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Si è presentato come l'Obama italiano ma da 9 mesi, a Firenze, opere ferme

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Primo bilancio del sindaco Matteo Renzi, che non è nemmeno riuscito a incontrare Bersani
di Antonio Calitri
Tratto da Italia Oggi il 17 marzo 2010

A nove mesi dall'elezione, il sindaco di Firenze Matteo Renzi, è riuscito a bloccare letteralmente la città. Un blocco fisico del traffico che lunedì ha raggiunto il record di sei ore su quasi tutta la rete stradale cittadina a causa di un errore del suo assessore; e metaforico, con decine di opere promesse nel programma e mai sbloccate. Anzi. Sono state fermate anche quelle che stavano per partire come la Tav e la nuova stazione progettata da Norman Foster. Soltanto l'anno scorso, appena salito a palazzo Vecchio, Renzi si era autoproclamato l'Obama italiano, l'enfante prodige della politica. Ed effettivamente qualche numero c'era pure: eletto a soli 29 anni presidente della provincia di Firenze e l'anno scorso, quando di anni ne aveva 34, sindaco di Firenze contro «un modo di fare politica vecchio» e contro i vecchi politici del suo stesso schieramento. E invece a nove mesi esatti dalla sua elezione, lunedì scorso è riuscito a toccare il suo punto più basso. Con la città che è rimasta paralizzata dal traffico per tutta la mattinata e fino alle 16 a causa dell'autorizzazione a chiudere completamente il lungarno data a una ditta di manutenzione per il rifacimento dell'asfalto. Cosa che ha bloccato lo stesso sindaco che non è riuscito o non ha voluto incontrare il segretario del Pd Pierluigi Bersani a Firenze per sostenere il candidato alla regione, Enrico Rossi, a causa del ritardato arrivo del sindaco alla manifestazione. Poi ieri c'è stato un nuovo blocco del traffico, questa volta dovuto a manifestazioni di studenti. Il vero blocco però, sembra essere quello dell'amministrazione e dei lavori, che l'enfante prodige aveva promesso di sbloccare nei primi 100 giorni e invece è soltanto riuscito a mandare i fiorentini a piedi. Almeno in piazza del Duomo, dove era previsto il passaggio della tramvia, e lui l'ha pedonalizzata. Non è tutta colpa sua, ci sono inchieste giudiziarie, ricorsi al Tar, burocrazia che l'hanno fatto sbottare. «A Firenze non fai in tempo a girarti che subito parte un Tar, un ricorso, un appello e si ferma tutto: c'è una serie di partite urbanistiche aperte, tutte bloccate o quasi, a causa di vicende nazionali». Se però il nuovo Auditorium è appena stato bloccato dal Tar su richiesta di un'azienda esclusa e la scuola Marescialli è finita nell'inchiesta della cricca di Balducci, altre opere le ha bloccate direttamente Renzi. A Partire dalla Tav e dalla nuova stazione dell'alta velocità progettata da Norman Foster che il sindaco vorrebbe spostare e sta lottando contro le Ferrovie dello Stato per questo obiettivo. Per finire alla famosa linea 2 della tramvia, quella che è entrata nel centro delle polemiche per il suo passaggio previsto proprio in piazza del Duomo. Era tutto pronto e dopo la risposta dei cittadini all'inaugurazione della linea tramviaria (Scandicci Santa Maria Novella) sembrava fatto. Ma lui peri il momento, contro oltre metà del suo stesso partito, cittadini e commercianti ha detto di no, in piazza del Duomo non si passa. Anche perché, lì c'è l'unico risultato visibile di questi nuove mesi. La piazza totalmente pedonalizzata.




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