Inizialmente il dirigente del Pci descrisse la guerra partigiana con più obiettività: ma l'Urss emendò gli «errori»
di Antonio Airò Tratto da Avvenire del 12 marzo 2011
di Luca Mazza Tratto da Avvenire del 15 febbraio 2011
Le immagini strazianti dei cadaveri italiani esumati dalle foibe di Vines e Basovizza. Gli scatti che ritraggono le cicatrici dei soldati torturati dai partigiani di Tito nei campi al confine orientale dell’Italia.
Il nostro debito con gli esuli istriani e dalmati
di Ubaldo Casotto Tratto da Il Riformista del 13 febbraio 2011
Ho fatto in casa lo stesso test che feci quando uscì il film Katyn, allora c’erano ospiti alcuni amici e il ventaglio delle età rappresentate andava dai dieci anni di mio figlio agli oltre quaranta di una professoressa.
«Si chiamava don Angelo Tarticchio, era un mio parente. La polizia comunista di Tito lo prelevò dalla canonica di Villa di Rovigno, nell’Istria, il 16 settembre del 1943.
Negli Usa si farà un film sulle stragi compiute dai titini. Sceneggiatura affidata a un italiano. L'opera scritta da John Kaylin, (alias Mirko Zeppellini) sarà girata a Trieste
di Fausto Biloslavo Tratto da Il Giornale del 10 febbraio 2011
Tarticchio: il nostro 25 aprile? L’inizio delle stragi • «Quale memoria pretendere da un'Europa che nega le proprie radici cristiane e toglie i crocifissi?»
di Lucia Bellaspiga Tratto da Avvenire del 10 febbraio 2011
Dagli archivi dell’allora prefetto Mario Micali emergono tutti i dati sulla tragedia degli italiani costretti all’esodo fra il 1946 e il 1947
di Di Francesco Dal Mas
di Antonio Airò Tratto da Avvenire del 6 febbraio 2011
C’è la crudele tragedia delle foibe quando i comunisti di Tito occupano Trieste ai primi di maggio del 1945. «Quaranta giorni di orrori sotto una cappa di piombo».
A oltre sessant’anni dall’eccidio fratricida dei partigiani «bianchi» della Brigata Osoppo da parte dei colleghi comunisti e complici degli jugoslavi, è più che mai necessario un gesto ufficiale per sancire la verità storica su quella pagina nera della Resistenza Oltre i funambolismi ideologici
di Paolo Simoncelli Tratto da Avvenire del 6 febbraio 2011
Inizio dell'anno accademico a Roma • I diari del soldato Alberto Gorni e del col. Augusto Gragnani curati da Ferioli, emersi dopo oltre 60 anni di oblio. Due modi di vivere l'internamento: con spirito religioso e con scetticismo, nostalgia e tristezza
Tratto da Noi dei lager novembre-dicembre 2010
Per la Chiesa Cattolica sarà presto beato, ma nella sua terra non c’è posto nemmeno per una via. L’ennesima dimostrazione che nessuno è profeta in patria arriva in questi giorni da Reggio Emilia.
Dei tanti romanzi e racconti scritti sulla Resistenza, pochi sono andati al di là del neorealismo apologetico allora imperante. Fra essi il più importante è Il partigiano Johnny. Dietro il titolo si cela però una vicenda editoriale e filologica fra le più complesse
di Gianluca Montinaro Tratto da Il Giornale del 26 gennaio 2011
Antonio Martini, già presidente del Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia, ha «nuove testimonianze» per «fare piena luce sulla strage di Porzus» del febbraio 1945.
