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Sabato scorso, in una piazza da 25 mila persone di capienza, per i media ce n'erano 200 mila • Oggi, col Pdl, saranno in 500 mila in una piazza da 160 mila
di Marco Bertoncini
Tratto da Italia Oggi il 20 marzo 2010
Oggi, a piazza San Giovanni, saranno in 500mila. Lo hanno più volte annunciato i coordinatori del Pdl, con sussulti di prudenza che hanno portato a calmierare l'obiettivo in 400mila. Siamo facili profeti asserendo che la cifra che verrà sparata è di mezzo milione: numero tondo, comodo, facile. Ma pure fasullo.
Torniamo a sabato scorso, alla manifestazione del centro-sinistra in piazza del Popolo. Quanti erano? Venticinquemila, disse la questura. 200mila, giurarono gli organizzatori, prontamente ripresi da la Repubblica («Duecentomila in piazza a Roma», titolo di pag. 6).
C'è modo di far chiarezza sulle cifre pubblicizzate da partiti, sindacati, movimenti, giornali, organizzazioni religiose? Sì.
Da parecchi anni è stato riscontrato da studi svolti da vigili urbani e facoltà universitarie, ingegneri e fotografi e semplici curiosi.
In un metro quadro ci stanno due o tre persone. Possono starcene quattro, ma in condizioni, se non di asfissia, almeno di difficoltà, che diventa impossibilità in presenza di signori con pancia oltre il quintale e di signore dalla quinta misura in su. Dunque, se si prende l'area di una piazza e si moltiplica per tre, si ottiene una ragionevole indicazione delle persone realmente presenti. Già chi moltiplica per quattro, bara.
Piazza del Popolo misura circa 15mila mq. Dunque, conterrebbe 45mila persone. I 25mila della questura avevano un fondamento sia nelle ampie dimensioni del palco, sia nella non totale copertura della piazza. Vogliamo dire che erano un po' tirati i 25mila? Saranno stati 30, 35mila.
I 200mila invece se li sono inventati di sana pianta i girotondini, col compiacente avallo de la Repubblica, nella cui redazione dovrebbero pur conoscere le dimensioni delle piazze romane. Ma forse a loro conviene far finta di non conoscerle.
Torniamo al centro-destra a San Giovanni. Si sono annunciati tremila torpedoni. Se ci fossero tutti (ma si dubita), sarebbero 150mila persone. Gli organizzatori hanno poi sbandierato qualche treno, qualche aereo, altri mezzi: poche migliaia di persone. Aggiungiamo chi arriverebbe con mezzi propri: alcune altre migliaia.
Ci sono poi (l'incognita di tutte le manifestazioni romane) i cittadini dell'Urbe. In precedenti circostanze erano stati sotto i 20mila. Ci si può sbizzarrire, e aggiungere qualche ciclista, un po' di podisti, e magari qualcuno che arrivi con elicottero privato. Non si toccano le 200mila persone.
Sarebbero già molte di più di quante piazza San Giovanni possa contenerne. Infatti l'area disponibile è di circa 42mila mq, pari a un totale di un massimo di 160mila presenti che però compressi come sardine o a una più calibrata cifra di 130mila.
Siamo certi che, con la stessa faccia di bronzo del centro-sinistra, dal centro-destra si godrà degli (inesistenti) 500mila tifosi. Cifra che sarà sbertucciata dai giornali avversi, mentre la stampa amica tenterà di avvalorarla con la scontata solfa di cortei lunghi chilometri e chilometri, stracolmi di gente che non avrebbe trovato posto nella piazza. A questo punto però sorge una domanda. In Italia sono scomparsi i giornali indipendenti? Forse sì.