Maritati, Emiliano, Carofiglio, Nicastro, dai tribunali al titolo di onorevole il salto è breve • Ecco perché a 10 giorni dal voto arrestano l'ex vice di Vendola
di Antonio Calitri
Tratto da Italia Oggi il 19 marzo 2010
L'arresto di Sandro Frisullo, per quattro anni vice di Nichi Vendola nella giunta pugliese annulla politicamente la scossa arrivata al centrodestra con l'inchiesta di Trani su Berlusconi. Offrendo al centrodestra un doppio vantaggio. E per due volte, in Puglia, le scosse della magistratura che sembrano scoccare per favorire il centrosinistra si trasformano in un boomerang senza precedenti. Colpa probabilmente della continua uscita dai palazzi di giustizia pugliesi dei magistrati storici vicini alla sinistra che hanno preferito passare alla politica indebolendo il fronte rosso della magistratura. Negli ultimi anni la magistratura pugliese ha perso esponenti come il senatore Alberto Maritati, il sindaco barese Michele Emiliano, il senatore scrittore Gianrico Carofiglio e, da qualche settimana il candidato Idv Lorenzo Nicastro. Sarà per questo che le notizie a Massimo D'Alema iniziano ad arrivare poche e imprecise, Fatto sta che le scosse annunciate lo scorso anno alla trasmissione In mezz'ora di Lucia Annuinziata, non hanno portato bene a tutto il centrosinistra e in particolare allo stesso presidente del Copasir. Inaspettatamente infatti, proprio mentre divampavano le polemiche su Noemi Letizia, D'Alema aveva annunciato scosse dalla Puglia. Ed effettivamente qualche accadde con la pubblicazione dell'intervista della escort Patrizia D'Addario sul Corriere della Sera e l'apertura dell0'inchiesta sull'allora vicino procacciatore Giampaolo Tarantini. Peccato che subito dopo quell'inchiesta si è rigirata contro il centrosinistra, contro mezza giunta Vendola e contro alcuni uomini dello stesso D'Alema. A partire da Sandro Frisullo arrestato ieri. Il vicepresidente della regione, era il vero controllore del territorio e della burocrazia regionale. Mentre Vendola si divertiva a scrivere poesie e a volare alto con i suoi ideali, Frisullo pensava agli affari e nel Salento era considerato uno dei fedelissimi proprio di D'Alema. Ieri è stato arrestato perché secondo i magistrati baresi era al soldo di Tarantini con uno stipendio di 12 mila euro al mese, oltre a regalie varie come capi di abbigliamento, buoni benzina, servizi di pulizia dell'abitazione barese, tre escort a disposizione (Maria Teresa De Nicolò, Vanessa Di Meglio e Sonia Carpentone) e un'auto con autista al suo servizio. Si potevano aspettare le elezioni prima di arrestare l'ex vicepresidente? Probabilmente si così come si potevano aspettare a Trani.