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Cassa, sull’allungamento la Cisl si smarca

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Santini: «Se si sottraggono risorse ad altri ammortizzatori meglio lasciar perdere» • Dopo le regionali l’esame delle misure con il prolungamento a 18 mesi
Tratto da Avvenire del 17 marzo 2010

ROMA. Slitta a dopo le regionali l’esame del testo unico sugli ammortizzatori sociali in discussione in commissione Lavoro alla Camera.

Sul provvedimento e in particolare sull’allungamento di sei mesi della cassa integrazione ordinaria, approvato con voto bipartisan la settimana scorsa, si attende, infatti, la relazione del governo (che ha già annunciato giudizio negativo) e il parere della commissione Bilancio.

«Ci siamo aggiornati a fine marzo», spiega il presidente della commissione, Silvano Moffa. Nel frattempo sono stati chiesti all’Inps i dati relativi alla diffusione degli ammortizzatori. Ieri è stata invece formalizzata la relazione della Ragioneria che ha ribadito il proprio no per «copertura inadeguata» all’allungamento della Cig (costerebbe 500 milioni annui in termini di indebitamento) ma ha anche ipotizzato una copertura alternativa, anche se soltanto «di scuola»: riallocare le risorse destinate alla tutela di lavoratori a progetto, apprendisti e dell’artigianato. Secondo il relatore del provvedimento, Giuliano Cazzola, se si fosse votato ieri il centrodestra avrebbe dovuto votare contro per una questione «politica». Invece la pausa potrà servire a cercare soluzioni alternative. Il ministro del Welfare Maurizio Sacconi fa sapere che ci saranno altre risorse in favore di chi perde il lavoro ma aggiunge anche che la vera tutela è costituita dal reimpiego e che occorre dire «basta con i bacini assistiti». Sulla proposta della Ragioneria di utilizzare per la cassa ordinaria fondi destinati ad altri lavoratori arriva l’altolà della Cisl: «Se l’allungamento di sei mesi della Cigo, provvedimento di per sé utile, dovesse comportare una sottrazione di risorse ad altri ammortizzatori sociali allora è meglio lasciar perdere», afferma il segretario confederale Giorgio Santini. No su questo punto anche dalla Cgil che però insiste sul prolungamento automatico della cassa ordinaria mentre è «irragionevole costringere le aziende a una procedura diversa che necessita di un decreto del ministero». Sempre la Cgil, rielaborando dati Inps, registra un aumento record a febbraio della cassa straordinaria, con un +355% annuo. Nei primi due mesi del 2010 i lavoratori coinvolti dai vari tipi di Cig sarebbero oltre 500mila.


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