nel campo della genetica è una vera diavoleria. Proprio in senso etimologico. Diavolo viene da “dia-ballein”, separare, dividere, spezzare. E che cosa c’è di più distruttivo, frantumante della natura umana che separare completamente il nascere di un bambino da qualsiasi padre o madre umani?
di Francesco Agnoli Tratto da Il Foglio del 22 ottobre 2009
In libreria mi sono trovato dinanzi a due nuovi libri sul darwinismo. Il primo, intitolato “Perché non possiamo non dirci darwinisti” di Edoardo Boncinelli, il secondo, “L’evoluzione”, di Francisco J. Ayala, definito dal Times “l’uomo della rinascita dell’evoluzione”.
A proposito di una sgarbata polemica contro Facchini
di Francesco D’Agostino Tratto da Avvenire del 24 luglio 2009
Presi individualmente, Orlando Franceschelli e Telmo Pievani sono gentili e garbate persone, ben capaci di partecipare a un dibattito, anche vivace, con chi non la pensa come loro, senza insultare l’interlocutore.
È sbagliato presentare fede ed evoluzionismo come concetti antitetici: perché non accettare, per esempio, che la «polvere» usata dal Creatore per formare l’uomo indichi un primate? • È il tocco della Grazia a stabilire un solco invalicabile tra noi e gli altri esseri viventi, accanto e oltre ogni somiglianza derivante dai processi evolutivi della vita
di Alessandro Finazzi Agrò Tratto da Avvenire del 2 luglio 2009
Le celebrazioni rettamente intese
di Francesco D’Agostino Tratto da Avvenire del 28 maggio 2009
L’anno ' darwiniano' è ormai giunto alla metà del suo corso e quasi tutte le iniziative assunte per celebrare degnamente il padre dell’evoluzionismo sono state realizzate o comunque presentate.