I coreani poco inclini al lutto per la morte del Caro leader saranno processati e spediti ai campi di formazione o nelle aree agricole più remote del Paese
di Andrea Cortellari Tratto da Il Giornale dell'11 gennaio 2012
Monete infette • Pechino e Tokyo, anche per evitare il contagio, ora scambieranno nella loro valuta senza più usare il biglietto verde Tratto da Il Foglio del 27 dicembre 2011
di Gaia Cesare Tratto da Il Giornale del 21 dicembre 2011
Raccontano gli esuli che basta aver letto un volantino per essere accusati di «collusione con gli imperialisti» e venire uccisi pubblicamente da un plotone di esecuzione.
di Carlo Panella Tratto da Libero del 20 dicembre 2011 Tramite il blog di Carlo Panella
La morte di Kim Yon Il sarà una delle tante occasioni perse perché prendano atto della realtà le tante anime belle del nostro paese che fanno spallucce quando qualcuno evoca il “pericolo comunista” e sostengono che “non ci sono più i comunisti”.
Il comunista come Fidel: condoglianze al popolo nordcoreano per la scomparsa del fanatico dittatore Kim Jong-il Tratto da Libero del 20 dicembre 2011
C'è chi in giro per il mondo piange la morte del 'caro leader', il terrificante dittatore nordcoreano Kim Jong-il, prontamente rimpiazzato dal figlio che ha esordito sparando un razzettino nell'oceano.
Per l’agiografia era sceso dal cielo con un cavallo bianco. In realtà amava donne e cognac. E faceva rapire i giapponesi perché insegnassero la loro lingua alle spie
di Matteo Sacchi Tratto da Il Giornale del 20 dicembre 2011
Al via il processo ai complici di Pol Pot che sterminarono 2, 5 milioni di persone Ma in Italia era vietato dirlo e scriverlo: per la sinistra erano esempi da seguire
di Livio Caputo Tratto da Il Giornale del 22 novembre 2011
Perché l'artiglieria nordcoreana si è messa a sparare sulla Corea del Sud, e i servizi sudcoreani hanno denunciato un complotto dei loro omologhi del Nord per assassinare il ministro della Difesa di Seoul, Kim Kwan Jin, e tutto questo proprio mentre - per uno dei tanti paradossi dell'ONU - la Corea del Nord funge da presidente di turno della Conferenza delle Nazioni Unite per il disarmo?
di Matteo Sacchi Tratto da Il Giornale del 28 giugno 2011
Montagne fasciate dalla nebbia, pioggia continua che inzuppa tutto. Uomini che marciano per miglia e miglia in cerca di un nemico che non si trova mai. Eppure anche se è tutto bagnato manca sempre l’acqua.
Il comandante Nerdah Mya: "Ci basta un decimo dei soldi che inviate agli insorti di Bengasi: dateci centomila euro al mese e noi abbattiamo il regime nel giro di un anno. I dittatori che spadroneggiano qui sono quattro volte peggio del Colonnello"
di Fausto Biloslavo Tratto da Il Giornale del 27 giugno 2011
Nel Meridiano dedicato al grande giornalista spiccano, in contrasto con la sua figura di santone, i pezzi assolutori nei confronti del regime di Pol Pot. Una "colpa" che ammise solo molti anni dopo
di Stenio Solinas Tratto da Il Giornale del 27 giugno 2011
La piccola ma viva Chiesa della Birmania è in festa per il suo primo Beato, il padre Clemente Vismara (1897-1988), che verrà beatificato il 26 giugno prossimo in Piazza Duomo a Milano.
Si chiama Clemente Vismara. Ha passato la vita in missione. Ha piantato la Chiesa dove mai il cristianesimo era arrivato. Una santità ordinaria, che semplicemente ha messo in pratica il Discorso della Montagna
di Sandro Magister Tratto dal sito www.chiesa il 23 maggio 2011
Arrestati e malmenati attivisti per i diritti umani
di Paul De Maeyer Tratto dal sito ZENIT, Agenzia di notizie il 21 aprile 2011
Forse non siamo ancora ai livelli della Cina, ma quando si tratta della repressione ai danni dei dissidenti o delle voci critiche al regime, anche il Vietnam non scherza.
Siamo nel 2008, a Katin, nel distretto di Saravan, nel sud del Laos. Un gruppo di abitanti convertito al cristianesimo celebra il funerale di uno di loro, morto per asfissia.
Il terremoto che ha colpito Kobe alle 5.46 del mattino il 17 gennaio del 1995 ha fornito alla nazione giapponese sedici anni per prepararsi al terremoto che ha colpito invece Tohoku alle 2.46 del pomeriggio, l'11 marzo del 2011.
In Giappone, a 15 giorni dal terribile Tsunami che ha spezzato migliaia di vite e distrutto una grande area del paese, la situazione negli impianti nucleari di Fukushima rimane molto seria.