La popolare enciclopedia on line cancella gli interventi degli utenti che non si attengono alla "linea politica"
di Alessandro Gnocchi Tratto da Il Giornale del 23 novembre 2010
Un esame dei documenti dei servizi segreti inglesi e Usa rivela l’«imparzialità» ideologica degli aiuti, che anzi privilegiavano spesso le rosse Brigate Garibaldi: il contrario di quanto sostenuto dagli storici Grande comunque la stima per i nostri ribelli, «secondi solo agli jugoslavi»
di Roberto Beretta Tratto da Avvenire del 13 ottobre 2010
Bisogna ridiscutere la categoria dell’«attendismo» e l’idea che la liberazione sia venuta solo dalle armi. Ci fu un rifiuto «molecolare» del fascismo che fece da base alla democrazia. • Lezione postuma di Scoppola
di Pietro Scoppola Tratto da Avvenire del 13 ottobre 2010
Nell’opera monumentale dello storico Sandro Spreafico, dedicata alle vicende della Chiesa reggiana tra fascismo e dopoguerra, la descrizione dell’impressionante tributo di sangue versato dai cattolici
di Edoardo Tincani Tratto da Avvenire del 10 ottobre 2010
Il presidente dei partigiani cristiani di Reggio Emilia: «Ai tanti che hanno conosciuto la serena mitezza del Prodi primogenito viene da sorridere vedendolo nei panni di un duro repubblichino» • La testimonianza del matematico: «Tranne i pochi volontari, per i tedeschi eravamo tutti dei disfattisti; in effetti uno di noi trattava di notte per far passare l'intera compagnia coi partigiani»
di Danilo Morini* Tratto da Avvenire del 6 ottobre 2010
Nel nuovo libro, oggi in libreria, Pansa rilancia sulle critiche al «sangue dei vinti». Non solo vendette, si progettava un’altra dittatura
di Giampaolo Pansa Tratto da Avvenire del 5 ottobre 2010
Vincevano i concorsi sull'arte di propaganda e sono presentati come oppositori del regime • Errori storici e discutibili interpretazioni in una mostra sulle opere antifasciste alla Estorick Collection di Londra
di Sandro Barbagallo Tratto da L'Osservatore Romano del 30 settembre 2010
Nel paese dell’Oltrepò affissa una targa per ricordare sei persone fucilate dai partigiani dopo la Liberazione E gli antifascisti in servizio permanente subito strillano. Sono passati 65 anni ma non depongono le armi dell’odio Tratto da Il Giornale del 26 settembre 2010
Il nuovo romanzo di Stefano Zecchi rievoca le dolorose vicende umane di un padre e di un figlio che resistono alla ferocia dei comunisti slavi
di Giuseppe Conte Tratto da Il Giornale del 14 settembre 2010
Al direttore - E’ certo che sia stata la “partigianeria” a darci molto, e non piuttosto ipartigiani? Dalle nostre parti (Bassa bolognese) la partigianeria ha dato molto piombo e sprangate dopo la Liberazione, dopo cioè che i partigiani avevano già fatto la loro parte.
Presentato al Meeting di Rimini il libro “Rolando Rivi, seminarista martire”
di Antonio Gaspari Tratto dal sito ZENIT, Agenzia di notizie il 25 agosto 2010
Roberto Zamboni ha passato la vita a cercare i nomi Molte famiglie sono ancora all'oscuro
di Antonio Leggieri Tratto da Il Corriere di Bologna del 24 giugno 2010
Un artigiano veronese è riuscito a dare un nome a 10mila deportati. Tanto da guadagnarsi una medaglia al merito
di Luciano Gulli Tratto da Il Giornale del 24 giugno 2010
Un decreto del Ministero dei beni culturali offre una lettura falsa dell’eccidio di partigiani cattolici da parte dei comunisti della «Garibaldi» • Mentre fa di quelle «malghe» un monumento nazionale, la «relazione storica» nell'atto ministeriale definisce la questione «controversa» • Fu una pagina nera della Resistenza. La brigata 'Osoppo' venne trucidata dagli uomini di Mario Toffanin nel febbraio '45
di Paolo Simoncelli Tratto da Avvenire del 26 maggio 2010
di Matteo Sacchi Tratto da Il Giornale del 13 maggio 2010
Foiba. Una parola che fa paura e scatena reazioni forti, viscerali. C’è chi vuole rimuovere il ricordo dell’atrocità, chi vuole che la giustizia sia ristabilita, chi vede la questione essenzialmente nei termini dell’odio etnico, chi riflette soprattutto sui connotati politici dello sterminio degli italiani in Istria.
leggere, rileggere di Cesare Cavalleri Tratto da Avvenire del 12 maggio 2010
La lingua italiana ha la parola giusta per ogni cosa, persona o situazione, e l’aggettivo appropriato per designare Piero Buscaroli è 'indisponente', désobligeant per i francesi, annoying per gli inglesi.