di Dario Mazzocchi Tratto dal sito Notapolitica.it il 25 dicembre 2011
Ci vuole dello spudorato coraggio a cominciare una favola con «C'era una volta un prigioniero… No: c'era una volta un bambino… Meglio ancora: c'era una volta una Poesia… Anzi, facciamo così: c'era una volta un bambino che aveva il papà prigioniero».
E così dopo essersi azzuffati per anni sugli schermi televisivi, il prete e il sindaco più famosi d’Italia se le suonano ora tra le nuvole di un fumetto.
Il 22 ottobre 1961 Giovannino Guareschi si congedò dal Candido. Chiudeva così il periodico dal quale ‘Peppone’ aveva condotto mille battaglie e che era diventato scomodo per la Dc di Fanfani. I figli Alberto e Carlotta ne mantengono vivo il ricordo e la delusione per la fine del Candido: “E’ morto dentro col suo giornale”
di Dario Mazzocchi Tratto da Linkiesta.it il 26 ottobre 2011
Colloquio con un personaggio storico con domande attuali e risposte attinte dalle sue opere letterarie
di Pier Francesco Borgia Tratto da Il Giornale del 25 luglio 2011
di Chiara Sirianni Tratto da Tempi del 21 giugno 2011
Don Camillo e Peppone, il vulcanico sacerdote e il sindaco comunista in perenne contrasto creati dalla vivida penna di Giovannino Guareschi, sono due icone dell’Italia del dopoguerra, ancora amatissime dal pubblico di tutto il mondo.
L'attore francese moriva il 26 febbraio di quarant'anni fa • Ma il prete da lui interpretato inventato da Guareschi continua a mietere successi • Il figlio: «Piace perché è vero»
di Fulvio Fulvi Tratto da Avvenire del 25 febbraio 2011
di Alessandro Gnocchi Tratto da Il Giornale del 20 dicembre 2010
Com’era Giovannino Guareschi in famiglia? Per rispondere a questa domanda, che si sono sentiti rivolgere migliaia di volte, i figli Alberto e Carlotta hanno curato un volume in libreria in questi giorni La famiglia Guareschi. Racconti di una famiglia qualunque 1939-1952 (Rizzoli, pagg. 1428, euro 32).
di Roberto Cicala Tratto da Avvenire del 13 ottobre 2010
Contro la «fasulla popolarità costruita a tavolino di tanti odierni bestseller romanzeschi» Claudio Magris rivaluta l’«anticomunista che amava i compagni» Giovannino Guareschi.
Fernandel, che da noi diede volto al celebre parroco di Brescello, partecipò anche allo sceneggiato tv francese della serie di Clochemerle • E nel piccolo borgo di campagna il set diventa mito
di Fulvio Fulvi Tratto da Avvenire del 5 settembre 2010
Il vino che sarà prodotto dal leader Pd non deve essere usato per frizzi e lazzi • C'è già il precedente di Einaudi che fece condannare a 8 mesi di carcere il povero Guareschi Tratto da Italia Oggi il 21 aprile 2010
Come Don Camillo e Peppone, però a ruoli ribaltati: il rapporto tra i due scrittori della Bassa tra critiche e stima
di Roberto Beretta Tratto da Avvenire del 15 aprile 2010
di Giorgio Demetrio Tratto da L'Occidentale il 26 marzo 2010
E’ immaginabile Giovannino Guareschi con tromba da stadio e sciarpa pidiellina? No, neanche il più raffinato strumentalizzatore sarebbe stato credibile se avesse detto che il compianto reazionario di “Mondo piccolo” avrebbe guidato di buona voglia le masse berlusconiane.
di Dario Mazzocchi Tratto da mondopiccolo il 23 marzo 2010
Non è per qualche fissa mentale che ci troviamo nuovamente fra i piedi Farefuturo: è solo che navigando in rete ci siamo imbattuti in questo pezzo di Filippo Rossi e lo abbiamo letto con calma e serenità. E abbiamo concluso il tutto con una bella risata.
