di Alessandra Nucci Tratto da Italia Oggi il 10 marzo 2010
«Qualcuno ha visto Al Gore?» era la battuta in calce a una vignetta che girava su internet mostrando l'altissima cupola del Congresso a Washington sepolta sotto la neve.
A proposito di Ogm (e del ministro Zaia)
di Piercamillo Falasca Tratto da L'Occidentale il 4 marzo 2010
Ha detto bene Benedetto Della Vedova nella giornata di ieri: si può discutere di ogm, valutando il merito di ogni questione specifica, ma non ha senso farlo con i toni e lo spirito della crociata. Quelli che purtroppo usa Luca Zaia, il ministro dell’Agricoltura.
I tuberi ogm favoriscono la sicurezza alimentare, non la mettono a rischio Tratto da Il Foglio del 3 marzo 2010
Gli ambientalisti e gli agricoltori europei sono inferociti dopo che la Commissione ha autorizzato la coltivazione della patata Amflora, ponendo fine a un embargo sulle nuove culture di organismi geneticamente modificati (Ogm) che resisteva dal 1998.
L’Ipcc, l’organo dell’Onu responsabile della stesura dei rapporti sui cambiamenti climatici, verrà messo «sotto tutela» di una commissione di scienziati indipendenti.
Dall’autocritica dell’Ipcc (Al Gore in imbarazzo) al bluff del biofuel Tratto da Il Foglio del 2 marzo 2010
C’è modo e modo di fare autocritica, e quello scelto dagli scienziati dell’Ipcc sul Wall Street Journal di ieri la dice lunga sulle difficoltà che il catastrofismo climatico sta passando.
di Judith Carry* Tratto dal sito Svipop il 2 marzo 2010
Il “climategate” si è ormai allargato al di là delle e-mail originali del centro CRU (Il Centro di Ricerche sul Clima dell'Univwersità East Anglia al centro dello scandalo delle e-mail 'rubate' che testimoniano 'aggiustamenti' sui dati climatici, ndt), e include "lo scandalo dei ghiacciai" e una miriade di altri problemi connessi con l'IPCC (Intergovernmental Panel on Climate Change).
La pioggia rende ancora più inutile il blocco del traffico. L’associazione dei Comuni diffonde un sondaggio nel tentativo di pubblicizzare l’iniziativa, ma viene beffata: gli italiani bocciano le giornate senza auto: «Contro l’inquinamento sono inutili»
di Diana Alfieri Tratto da Il Giornale dell'1 marzo 2010
di Luca Mercalli Tratto da La Stampa dell'1 marzo 2010
Esposta sull’Atlantico, la Vendée è stato il dipartimento francese più martoriato dalla tempesta «Xynthia», così battezzata dall’Istituto di Meteorologia dell’Università di Berlino.
La chiazza di gasolio verso l'Adriatico. La Regione: stato d'emergenza
di Ermanno Olmi Tratto da Il Corriere della Sera del 25 febbraio 2010
Io le ho viste le papere che volavano a pelo d’acqua sul Lambro. Due anni fa. Facevo delle riprese nell’area industriale dismessa della Falck a Sesto San Giovanni, dove tutt’intorno ai capannoni si estende una vastissima zona lasciata libera alla spontaneità della vegetazione.
Roma. Commentando l’ultimo sondaggio che in America dà sempre meno persone preoccupate per il riscaldamento globale causato dall’uomo, Ralph Cicerone, presidente dell’Accademia nazionale delle scienze negli Stati Uniti, ha lamentato come la sempre più scarsa fiducia della gente nella climatologia si stia trasformando in sfiducia nella scienza in generale.
La prima soluzione da prendere? Alzare i livelli massimi di sostanze nell’aria. Si può fare senza problemi per la salute. Rivedendo il concetto di base: c’è inquinamento solo se c’è danno • La radioattività cui siamo esposti proviene per l'80 per cento dalla natura
di Franco Battaglia Tratto da Il Giornale del 21 febbraio 2010
Affari e previsioni del presidente dell’Ipcc
di Piero Vietti Tratto da Il Foglio del 19 febbraio 2010
Il suo blog ufficiale è fermo da un mese esatto, appena prima che scoppiassero le polemiche sullo sciogliemento dei ghiacciai dell’Himalaya che invece adesso non si sciolgono più.
Ora lo scienziato ha perso i dati che confermano il global warming Tratto da Il Foglio del 17 febbraio 2010
Iniziata con la pubblicazione su Internet di decine di e-mail nelle quali diversi climatologi si accordavano su come truccare i dati delle temperature per meglio sostenere la teoria del riscaldamento globale causato dall’uomo, la ritirata dei catastrofisti non manca di consegnare alla storia capitoli surreali.
di Carlo Cerofolini Tratto dal sito Ragionpolitica.it il 13 febbraio 2010
Spesso le amministrazioni locali adottano provvedimenti che limitano la circolazione dei veicoli e impongono pedaggi per poter circolare liberamente, nel - quasi sempre vano - tentativo di non far superare alle polveri sottili i fatidici 50 microgrammi a metro cubo (mc) di aria di PM 10 nella media delle 24 ore, per non più di 35 giorni annui.
di Uberto Crescenti* e Luigi Mariani** Tratto dal sito Svipop il 10 febbraio 2010
E’ interessante domandarsi come mai gli storici, che avevano messo in luce con una notevole messe di prove documentali la rilevanza delle grandi fasi calde che in epoca storica hanno marcato il clima della Terra (Optimum Miceneo, Romano e Medioevale) non abbiano praticamente reagito di fronte a ricostruzioni quantomeno opinabili che mirano sempre più spesso a negare l’esistenza di un Optimum Climatico Medioevale.
Sull'Ipcc, l'organismo dell'Onu che si occupa dei cambiamenti «atmosferici», non c'è più omogeneità di pensiero. Lo dimostra un articolo pubblicato oggi da «Nature»
di Gianni Fochi Tratto da Avvenire dell'11 febbraio 2010
Studio americano ridimensiona l'effetto delle attività umane sul clima Tratto da Il Foglio del 10 febbraio 2010
Uno studio appena pubblicato dal mensile Science dimostra come almeno un terzo dell’aumento delle temperature globali verificatosi tra il 1990 e il 2000 non sia affatto legato alle emissioni di anidride carbonica prodotte dalle attività umane