il Mascellaro è diventato Miradouro   [leggi perchè]
Da oggi puoi utilizzare l'indirizzo www.miradouro.it
Cristo risorto Medaglia miracolosa
Davide.it ACCESSO FILTRATO A INTERNET

Avviso ai naviganti

Questo non è il sito della
Associazione Culturale
il Mascellaro
.
Per andarci, cliccare
sull'albero qui sotto.

Bologna, Bossi tira giù la sua carta

Versione adatta alla stampaVersione adatta alla stampa

Sarà Ponzellini (Bpm) il candidato a sindaco per la Lega • La candidatura del banchiere si è rafforzata anche grazie all'inimicizia espressa per Fini
di Carlo Russo
Tratto da Italia Oggi il 18 agosto 2010

Umberto Bossi tenta il colpaccio: vuole conquistare Bologna. È già riuscito a piantare alcune bandierine nella rossa Emilia, perfino nell'operaia Sassuolo (ceramiche) il suo uomo ha stracciato il sindaco uscente pidiessino che chiedeva la riconferma, mentre Roberto Maroni è entrato con un plebiscito (alle ultime amministrative) nel consiglio comunale di Porretta, appennino bolognese, feudo Pci (qui il ministro ogni tanto suona jazz col suo gruppo).

Adesso Bossi punta al sindaco di Bologna, le elezioni saranno a primavera dopo l'attuale periodo commissariale (la commissaria Anna Maria Cancellieri ha festeggiato il millesimo fan su Facebook).

Il ragionamento del leader della Lega è che la destra, tra l'altro divisa, non pesca voti nell'orto (più vasto) del vicino e da parte sua la sinistra è in preda al caos, quindi solo la Lega può proporsi trasversale e ripetere l'exploit di Giorgio Guazzaloca, che vinse appunto attingendo voti da tutte le parti perché non considerato un signorsì della politica.

Bossi ci crede e lo ha confermato al segretario emiliano della Lega, Angelo Alessandri, andato in visita pastorale. Dal cappello del deus-ex-machina della Lega è saltato fuori un nome che fa il botto: Massimo Ponzellini, presidente della Banca popolare di Milano (col supporto decisivo della Lega) e di Impregilo, 60 anni compiuti il 9 agosto, sposato con Maria Segafredo, dinastia del caffè, con cui abita nel cuore di Bologna.

Ponzellini viene dal giro Iri di Romano Prodi, che lo sponsorizzò alla vice-presidenza della Banca europea degli investimenti, è amico di Francesco Rutelli (partecipò alla sua campagna elettorale), ha buoni rapporti a sinistra (è stato azionista dell'Unità quando il quotidiano era con l'acqua alla gola) e cattivi con Gianfranco Fini (che pose il veto alla scelta di Giulio Tremonti, che lo voleva direttore del ministero dell'Economia) e questo inimicizia suona bene all'orecchio di Bossi.

Negli ultimi tempi Ponzellini ha mostrato interesse verso la Lega. In un'intervista alla rivista Tempi ha detto: «Una volta se a Frosinone la Dc passava dal 28 al 34 % era una festa ma non cambiava niente, al 28 o al 34 comandavano gli stessi. È Sesto San Giovanni, dove oggi l'operaio Cgil passa alla Lega, che cambia».

Ponzellini è ben introdotto negli ambienti economici bolognesi, frequenta salotti e teatri, ha amici a destra e a sinistra. Dice che non vuole abbandonare la presidenza della Bpm ma se Bossi insisterà non potrà dire no, anche perché le condizioni per una possibile vittoria ci sono. Egli potrebbe ricompattare il centro destra, facendo rientrare la minaccia di Enzo Raisi, plenipotenziario di Fini in Emilia (in attesa di essere cacciato dal ruolo di coordinatore bolognese del Pdl), di scendere in campo, antagonista dell'eterno aspirante candidato del Pdl, l'ex-direttore del Resto del Carlino, Giancarlo Mazzuca, o più probabilmente di un prescelto da Silvio Berlusconi, che sta sondando alcuni imprenditori (ci sta provando anche con Marilena Ferrari, a capo di Art'è-Franco Maria Ricci).

Da parte sua la sinistra è in affanno. Il segretario cittadino del Pd ha perfino invitato a pranzo Guazzaloca, per sondarne gli umori. Lui ha detto ci sto se chiudete a Idv e Rifondazione. Gran trambusto dentro il partito e Guazzaloca è stato accomiatato. Ora il Pd sembra orientato ad affidarsi alle primarie, dove a sorpresa i prodiani potrebbero proporre Paolo De Castro, senatore Pd e parlamentare europeo, ex-ministro all'agricoltura nei governi D'Alema e Prodi, ed ex-presidente Nomisma, l'ufficio-studi economici fondato dal Professore. Inoltre hanno annunciato propri candidati la lista Grillo e l'Udc. Insomma, un tormentone che sembra favorire la decisione di Bossi di conquistare la poltrona-simbolo della sinistra italiana: al raduno leghista di ferragosto a Ponte di Legno, parlando coi giornalisti del sistema bancario, ha detto, non a caso che «qualche amico lo abbiamo, alla Bpm Ponzellini lo abbiamo nominato noi. È una bella testa».




I diritti degli scritti presenti in questo sito sono di esclusiva proprietà dei rispettivi autori e/o editori.
Tutti i loghi e marchi presenti in questo sito sono proprietà dei rispettivi proprietari.

Tutto il materiale presente su miradouro.it, mascellaro.it, mascellaro.eu è pubblicato a scopo non lucrativo informativo e/o documentale in totale buona fede d'uso. Chiunque avesse eccezioni o vantasse diritti di copyright e volesse farli valere è pregato vivamente di comunicarcelo via e-mail (nella sezione "Contattaci") attestando le sue dichiarazioni comprovate.

Quanto pubblicato in queste pagine e che non competa il nostro ingegno, è dichiarato nella voce "tratto da" o "fonte" presente in testa al contributo proposto o al piede.

Seguite il Miradouro su Twitter

Premium Drupal Themes by Adaptivethemes