«Anche se questo tipo di terapia [che fa uso di cellule staminali embrionali] non è ancora stato sperimentato completamente potrebbe aiutare a salvare delle vite umane o, al peggio, spingere in avanti la ricerca scientifica».
Sabato 12 novembre Benedetto XVI ha ricevuto i partecipanti alla conferenza Internazionale organizzata dal Pontificio Consiglio per la Cultura sul tema «Cellule staminali adulte: la scienza e il futuro dell’uomo e della cultura».
I giudici bocciano il ricorso di una coppia austriaca malata di fibrosi cistica: «Visto l'alto numero di questioni etiche, il paese deve godere di un ampio margine di manovra nel regolare l'uso di questa tecnica». La sentenza avrà un peso decisivo in Italia anche sulla battaglia contro la legge 40 Tratto da Il Giornale del 3 novembre 2011
Colpisce il silenzio assordante della politica. Ci scrivono artisti, registi, gente comune, gente commossa dalla storia di Cristina Magrini, gente che ci mette faccia e firma per appoggiare l’iniziativa lanciata sul Carlino da Gianluigi Poggi e da un gruppo di bolognesi che si è preso a cuore la vicenda di questa donna che da 30 anni vive in stato vegetativo e di minima coscienza, accudita quotidianamente da papà Romano, che continua a dire amorevolmente che la sua Cristina «è bella, anzi bellissima».
L’embrione è un essere umano? Questa è la vera domanda che sta alla base della vicenda giudiziale che ha coinvolto la Corte di Giustizia dell’Unione Europea e che si è conclusa ieri. Ma procediamo per gradi.
di Assuntina Morresi Tratto da L'Occidentale il 19 ottobre 2011
Un brevetto su una qualche procedura che comporti la distruzione di un embrione umano non si può fare. Si possono invece brevettare procedimenti che coinvolgono embrioni umani se risultano di una qualche utilità per l’embrione stesso: una diagnosi o una cura, ad esempio.
In merito al brevetto del ricercatore tedesco Oliver Brusle, la Corte Ue ha deciso che non si possono brevettare medicinali ricavati da cellule staminali con procedimenti che comportano la distruzione di embrioni
di Sergio Rame Tratto da Il Foglio del 18 ottobre 2011
di Maurizio Sacconi Tratto da Avvenire del 18 ottobre 2011
Le recenti discussioni in materia di bioetica – dalla fecondazione in vitro alla distinzione tra coma e stato vegetativo, alla pillola abortiva – sono state in buona parte dominate da argomenti di natura tecnica, certamente indispensabili, ma che non sono gli unici a poter essere spesi.
“In campo di sospensione delle cure vitali, di diagnosi prenatale e di manipolazione della vita molti cristiani non sentono più né l’ingiustizia morale, né i richiami dei dati scientifici”.
La mamma, sottoposta a un intervento di sterilizzazione è rimasta incinta e ha fatto causa. Vincendo. Ma così si apre la strada anche ai risarcimenti più assurdi. I medici si difendono: "Sapeva che l'operazione poteva non riuscire"
di Cristiano Gatti Tratto da Il Giornale del 14 settembre 2011
Ancora sotto attacco la legge 40: dopo Catania e Firenze, anche il tribunale di Milano solleva dubbi di costituzionalità. Primario di ginecologia: «Con l'eterologa accetteremmo figli orfani di padri. Mentre il bambino ha diritto ad avere una vera famiglia»
di Benedetta Frigerio Tratto da Tempi del 7 febbraio 2011
Intervista a John Hass, direttore del Centro cattolico di bioetica in USA
di Jaime Septién Tratto dal sito ZENIT, Agenzia di notizie il 6 settembre 2011
La proposta di legge del Ministero del Lavoro della Slovacchia, «definita a favore delle comunità svantaggiate» - stimate in 700, pari ad oltre 200mila persone - ha al suo centro il programma di sterilizzazione, in questo caso volontaria, delle donne, in particolare quelle appartenenti all’etnia rom. La notizia è comparsa sui giornali di tutto il mondo ed è stata definita scioccante.
Un solo cuore e un unico fegato: è questa la condizione di Lucia e Rebecca, le due sorelline gemelle siamesi nate più di un mese fa e attualmente ospiti al Policlinico Universitario di Bologna.
Le parole di Pio XII ai medici
di José María Simón Castellvi, Presidente della Federazione internazionale delle associazioni mediche cattoliche Tratto da L'Osservatore Romano del 20 luglio 2011
In un editoriale del quotidiano cattolico Avvenire Carlo Casini leader storico fondatore del Movimento per la Vita intervenendo sul dibattito di fine vita, ha scritto che il miglior lascito di Berlusconi sarebbe quello di caratterizzare la legislatura all'insegna del rispetto della vita umana.