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I dubbi sulla sanità di Obama trovano finalmente eco sul giornale del Papa
Tratto da Il Foglio del 18 marzo 2010
Alla Conferenza episcopale statunitense non piace il progetto di riforma sanitaria approvato dal Senato del paese per tre motivi: non impedisce il finanziamento all’aborto, non fornisce adeguata protezione all’obiezione di coscienza e non è abbastanza inclusivo per gli immigrati.
Sull’argomento è intervenuto direttamente il cardinale Francis George, arcivescovo di Chicago e presidente dei vescovi statunitensi, il quale ha detto che “il progetto deve essere contrastato”. Parole riprese anche dall’arcivescovo di Denver, Charles Chaput, che sul Denver Catholic Register ha scritto che la riforma va guardata nei dettagli perché è nei dettagli a essere manchevole: “Dio”, ha scritto, “così come il demonio, è nei dettagli”.
La posizione dei vescovi americani è stata notata in Vaticano, in particolare dall’Osservatore Romano che ieri ha pubblicato un articolo così intitolato: “Per la riforma sanitaria nessun appoggio al buio”. L’articolo ha ricordato le dichiarazioni dei vescovi americani sulla riforma sanitaria, spiegando che “hanno precisato la posizione della chiesa cattolica”. Un’annotazione, quest’ultima, molto gradita nella chiesa statunitense, che male aveva digerito precedenti articoli dell’Osservatore dedicati all’operato dell’Amministrazione Obama. In particolare non era piaciuta la valutazione positiva che l’Osservatore fece dell’operato di Obama trascorsi i primi cento giorni di permanenza alla Casa Bianca. Ieri, invece, l’articolo dell’Osservatore ha fatto il giro dei media cattolici americani e ha suscitato l’apprezzamento delle gerarchie della chiesa cattolica del paese. Tra i vari media che l’hanno rilanciato c’è il Catholic News Agency (Cna) che apriva la propria homepage con un pezzo dal titolo: “Il giornale Vaticano: i vescovi americani parlano a nome della chiesa cattolica sulla riforma sanitaria”. In sostanza il Cna, come altri media, sottolineavano la ritrovata sintonia tra Osservatore e vescovi in merito a Obama e alle sue politiche.