Se Repubblica già immagina una specie di santificazione del Lìder Maximo in occasione della visita di Benedetto XVI, la ragione raccomanda prudenza
di Luca Doninelli Tratto da Il Giornale del 2 febbraio 2012
di Gaia Cesare Tratto da Il Giornale del 21 dicembre 2011
Raccontano gli esuli che basta aver letto un volantino per essere accusati di «collusione con gli imperialisti» e venire uccisi pubblicamente da un plotone di esecuzione.
Cuba, 14 ottobre 2011. Laura Pollan è morta. Il nome non dice nulla ai più. Questa donna coraggiosa e determinata era la leader delle Dame in bianco, il movimento di opposizione che riunisce mogli e familiari dei dissidenti cubani rinchiusi nelle carceri del regime castrista.
di Pierluigi Magnaschi Tratto da Italia Oggi il 30 agosto 2011
Va bene che (per una certa ideologia marcia, che, dopo il crollo del Muro di Berlino, non dovrebbe più avere cittadinanza fra le persone in grado di discernere) i dittatori sono più o meno disdicevoli, non in base al numero di persone che tengono in carcere per delitti di opinione, ma a seconda della bandiera nella quale essi si avvolgono.
Castro dà il via alla costruzione di 12 campi extra lusso proprio quando la Cina li vieta. La sfida tra maoisti e castristi ora è a chi va in buca
di Manila Alfano Tratto da Il Giornale del 26 maggio 2011
L’Avana Un noto attivista antiregime cubano, Juan Wilfredo Soto, è morto dopo essere stato brutalmente picchiato dalla polizia durante la repressione di una manifestazione di protesta nella città di Santa Clara.
di Mauro Faverzani Tratto dalla newsletter dell'agenzia Corrispondenza Romana il 26 marzo 2011
Non ha fatto sconti. Ed alla fine ha vinto. Lo scorso 13 marzo è tornato un uomo libero Oscar Elias Biscet, originario dell’Avana, 51 anni, medico, dissidente cubano, condannato a 25 anni di carcere perché accusato di aver attentato alla sicurezza dello Stato.
«Quella cubana è una dittatura simile a quelle di Hitler e di Stalin. I fratelli Castro devono lasciare il potere». Sono le prime parole da uomo “libero” di Oscar Elìas Biscet, storico dissidente cubano rilasciato tre giorni fa dopo 11 anni di prigionia grazie ai negoziati tra il governo di Raúl Castro e la Chiesa Cattolica.
Il senso della battaglia e della scarcerazione del «prigioniero di coscienza» • Anni di galera dura per la sua lotta in difesa della vita, contro «l'aborto dopo la nascita» e la pena di morte
di Lucia Bellaspiga Tratto da Avvenire del 13 marzo 2011
Arrestati sedici dissidenti, tra loro anche il giornalista e attivista per i diritti dell'uomo Guillermo Farinas. Nel 2010 ha ricevuto il Premio Sakharov per la libertà di espressione dal Parlamento europeo. La sua protesta ha portato alla liberazione di 34 dissidenti Tratto da Il Giornale del 27 gennaio 2011
Bufera e polemiche a Piombino (Livorno): il Comune ha concesso la sala per una manifestazione a sostegno del governo cubano. La scusa? L’anniversario della nascita dell'eroe nazionale José Martì Tratto da Il Giornale del 24 gennaio 2011
Ogni voce parte da un punto di vista anticolonialista. Gli Usa? "Impero della nostra epoca". Stalin: "Grande leader con il pallino delle quote rosa". Miami: "Quartier generale della mafia anticubana"
di Manila Alfano Tratto da Il Giornale del 19 dicembre 2010
C’è un personaggio, che cubano non era, ma che della rivoluzione cubana fu uno dei protagonisti, famoso in tutto il mondo: un medico, bianco, comunista, di nome Ernesto Che Guevara.
Il premio Sakharov al dissidente Fariñas
di Giorgio Ferrari Tratto da Avvenire del 22 ottobre 2010
«Dedico questo riconoscimento a chi si trova dietro le sbarre per il suo impegno a favore della libertà. Ai dissidenti che ogni giorno, con la penna, il pc o le parole sfidano senz’armi la polizia politica».
Assegnato il premio Sakharov come riconoscimento per la libertà di pensiero Tratto da Il Foglio del 21 ottobre 2010
Il premio Sakharov, massimo riconoscimento per la libertà di pensiero, è stato assegnato questa mattina dal Parlamento europeo al dissidente cubano Guillermo Fariñas.
Il regime dei Castro fallisce l’ennesima prova del nove: «Premiare un dissidente è una provocazione inaccettabile»
di Luciano Gulli Tratto da Il Giornale dell'11 ottobre 2010
Quasi quarant’anni fa ruppe le relazioni con Israele, ma ora loda Netanyahu che ricambia soddisfatto Cosa è successo? Il regime cubano è sempre più debole e ha bisogno di riposizionarsi con mosse filoamericane
di R. a. Segre Tratto da Il Giornale del 28 settembre 2010
“Il modello cubano non funziona più”. Il líder maximo convoca all’Havana un giornalista americano per criticare l’intromissione del (proprio) regime nell’economia e guardare i delfini con la figlia del Che Tratto da Il Foglio del 10 settembre 2010
Dalla fornitura mensile di viveri verranno anche rimossi entro l'anno ceci, patate e mezzo kg di zucchero. Gli economisti locali: «Così le famiglie avranno da mangiare per neppure due settimane»
Inocentes y culpable, iranianos y yanki, tutti, per Castro, debbono perire nel fuoco • Mentre lo scrittore Alvaro Vargas Llosa lo definisce «perfetto idiota latinoamericano»
di Diego Gabutti Tratto da Italia Oggi il 10 agosto 2010
Saranno inviate all'ambasciata dell'Avana a Roma e al presidente del Parlamento europeo Jerzy Buzek
di Roberto Fabbri Tratto da Il Giornale del 27 luglio 2010
Dieci dissidenti rifiutano l’esilio in Spagna, vogliono far uscire l’isola dalla sua “lugubre oscurità” e dalle loro celle disumane annunciano: “Libertà o morte”. Sono poeti, economisti, pescatori e semplici librai Tratto da Il Foglio del 20 luglio 2010
Il sottosegretario Scotti al «Giornale»: presto la lista dei nomi dall'ambasciata all'Avana
di Fausto Biloslavo Tratto da Il Giornale del 18 luglio 2010
Arrivati ieri a Madrid dall'Avana i primi 7 dissidenti scarcerati. «Diciamo grazie alla Chiesa e a chi combatte per la democrazia nell'isola» Tratto da Avvenire del 14 luglio 2010
Esce la biografia della cubana odiata dal regime. Dalla scuola di partito alla rivolta via internet. La sua laurea era uno studio sull’arte nei regimi dittatoriali latinoamericani
di Bruno Giurato Tratto da Il Giornale del 18 maggio 2010
Juanita Castro, che nel '64 fuggì da Cuba, racconta nelle sue memorie molte scomode verità di famiglia
di Matteo Sacchi Tratto da Il Giornale del 14 maggio 2010