Carter Snead, docente alla Notre Dame University, plaude al veto posto dalla corte Usa all'uso degli embrioni per la ricerca
di Angelo Picariello Tratto da Avvenire del 25 agosto 2010
La forza della fede • Nel libro di Socci il coma della figlia e la gioia del risveglio E l'incredibile storia di un mondo unito in preghiera • Il 12 settembre 2009 l’arresto cardiaco e, contro ogni previsione, la vita che riprende in stato vegetativo. Infine dopo mesi il ritorno alla coscienza. I proventi del volume a opere di carità
di Lucia Bellaspiga Tratto da Avvenire del 29 luglio 2010
di Gianfranco Amato Tratto dal sito Cultura Cattolica.it il 20 luglio 2010
Memorabili sono rimaste le parole di Enzo Jannacci a proposito del caso Englaro, quando ha dichiarato che se suo figlio si fosse trovato nelle condizioni della ragazza di Lecco, «sarebbe bastato un solo battito delle ciglia» a farglielo sentire vivo.
di Lucia Bellaspiga e Pino Ciociola Tratto da Avvenire del 20 maggio 2010
La prossima settimana Pavia avrà tre cittadini in più. A chiederlo (e ottenerlo) sono stati gli stessi «pavesi di ogni estrazione sociale e colore politico», che in pochi giorni hanno raccolto 1.850 firme e si sono uniti in un Comitato spontaneo, «Pavia città della vita».
Uno studio di cambridge ribalta i protocolli scientifici
di Valentina Fizzotti Tratto da Il Foglio del 5 febbraio 2010
Tuo padre si chiama Thomas?”, ha chiesto il dottore. “No”, ha risposto il paziente in stato vegetativo senza nemmeno muovere un muscolo. I medici sono riusciti a “vedere” le risposte osservando il suo cervello su un monitor.
di Giovanni Gennari Tratto da Il Giornale del 2 febbraio 2010
Leggo a pagina uno de «il Giornale» di oggi, 1º febbraio 2010, un titolo che mi fa pensare al 1º aprile: un pesce d’aprile mascherato... No. Roba seria: «Lasciate morire i ragazzi in coma».
Vita quotidiana delle persone in stato vegetativo al Don Orione di Bergamo
di Alessandro Gnocchi e Mario Palmaro Tratto da Il Foglio del 13 gennaio 2010
Il neurologo Laureys: l’autopsia non fuga i dubbi • Non si può escludere che la paziente abbia sentito dolore e che la procedura della morte indotta le abbia procurato sofferenza, anche con la presenza di emozioni
di Pino Ciociola Tratto da Avvenire del 13 gennaio 2010
Matt King era un ragazzo pieno di vita che aveva appena coronato un suo sogno. Quello di diventare giocatore professionista di rugby nella squadra giovanile della London Broncos Accademy.
Lo credevano incosciente da ventitrè anni a seguito di un incidente, ma lui sentiva e capiva.
di Marco Zatterin Tratto da La Stampa del 24 novembre 2009
Tramite la newsletter Gli Approfondimenti di Alessandro Pagano
Il caso in Belgio: l'uomo era senza speranza finché un medico non ha riesaminato il caso. Il suo cervello ha sempre funzionato in modo normale ma nessuno lo sapeva
di Erica Orsini Tratto da Il Giornale del 24 novembre 2009
«Urlavo ma non sentivo la mia voce» Houben, 46 anni, è sempre stato cosciente. Salvato dal suo neurologo Tratto da Avvenire del 24 novembre 2009
Per ventitré anni è stato considerato in coma, in realtà era vigile: ma Ron Houben, rimasto paralizzato in un incidente stradale quando aveva 23 anni, non riusciva a dire che capiva ogni cosa di quel che gli accadeva attorno.
Stati vegetativi • «Questioni di vita e di morte. Da Eluana al testamento biologico» è il tema del seminario, che si è svolto per iniziativa del Mpv a Dobbiaco. Tra i relatori, Fulvio De Nigris, direttore del Centro Studi per la Ricerca sul Coma. Pubblichiamo una sintesi della sua relazione.
di Fulvio De Nigris * Tratto da Avvenire del 3 settembre 2009
di Rosaria Elefante, avvocato Tratto da Il Sussidiario.net il 10 agosto 2009
Nelle unità di neuroriabilitazione quotidianamente, tra i vari problemi che si presentano, vi è quello di dover praticare una serie di trattamenti medici, invasivi e non, a pazienti non competent,
L'allarme della Società di neurologia riunita a Milano: in Europa i medici sbagliano in 4 casi su 10 In un terzo dei pazienti, dopo analisi più approfondite si sono riscontrati segnali minimi di coscienza Il belga Moonen: ecco perché sono necessari standard di trattamento specifici
di Francesca Lozito Tratto da Avvenire del 16 luglio 2009
In Estate abitualmente si legge qualche libro; ne consiglio uno, La vita in gioco. Eluana e noi, a cura di Massimo Pandolfi, edito dalle Edizioni Ares di Milano (www.ares.mi.it), 224 pp. 13 euro. Tutti parlano di te, ragazza discreta, e dicono di sapere cosa sei e quale sia la tua giustizia… Sono alcune delle frasi del monologo in versi di Davide Rondoni, pubblicate all'inizio del libro.
Il ministro della Salute auspica tempi brevi per il sì definitivo alla norma E ai medici ricorda che non potranno applicare in modo automatico le dichiarazioni anticipate dei pazienti • Sacconi: da settimana prossima esame in commissione L’alimentazione resta un sostegno vitale non disponibile • «Difesa della vita e sviluppo economico sono legati, no alla deriva nichilista Cure palliative, non sono i fondi a mancare...»
di Francesco Riccardi Tratto da Avvenire del 24 giugno 2009
La spaccatura dell'ordine sulla nutrizione
di Alberto Gambino Tratto da Avvenire del 18 giugno 2009
Il recente documento approvato a maggioranza dagli Ordini dei medici, con una spaccatura che lascia il segno, fa trasparire una critica di fondo al disegno di legge sulle Dichiarazioni anticipate di trattamento (Dat) all’esame della Camera su cui occorre fare chiarezza.
La difesa della vita • «Sono sostegni vitali, impensabile l’interruzione» • Stupore e amarezza per la presa di posizione dei camici bianchi. Ma anche un suggerimento: va spostata l'attenzione da quella cannula per privilegiare la persona nella sua globalità • Salvi (presidente «Rete»): «Abbiamo assistito a evoluzioni imprevedibili. • Talora anche a recuperi insperati» Fogar (presidente Federazione associazioni): «Hanno lo stesso diritto a vivere di tutti gli altri»
di Enrico Negrotti Tratto da Avvenire del 17 giugno 2009
Il dibattito di «Liberi per vivere»
di Benedetto Ippolito Tratto da Avvenire del 3 maggio 2009
Il 21 marzo è stato presentato a Roma, dall’Associazione Scienza & Vita, dal Forum delle famiglie a da Retinopera, un importante Manifesto etico dal titolo 'Liberi per Vivere'.