Il figlio: le hanno detto che sarebbe stata impiccata Altre due donne condannate. Appello di Frattini e Carfagna
di Francesca Bertoldi Tratto da Avvenire del 2 settembre 2010
di Stefano Pistolini Tratto da Il Foglio del 2 settembre 2010
Avrà pure rivisto l’arredamento per questa sua seconda comunicazione dallo Studio Ovale, avrà mandato in soffitta persino il tappeto cucito da Laura Bush
Nel momento in cui la buoncostume del politicamente corretto fa strillare le sirene dello scandalo per le hostess del colonnello Gheddafi, dall’Iran teocratico un giornale ultraconservatore chiede la morte di Carla Bruni.
di Mario Sechi Tratto da Il Tempo dell'1 settembre 2010
Perché ancora oggi Bush e Blair sono oggetto di un’ostilità generalista Tratto da Il Foglio dell'1 settembre 2010
A distanza di anni dal termine dei fasti politici di George W. Bush (due) e Tony Blair (tre), il mondo liberal riversa ancora su di loro una pervicace e indifferenziata ostilità.
I giornali iraniani danno della "prostituta" alla signora Sarkozy. La sua colpa: essersi schierata contro la lapidazione di Sakineh
di Fiamma Nirenstein Tratto da Il Giornale del 31 agosto 2010
Una giocatrice della nazionale perde il copricapo in un'azione di gioco e le compagne si precipitano ad aiutarla a coprirsi Evidente il terrore sul volto delle ragazze: sapevano di rischiare grosso. Ma perché nessuno protesta per questa barbarie? Tratto da Il Giornale del 26 agosto 2010
Teheran lascia il podio a Israele. I suoi atleti vittime della follia del regime Tratto da Il Foglio del 17 agosto 2010
Alle Olimpiadi di Atene, nel 2004, il due volte campione mondiale iraniano di judo Arash Miresmaeili si rifiutò di combattere contro l’israeliano Ehud Vaks, facendosi trovare fuori peso.
Occhiaie di riguardo di Toni Capuozzo Tratto da Il Foglio del 25 agosto 2010
Almeno, che l’ultimo non spenga la luce. Ho letto con puntiglio le paginate, i quadri sinottici, le cronologie, i pochi commenti sul ritiro dell’ultima unità combattente americana dall’Iraq.
Falluja, dove baathisti e americani si combatterono con ferocia, si sente abbandonata
di Lorenzo Cremonesi Tratto da Il Corriere della Sera del 25 agosto 2010
In Turchia la massima autorità islamica chiede che lo storico sito venga riaperto come luogo di culto cristiano
di Marta Ottaviani Tratto da Avvenire del 25 agosto 2010
di Carlo Panella Tratto da Libero del 21 agosto 2010 Tramite il blog di Carlo Panella
Hillary Clinton ha annunciato ufficialmente ieri che colloqui diretti tra israeliani e palestinesi, dovrebbero ripartire a Washington il 2 settembre, con un vertice a tre tra Barack Obama, Bibi Netanyhau e Abu Mazen.
di Vittorio Emanuele Parsi Tratto da La Stampa del 22 agosto 2010
Teheran esulta per essere riuscita nell’impresa nonostante il recente (blando) inasprimento delle sanzioni decretato dal Consiglio di Sicurezza dell’Onu, ma è Mosca ad aver fatto bingo ieri, con l’attivazione della centrale nucleare di Bushehr nel Sud dell’Iran.
Incarcerato dallo Scià, l’iraniano Asadi aveva Khamenei come compagno di cella. Dopo la Rivoluzione, dissidente, è stato seviziato dagli ayatollah. Oggi si dice “ottimista sul futuro della libertà nel mio paese”
di Giulio Meotti Tratto da Il Foglio del 20 agosto 2010
E’ un nuovo tipo di guerra, alieno e feroce. Obama non sprechi la lezione Tratto da Il Foglio del 20 agosto 2010
Sarebbe facile ironizzare sull’ultimo giorno di guerra in Iraq dichiarato ieri, con due settimane di anticipo sulla scadenza fissata da George W. Bush nel 2008.
L'offerta respinta da Ahmadinejad Pressing di Sarkozy Tratto da Avvenire del 18 agosto 2010
L’ Iran ha ribadito ieri che non accetterà di liberare e lasciare partire per il Brasile Sakineh Mohammadi-Ashtiani, condannata alla lapidazione, e ha affermato che la mobilitazione in Occidente in suo favore è «un complotto».
Nella serie televisiva prodotta in Iran viene crocifisso Giuda, mentre Cristo fa una vita normale. Ora vogliono trasmetterla in Libano, ma è polemica
di Fausto Biloslavo Tratto da Il Giornale del 15 agosto 2010
Vendute per un paio di pecore dalle famiglie, costrette ai lavori più orribili dai mariti padroni, violentate negli affetti, private di ogni gesto d'amore. In Afghanistan una casa famiglia cerca di ridare un futuro a chi non ha mai avuto un'infanzia. Con l'aiuto dei soldati italiani Tratto da Il Giornale dell'11 agosto 2010
Sulla spiaggia di Gaza riaffiorano i corpi delle vittime di un acerrimo regolamento di conti tra le fazioni Il movimento islamista al potere consolida con la violenza la propria posizione: chi si oppone viene eliminato
di Fiamma Nirenstein Tratto da Il Giornale del 9 agosto 2010
Non rafforziamo con soldi europei il regime che gioca con la guerra Tratto da Il Foglio del 7 agosto 2010
L’Ue ha deciso di premiare con 129 milioni di euro l’oltranzismo della Siria, la sua ribadita volontà di non allentare – anzi di rafforzare – l’alleanza con l’Iran, il gioco di guerra che sta conducendo in Libano contro Israele e ora anche il suo rifiuto di permettere l’accesso agli ispettori dell’Aiea al sito nucleare militare bombardato dagli israeliani nel 2007.
di Fausto Biloslavo Tratto da Il Giornale del 5 agosto 2010
Un lupo solitario stanco del regime iraniano, gruppi armati sunniti, curdi o ex marxisti e dietro le quinte gli israeliani, che da tempo sono impegnati in una guerra segreta contro il nucleare di Teheran. Non sono pochi i nemici del presidente iraniano Mahmoud Ahmadinejad.
Anche Beirut conferma ma ribatte: «Tsahal ha attaccato per primo» • Il ministro della Difesa Barak: si è trattato di un incidente, non c'è stata alcuna aggressione premeditata da parte di Hezbollah
di Lucia Capuzzi Tratto da Avvenire del 5 agosto 2010
di Marco Lombardo Tratto da Il Giornale del 4 agosto 2010
Alì oggi vende colpi di racchetta per un pugno di dollari. Non doveva finire così, ma ad Acton, Massachusetts, in fondo la vita scorre felice, anche se il rimpianto a volte fa male.
di Vittorio Emanuele Parsi Tratto da La Stampa del 4 agosto 2010
Erano diversi mesi che a Beirut, come in tutta la regione, si rincorrevano le voci di una possibile nuova operazione militare israeliana di vasta portata in Libano.
Niente suona più futile della parola «stabilità» usata ad abbondanza dall’inusuale duo saudita siriano mostratosi in visita a Beirut la settimana scorsa: