Venerdì 23 ottobre 2009, ore 20:45 Sala consiliare - palazzo del Municipio - Corso Italia, 70 - San Giovanni in Persiceto (BO)
tavola rotonda con il Sindaco di Persiceto - Renato Mazzuca risponderà a esponenti del mondo sociale, economico, produttivo (industriale, artigianale, agricolo)
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Nel 60° anno della rinascita alla democrazia, avvenuta in quel 18 aprile 1948 quando gli italiani diedero fiducia alla DC, ricordiamo un aspetto poco conosciuto in questa festa della Liberazione: l'apporto dei militari italiani ancora (o nuovamente?) inquadrati nel regio esercito alla guerra di liberazione. Guerra che essendo stata combattuta da italiani e Alleati da una parte contro italiani e tedeschi dall'altra fu, per noi italiani, guerra civile.
«Memorie di un celoviek bersagliere. La prigionia in Russia di un ufficiale del 3° Reggimento: 1942-1946» è il titolo di un libro curato da Alessandro Ferioli e edito dall’associazione culturale «Il Mascellaro» (pp. 254, euro 15, può essere richiesto tramite il sito www.mascellaro.info).
Si rinnova l'anniversario dell'assassinio del parroco di Lorenzatico, avvenuto il 13 maggio 1945, ad opera di sedicenti partigiani.
Gli assassini, della stessa scuola di chi uccise successivamente Giuseppe Fanin, rimasero sconosciuti ed impuniti, come tanti altri che nello stesso periodo agirono in disprezzo della fede, e per preparare il terreno all'agognata rivoluzione proletaria.
Non è merito o vanto leggere il calendario e i libri di storia con occhi diversi da quelli omologati al resistenzialismo odierno, impregnato della stessa retorica politica che oggi marcia con bandiere e confaloni nelle nostre piazze e ha redatto la quasi totalità dei manuali storici in uso nelle nostri istituti scolastici.
È un piccolo sforzo quello che chiediamo ai nostri visitatori: leggere per intero questa pagina, poi semmai passare oltre.
Ormai sono passati 61 anni, da quel 25 aprile. Bologna era stata liberata quattro giorni prima e già si capiva cosa sarebbe stata la liberazione.
Riconoscenti agli Alleati per la ritrovata liberà, molto meno ai comunisti per la libertà che cercavano di toglierci alla ricerca del loro sol dell'avvenire, ricordiamo questo giorno, che ci ha restituito un Paese da ricostruire, assieme a uno Stato ancor'oggi da pacificare.
POLEMICHE STORICHE (INCHIESTA/4)
In Emilia si susseguivano le stragi di cattolici e Guareschi inventava il «Mondo piccolo», dove parroco e omunisti sono nemici-amici Il sindaco si chiama Bottazzi: come il capo di una squadraccia rossa
Il caso di don arozzi, anziano parroco di Riolo trucidato nel maggio 1945: la sua salma non è più stata trovata e il suo nome tra i morti della guerra non esiste
di Roberto Beretta
Il disegno che accompagna la visita di questo sito è di Giovannino Guareschi, gentilmente concessa a titolo gratuito e non in esclusiva da Alberto e Carlotta Guareschi, che qui pubblicamente ringraziamo.