di Edoardo Narduzzi Tratto da Italia Oggi il 2 settembre 2010
I Tea party stanno animando la politica americana. Con gli ultimi sondaggi, che danno i repubblicani in vantaggio di ben dieci punti alle prossime elezioni di novembre, il presidente Barack Obama è stato costretto a cambiare strategia.
La Turchia si offre di subentrare con un risarcimento sontuoso • La manifestazione lombarda boccheggia per la scarsità dei fondi e per le risse locali
di Pierpaolo Albricci Tratto da Italia Oggi l'1 settembre 2010
L’Europa continua a interrogarsi sul doppio binario che la Germania ha di fatto imposto sin dall’inizio della crisi a ogni tentativo continentale di affrontarne le conseguenze con strumenti comuni.
Meglio relazioni industriali moderne che un intervento pubblico in Fiat Tratto da Il Foglio del 31 agosto 2010
Extra stato nulla salus? A leggere l’analisi di Massimo Mucchetti sul Corriere della Sera di ieri, parrebbe così, se è vero che la nostra classe dirigente “non può non vedere come le ultime grandi imprese industriali siano fiorite (e sfiorite) sotto l’egida dello stato e di Mediobanca”.
La Cancelliera Merkel mantiene le promesse elettorali e rimanda la chiusura in attesa che le discusse energie rinnovabili possano fornire ai tedeschi quanto è necessario
di Roberto Fabbri Tratto da Il Giornale del 30 agosto 2010
I signori californiani di Internet vogliono più gente connessa più a lungo. “Puntano a scalzare Facebook dal centro della rete” Tratto da Il Foglio del 27 agosto 2010
Tutto quello che i politici italiani non capiscono dell’ultima (strategica) battaglia alimentare Tre palle, un soldo di Enrico Cisnetto Tratto da Il Foglio del 27 agosto 2010
Aldo Bonomi ha fondato negli anni Ottanta l'istituto di ricerche Aaster, che si occupa dell'attuazione di interventi finalizzati all'accompagnamento di attori sociali nel loro processo di riposizionamento strategico all'interno dei processi di competizione globale.
Dopo il Cavaliere il numero uno della Fiat è ormai considerato un ostacolo ed è nel centro del mirino di chi non vuole cambiare l'Italia.
di Mario Sechi Tratto da Il Tempo del 26 agosto 2010
Il Fai protesta giustamente per i pannelli commerciali a Venezia. Ma l’intervento delle aziende è spesso decisivo per il buon esito dei restauri. E fa meno danni estetici di certe installazioni
di Vittorio Sgarbi Tratto da Il Giornale del 22 agosto 2010
di Sergio Luciano Tratto da Italia Oggi il 21 agosto 2010
È una vicenda semplice che nasconde una tematica complessa: il Consorzio per la tutela del Palio di Siena ha avviato azioni legali contro chi utilizza i simboli delle Contrade senza autorizzazione.
L’esemplare crescita cinese resta un pessimo modello di capitalismo Tratto da Il Foglio del 19 agosto 2010
Alla fine dell’anno l’economia cinese, in forte espansione, supererà quella giapponese conquistando il secondo posto mondiale nella produzione, mentre già detiene il primo per esportazioni e consumo di energia.
Le urgenze del paese • Il monito arriva da più parti: Confindustria,Ance, Angem. Un peso per le grandi imprese, ma anche e soprattutto per le piccole. Confartigianato alza il dito e invoca subito norme più severe • Maxi-ritardi per la Pubblica amministrazione. Monito delle associazioni: peso insostenibile • Scende in campo l'Ue • Tajani: entro il 2011 regole certe sui pagamenti • Sanzioni del 5% per chi non le rispetta
di Giuseppe Matarazzo Tratto da Avvenire del 17 agosto 2010
Milano. Il petrolio scende, la benzina no. E così, come denuncia il Codacons, per spostarsi a Ferragosto gli automobilisti italiani pagheranno 19 milioni di euro in più.
La crescita record tedesca nel secondo trimestre annunciata oggi alza di un gradino ulteriore la primazia tedesca sull’intera euroarea. Per almeno tre ragioni.
La grande crisi finanziaria ed economica è cominciata nell’estate del 2007. Su questo punto c’è ormai accordo quasi generale tra gli analisti. Quindi, a tre anni dall’esplosione, dopo una lunga “istruttoria” e alla vigilia del Ferragosto 2010, abbiamo ora anche il colpevole: la politica.
Per due anni il 75% della crescita arriverà dal «resto del mondo». Un passaggio epocale • Se quindici anni fa il 65% del Pil mondiale apparteneva ai Paesi più avanzati, complice la crisi che
di Stefano Vecchia Tratto da Avvenire dell'11 agosto 2010