Nuove testimonianze sulla faida interna che la notte del 29 giugno 1934 permise alle Ss di Himmler di prendere il controllo del partito nazista. Un migliaio le vittime, tra cui vari cristiani vicini al vicecancelliere von Papen, che già aveva tentato un golpe anti-hitleriano
di Roberto Festorazzi Tratto da Avvenire del 23 giugno 2010
Il Papa non nascose la razzia del ghetto di Roma: quando incontrò il diplomatico americano non era ancora avvenuta
di Andrea Tornielli Tratto da Il Giornale del 7 marzo 2010
di Andrea Forti Tratto dal sito Ragionpolitica.it il 15 febbraio 2010
La Russia si sta preparando alla celebrazione, l'otto maggio prossimo, del sessantacinquesimo anniversario della vittoria nella «Grande Guerra Patriottica», come i russi chiamano la Seconda Guerra Mondiale per sottolineare il valore patriottico, prima ancora che ideologico, di quell'immane conflitto.
Pio XII scelse di agire senza parlare per non essere schiacciato tra nazismo e comunismo
di Francesco Agnoli Tratto da Il Foglio del 21 gennaio 2010
E’ morto recentemente lo storico padre Pierre Blet, autore di svariati studi, tra cui, in particolare, “Pio XII e la Seconda guerra mondiale, negli archivi vaticani” (San Paolo), ricostruzione minuziosa dell’azione della diplomazia vaticana.
In un messaggio inviato nell’ottobre del 1939 a gruppi di preghiera il Papa condannò quelle "nazioni bestiali schiave della razzismo"
di Andrea Tornielli Tratto da Il Giornale del 21 dicembre 2009
di padre Piero Gheddo* Tratto dal sito ZENIT, Agenzia di notizie il 20 novembre 2009
Ho letto con grande interesse la biografia di Pio XII scritta da uno storico tedesco, Michael Hasemann: “Pio XII. Il Papa che si oppose a Hitler” (Paoline, Milano 2009, pagg. 336).
In un saggio della rivista «Mondo Contemporaneo» le prove del braccio di ferro, che però (per non rovinare le trattative sul Concordato) si risolse a favore del Duce
di Marco Roncalli Tratto da Avvenire del 28 ottobre 2009
Rilevante scoperta fatta dalla Pave the Way Foundation
di Antonio Gaspari Tratto dal sito ZENIT, Agenzia di notizie l'1 ottobre 2009
Altro che Papa di Hitler. Altro che volenterosi collaboratori del nazismo. Alcuni documenti trovati in Germania dalla Pave the Way Foundation (PTWF) provano che già dal settembre del 1930 i Vescovi cattolici scomunicarono il Partito Nazista di Hitler.
«Pio XII lo prendiamo subito, crede che abbia soggezione della Chiesa? Poi in un secondo momento ci scusiamo, questo non ci importa» • «Là dentro c'è tutto il corpo diplomatico, ma non m'interessa: prepareremo le cose per impadronirci fulmineamente di quella marmaglia» • Le trascrizioni stenografiche delle riunioni con i massimi vertici del Reich rivelano i piani del Führer su Roma dopo la caduta del fascismo, il 25 luglio 1943
di Marco Roncalli Tratto da Avvenire dell'1 ottobre 2009
Il pontificato di Pio XII abbraccia un periodo storico drammatico. La chiesa cattolica è sconvolta dalla II Guerra mondiale, provata dalla Guerra fredda e dai regimi comunisti.
Dopo decenni di false accuse, come nel dramma «Il Vicario», la città tedesca dedica al Pontefice una grande mostra
di Salvo Mazzolini Tratto da Il Giornale del 2 febbraio 2009
Era la sera del 23 febbraio 1963 quando a Berlino fu rappresentato, per la prima volta in un grande teatro, Il Vicario di Rolf Hochhuth, il lavoro che accusava Papa Pacelli di scarsa sensibilità nei confronti dello sterminio degli ebrei e di simpatie verso il nazismo.
Una testimonianza del 1945
di Roberto Pertici Tratto da L'Occidentale il 18 gennaio 2009
Il quotidiano «Avvenire» del 6 gennaio ha pubblicato un’interessante anticipazione di un libro (in uscita per le Edizioni Paoline), contenente i carteggi dell’ebreo francese André Chouraqui con alcuni amici, tra i quali Jacques Maritain.
intervista a Matteo Luigi Napolitano Tratto da Il Sussidiario.net il 17 dicembre 2008
Nel marzo del 1937, Pio XI, papa Ratti, promulgava l’enciclica Mit brennender Sorge, documento di condanna del nazismo diffuso a fine mese dalla stampa tedesca. Letteralmente l’espressione significa “con bruciante preoccupazione”.
