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di Roberto Miliacca
Tratto da Italia Oggi il 26 agosto 2010
Intercettazioni? Sì, grazie. Il ministro dell'interno, Roberto Maroni, intervenendo ieri al Meeting di Rimini per parlare di immigrazione, è incappato in un indesiderato scivolone pro-intercettazioni.
Preso dalla foga di illustrare ai giovani ciellini le ultime battaglie e i successi che la magistratura e gli uomini delle forze dell'ordine stanno compiendo nell'attività di repressione della criminalità organizzata e dei fenomeni di immigrazione clandestina, ha iniziato a raccontare una delle più recenti operaziomi che è stata possibile proprio grazie alle intercettazioni telefoniche.
«Ops, forse non avrei dovuto dirlo», ha subito detto il ministro leghista, ricordando improvvisamente che quello del taglio delle intercettazioni, troppo invasive e troppo costose, è una delle grandi battaglia che sta portando avanti da tempo il governo Berlusconi.
Ma ormai non si poteva più correggere.
Maroni però è stato subito pronto a riprendersi dalla gaffe: «Comunque, se anche quella legge verrà approvata, questo tipo di reati potranno comunque continuare ad essere intercettati», ha chiarito il titolare del dicastero degli interni.