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Feste «amare» per le indipendenze africane

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Molti Stati che quest'anno ricordano il cinquantenario della fine del colonialismo, come Somalia e Congo, sono in preda a caos e instabilità
di Matteo Fraschini Koffi
Tratto da Avvenire del 20 agosto 2010

Tra gli Stati africani che nel 2010 hanno compiuto 50 anni dal­l’indipendenza, sembra che nessuno abbia l’umore adatto per fe­steggiare, ma solo per «commemora­re». «Noi africani dobbiamo prenderci del tempo per capire dove abbiamo sbagliato», afferma Venance Konan, giornalista della Costa d’Avorio che ha marcato la sua indipendenza il 7 ago­sto sebbene un aspro conflitto tra il nord e il sud continui a dividere il Pae­se. «C’eravamo liberati dalla morsa del colonialismo – aggiunge – solo per ca­dere nelle morse degli Stati a partito u­nico, del potere militare e di quello dit­tatoriale». La stessa atmosfera si percepiva attra­verso la stampa camerunese dopo che il presidente Paul Biya aveva afferma­to che «i primi 50 anni sono serviti a co­struire l’architettura dell’indipenden­za»: molti cittadini si chiedevano se la nazione sarebbe mai riuscita a ottene­re l’indipendenza da Biya, al potere dal 1982. Il morale si abbassa nuovamen­te pensando alla Repubblica demo­cratica del Congo, e alla peggiore crisi politica e umanitaria al mondo: quel­la della Somalia. Entrambi i Paesi han­no «celebrato» la loro indipendenza a cavallo tra giugno e luglio, ma la So­malia, divisa in tre regioni e con un fra­gilissimo governo transitorio, ha visto solo «festeggiamenti» nel vicino Gibu­ti, mentre il Congo ha avuto la capita­le Kinshasa come luogo per le cele­brazioni poiché gran parte del Paese è in preda a diversi gruppi ribelli e so­cietà straniere in cerca di minerali e petrolio. La situazione non è molto migliore in Senegal, Mali, Niger, Madagascar e Mauritania, tra i Paesi più poveri al mondo o minacciati dall’estremismo islamico di al-Qaeda. «Singapore e Ma­lesia erano più indietro della Nigeria negli anni ’50 e ’60 – ha dichiarato la nigeriana Farida Waziri, a capo della commissione anti-corruzione (Efcc) e il cui Paese conquistò l’indipendenza l’1 ottobre – Dopo 50 anni, come la maggior parte dei Paesi africani, la Ni­geria può offrire storie di rivalità, cor­ruzione, sprechi e moderne forme di crimini finanziari».

Sarcasticamente gli analisti sostengo­no che l’unica vera festa dei 50 anni di indipendenza in Africa è avvenuta in Francia, dove lo scorso 14 luglio, cele­brando la presa della Bastiglia, vari ca­pi di Stato africani hanno fatto marcia­re i loro soldati per le strade di Parigi.




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