I figli del grande scrittore svelano carattere e passioni del «poeta della Bassa»: storie e aneddoti che sembrano uscire dai suoi libri
di Stefano Zurlo
Non si poteva festeggiare più degnamente il 250° anniversario della pubblicazione del Candide di Voltaire che assistendo al monumentale convegno organizzato alla Maison Française d’Oxford, nel corso del quale sono intervenuti i più insigni studiosi di tre continenti e m’è venuta un’idea così pressante da dover saltare sul primo aereo che passava e farmi paracadutare in piena Bassa padana, segnatamente a Roncole Verdi.
Marco Ferrazzoli racconta “l’eretico della risata” innamorato del Crocifisso
di Antonio Gaspari Tratto dal sito ZENIT, Agenzia di notizie il 9 settembre 2009
Proiettato al Fiuggi Family Festival il film in due parti scritto con Pasolini
di Gaetano Vallini Tratto da L'Osservatore Romano del 18 agosto 2009
Se si guarda per intero La rabbia, il film documentario in due parti girate nel 1963, rispettivamente da Pier Paolo Pasolini e da Giovannino Guareschi, appare incomprensibile la scelta compiuta lo scorso anno alla Mostra del cinema di Venezia di proiettare solo quella diretta da Pasolini, integrata dai tagli effettuati durante il montaggio.
Ferragosto a Villa Revedin con Peppone e don Camillo. L’inusuale compagnia è dovuta all’allestimento negli ambienti del Seminario della mostra itinerante curata dai figli di Giovannino Guareschi, Carlotta e Alberto.
Alberto e Carlotta, che saranno ospiti a Villa Revedin durante il Ferragosto, non sono nuovi alle pagine di «Avvenire Bologna 7» ed anche stavolta hanno gentilmente accettato di rispondere alle nostre domande.
Per la prima volta sarà allestita in un Seminario la mostra sull’inventore di Peppone e don Camillo curata da «Il Club dei Ventitrè»: a Villa Revedin foto, documenti e il mitico «Guzzino 65». Monsignor Macciantelli spiega le ragioni della scelta
di Roberto Macciantelli * Tratto da Avvenire - Bologna 7 di domenica 9 agosto 2009
Non solo tematiche familiari e pedagogiche al Fiuggi Family Festival, che venerdì proporrà in anteprima il documentario La vita di Giovannino Guareschi realizzato da Francesco Barilli e presentato da Alessandro D’Alatri, presidente di giuria, e Guido Conti, biografo guareschiano (Giovannino Guareschi. Biografia di uno scrittore).
CR n. 1102 del 25/7/2009 Tratto dalla newsletter dell'agenzia Corrispondenza Romana il 25 luglio 2009
Un cattolico vero, una spina nel fianco di comunisti e democristiani negli anni precedenti il compromesso storico. Giovanni Guareschi, al di là delle etichette di comodo, fu soprattutto un grande uomo di cultura che, per ben due volte, pagò con il carcere il suo amore per la libertà di pensiero.
di Francesco Natale Tratto dal sito Ragionpolitica.it il 24 aprile 2009
Che Avvenire, il quotidiano della Chiesa Italiana, fosse un veicolo affidabile al servizio dell'ortodossia della CEI, in piena sintonia col magistero di Benedetto XVI lo abbiamo sempre dato per scontato e dobbiamo riconoscere che questa nostra radicata convinzione non aveva mai avuto motivi di riserva. Fino a Giovedì 16 aprile.
«L’avventura umana e letteraria di Giovannino»: di questo si è parlato nell’incontro promosso lunedì scorso dall’associazione culturale «il Mascellaro» a Cento. Sono intervenuti in veste di relatori Alessandro Ferioli, docente di Storia presso l’Istituto Salesiano di Bologna e Alessandro Gnocchi, scrittore, considerato il maggior studioso di Giovannino Guareschi e autore di numerosi saggi dedicati alla sua memoria.