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Nella sparatoria dopo un furto cade un agente È il primo delitto fuori dal Paese Basco
Tratto da Avvenire del 18 marzo 2010
Parigi. Un agente di polizia è rimasto ucciso in una sparatoria a sud-est di Parigi con un commando di almeno 7 persone che secondo il governo spagnolo appartengono all’Eta.
Lo scontro a fuoco è cominciato quando una pattuglia ha fermato due individui che viaggiavano a bordo di un veicolo rubato in un concessionario nel dipartimento di Dammarie-les-Lys. Una persona è stata arrestata, Joseba Fernandez Aspurz, alias “El Guindi”. L’altra sera intorno alle 19 due persone sono entrate nel concessionario, hanno minacciato con le armi un impiegato e lo hanno preso in ostaggio. Quando la pattuglia ha fermato i due a bordo dell’auto rubata un’altra vettura con almeno cinque persone a bordo si è avvicinata e ha aperto il fuoco contro i poliziotti, ferendone uno. Jean-Serge Nerin, 52 anni padre di quattro figli con 30 anni di anzianità al commissariato locale, è raggiunto dal proiettile di una 357 Magnum dei terroristi. È morto in ospedale. Oggi è atteso a Dammarie-les-Lys, nel dipartimento Seine et Marne, anche il presidente Nicolas Sarkozy, in piena campagna di recupero consensi fra il primo e il secondo turno delle elezioni regionali. C’è disperazione in Paese, nessuno riesce a credere che un fatto di sangue così grave e con motivazioni così estranee sia avvenuto proprio lì. La morte del brigadiere Nerin è una prima assoluta nella storia dei misfatti dell’Eta in Francia. Il premier spagnolo, Josè Luis Zapatero, e Sarkozy hanno espresso tutta la loro condanna e la determinazione a colpire i terroristi.
In mano ai colleghi di Nerin, che ieri pomeriggio si sono riuniti davanti al commissariato per esprimere il loro dolore e la protesta, restano l’arma del delitto, che sono riusciti ad afferrare, e uno della banda, Joseba Fernandez Aizpurua, detto Aspurz, 27 anni, già finito sotto processo in Spagna per violenze. La Spagna ne ha chiesto formalmente la consegna, ma per ora Aspurz resta a disposizione dell’antiterrorismo parigino, che conduce l’inchiesta. L’arma del delitto, con il numero di matricola limato, risulta rubata insieme con altre 350 da un commando dell’Eta nel 2006 nel sud della Francia. È molto frequente che gruppi del terrorismo basco utilizzino la Francia come base di partenza per le loro imprese o per organizzare covi o nascondigli di armi. Finora, però, l’Eta non aveva mai ucciso agenti fuori dalla Spagna.