«L’ideologia fascista non spiega da sola l’infamia delle leggi razziali». Quando Gianfranco Fini pronuncia queste parole, la platea della sala della Regina a Montecitorio dove si tiene una celebrazione dei settant’anni della promulgazione in Italia delle leggi razziali, trattiene il fiato:
Gli storici cattolici intervengono per ricordare il ruolo di PioXI Dagli archivi risulta che il Vaticano aiutò gli ebrei a fuggire
di Andrea Tornielli Tratto da Il Giornale del 17 dicembre 2008
Per Gianfranco Fini l’ideologia fascista «non spiega da sola l’infamia delle leggi razziali».
L’enigma del Novecento, sul quale gli storici ancora oggi si interrogano, non sta solo nel comprendere come mai siano sorti sistemi di pensiero che predicavano la soppressione di intere popolazioni o classi sociali per la realizzazione di un programma politico.
La filosofa ungherese Ágnes Heller spiega perché con la Shoah l’ideologia hitleriana segnò l’opposizione ontologica al cristianesimo • Per fare del Führer il nuovo dio germanico occorreva estirpare la morale europea e le sue fonti giudaico-cristiane
di Ágnes Heller Tratto da Avvenire del 19 novembre 2008
Memorie di Mirjam Viterbi Ben Orin nell'Italia del nazifascismo Tratto dal sito ZENIT, Agenzia di notizie il 19 novembre 2008
Le azioni eroiche compiute da un Vescovo cattolico per salvare una bambina ebrea e la sua famiglia perseguitate dalle leggi razziali nazifasciste rivive ora attraverso il racconto che ne fa “L'Osservatore Romano”.
L’austriaco Franz Jägerstätter rifiutò di arruolarsi nell’esercito nazista. Giustiziato nel 1943, ora è beato. Esce una biografia
di Andrea Riccardi Tratto da Avvenire del 22 ottobre 2008
Franz Jägerstätter ha giocato la propria vita sulla drammatica alternativa: 'soldato di Cristo o soldato di Hitler'.
di Marco Tosatti Tratto dal blog di Marco Tosatti San Pietro e dintorni il 19 ottobre 2008
Il postulatore della causa di beatificazione, il gesuita padre Gumpel, critica il rabbino di Haifa, che si era espresso contro la beatificazione di Pacelli.
Intervista a Paolo Mieli, storico e direttore del «Corriere della Sera» • «La comunità ebraica lo stimava e gli era riconoscente. Pacelli ha pagato per il suo anticomunismo»
di Maurizio Fontana Tratto da L'Osservatore Romano del 9 ottobre 2008
Chi critica Pio XII accusandolo di non avere mai pronunciato, prima del crollo del nazismo, una solenne e pubblica condanna del razzismo hitleriano, evidentemente sa poco di Hitler, di Rosenberg («Il mito del XX secolo») e dei metodi della più implacabile dittatura di tutta la storia europea.
di Matteo Sacchi Tratto da Il Giornale del 9 ottobre 2008
Esiste una leggenda nera su Pio XII, costruita ad arte dai suoi avversari che va assolutamente dimenticata e smentita. Questo il succo di una lunga intervista che Paolo Mieli, direttore del Corriere della Sera, ha rilasciato all’Osservatore romano, in occasione del cinquantenario della morte del pontefice che cade oggi.
A cinquant'anni dalla morte di Eugenio Pacelli
di Andrea Riccardi, Università di Roma Tre Tratto da L'Osservatore Romano del 9 ottobre 2008
Il pontificato di Pio XII abbraccia un periodo storico drammatico. La Chiesa cattolica è sconvolta dalla seconda guerra mondiale, provata dalla guerra fredda e dai regimi comunisti in Europa e in Asia.
La storia in questione • Una tavola rotonda a Roma • Il cardinale Ruini: «La sua fu una scelta sofferta. Sapeva che una forte denuncia pubblica sarebbe stata controproducente. La Shoah resta una pagina oscura, una sconfitta anche per i cristiani» • Foa: «Allora la Chiesa aiutò tutti i perseguitati» • Klinkhammer: «Finora solo scontri tra sostenitori e detrattori, non vero dibattito» • Cossiga: «Occorre collocare il papa nel contesto di quegli anni»
di Paola Springhetti Tratto da Avvenire del 1 ottobre 2008
La Pave the Way Foundation ha pubblicato i ringraziamenti degli ebrei a Papa Pacelli
di Antonio Gaspari Tratto dal sito ZENIT, Agenzia di notizie il 22 settembre 2008
A margine del Simposio Internazionale sul Pontificato di Pio XII, svoltosi a Roma dal 15 al 17 settembre, la Pave the Way Foundation (PTWF) di New York, ha pubblicato un volume in cui riporta le copie fotostatiche delle lettere e delle testimonianze, pubbliche e private, degli ebrei che si sono salvati dalla Shoah grazie all’intervento di Papa Pacelli.