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Evasione e famiglia, Tremonti promette

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di Alessandro D'Amato
Tratto da cronache di Liberal del 10 marzo 2010

Assicurare il sostegno alle famiglie, intensificare i controlli sugli italiani all'estero e puntare su piani specifici contro le frodi sull'Iva.

Il ministro dell'Economia, Giulio Tremonti, nella bozza dell'Atto di indirizzo per il conseguimento degli obiettivi di politica fiscale per gli anni 2010-2012 descrive i punti programmatici che dovrebbe guidare l'azione del governo e del ministero. «Le dimensioni internazionali che progressivamente assumono i fenomeni evasivi rendono necessario intensificare l'attività di controllo nei confronti degli italiani residenti stabilmente all'estero», dice Tremonti. E aggiunge che nell'azione ci sarà «particolare riguardo» per i «soggetti societari che hanno la propria sede o quella di società controllate/collegate in Paesi a fiscalità privilegiata o che intrattengono rapporti commerciali con soggetti ivi aventi sede».

E anche le frodi Iva finiscono nel mirino di questo libro delle promesse: sempre tra gli obiettivi definiti nel documento figura la «definizione di specifici piani operativi e di metodologie di prevenzione e contrasto dei fenomeni fraudolenti in materia di Iva nazionale e comunitaria». Si punta anche ad un «incremento dei controlli» con particolare riferimento ai grandi contribuenti e «all'incremento degli accertamenti con determinazione sintetica del reddito», il cosiddetto redditometro. Difficile non vedere nelle prime due proposte un netto richiamo ai fatti di attualità di questi giorni, e in particolare all'inchiesta sul riciclaggio che ha coinvolto due grandi aziende che operano in Italia come Telecom e Fastweb. Riguardo la terza, soltanto l'anno scorso con il redditometro l'Agenzia delle Entrate ha scovato circa 20mila falsi poveri e accertato maggiori imposte per circa 300 milioni di euro. Buone le performance dell'accertamento nel 2009 che ha riscosso oltre 8 miliardi. Il numero complessivo degli accertamenti effettuati nel 2009 è stato 711. 932, con un aumento del 10% sull'anno precedente mentre la maggiore imposta accertata è risultata di 26, 3 miliardi di euro (+30%). Di accertamenti sintetici delle persone fisiche, per i quali si utilizza il redditometro, ne sono stati eseguiti 28. 316, con un aumento dell'81% rispetto al 2008. La maggiore imposta accertata con questo strumento è stata di 460 milioni (+61%).

Tra le altre proposte c'è anche la trasformazione dell'Amministrazione autonoma dei Monopoli di Stato in Agenzia fiscale: una mossa che contribuirà all'incremento dell'efficacia dell'azione amministrativa, al rafforzamento dell'azione di contrasto del gioco illecito ed irregolare e al consolidamento delle entrate tributarie. Da segnalare poi l'annuncio di nuovi provvedimenti sociali: «Saranno assicurate misure di sostegno alle famiglie, necessarie al proseguimento del mantenimento della capacità d'acquisto», sta scritto nella bozza, dove si evidenzia anche la necessità di sostenere la produttività del lavoro e di avere un «particolare riguardo all'imprenditoria giovanile e femminile». Saranno inoltre «valutate ulteriori misure» per semplificare gli adempimenti e per assicurare la liquidità alle imprese medie e piccole. È da segnalare, infine, un articolo del Financial Times, in cui si dice che il ministro «apre il fuoco» contro «i covi anglosassoni della speculazione». Il giornale riporta le posizioni espresse dallo stesso Tremonti in occasione del convegno Aspen di Venezia, e la presa di posizione sui problemi finanziari delle nazioni dell'Ue: «È arrivato il momento di smettere di parlare di "pigs"- acronimo un pò offensivo per definire i paesi del Club Med con deficit particolarmente alto tra cui Portogallo, Italia, Grecia e Spagna - perché questi sono invece divenuti le vittime di ciò che Tremonti ha definito i paesi "fire" - acronimo per tutti i problemi legati alla globalizzazione del libero mercato: finanza, assicurazioni e real estate». Il Financial Times ricorda poi che Tremonti è anche uno tra i ministri delle finanze europei «non pienamente convinto dell'idea di creare un nuovo Fondo Monetario Europeo»


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