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Scientology sotto accusa: botte e abusi sui dipendenti

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Tratto da Il Giornale dell'8 marzo 2010

New York Costretti a lavorare come schiavi, sette giorni su sette, dalla mattina presto a sera tardi per una cinquantina di dollari la settimana.

Inoltre, botte da parte dei capi e alcune ragazze sono state perfino spinte ad abortire, per non perdere il posto. Così i vertici di Scientology, la controversa “chiesa” fondata da Ron Hubbard ormai mezzo secolo fa, hanno trattato per anni i componenti del loro staff.

Il New York Times, in un articolo in prima pagina, ha raccolto le denunce di chi ha subito per anni questo tipo di maltrattamenti e ora ha deciso di lasciare l’organizzazione. Come Chris e Christie, entrati giovanissimi a far parte di Sea Organization («Sea Org»), la struttura d’elite grazie a cui la setta porta avanti la sua attività. Raccontano di aver firmato un contratto che li legava a Scientology per un miliardo di anni, non tantissimo se pensiamo che questa religione crede nell’immortalità dell’anima, in grado di passare eternamente da un corpo all’altro. Tuttavia, dopo 13 anni hanno cominciato ad averne abbastanza di lavorare sempre, sottopagati, spesso picchiati e umiliati dai loro capi. Così hanno abbandonato tutto. Una volta fuori, hanno scoperto che la loro storia di soprusi era la stessa vissuta in passato da tanti altri.

Navigando sul web, attività che era a loro vietata in quanto membri del Sea Org, hanno raccolto centinaia di altre testimonianze di vittime di sfruttamento e di violenza. I due, dopo la loro esperienza a Scientology, da poco hanno avuto un bambino. In cerca della verità, hanno scoperto da altre coppie come la loro che la «Sea Org» non permetteva a nessuno di avere figli e che se qualche ragazza rimaneva incinta, veniva convinta ad abortire: in caso contrario avrebbe perso il posto.

La loro denuncia ha cominciato ad avere alcune conseguenze sull’immagine già controversa di Scientology. Paul Haggis, regista e sceneggiatore, vincitore dell’Oscar con «Million Dollar Baby» e «Crash», appena ha saputo di queste brutte storie ha abbandonato indignato la setta, dopo 35 anni. «Non sono accuse lanciate da gente in cerca di pubblicità - ha scritto Haggis nella sua lettera di addio - ma persone molto qualificate che hanno dedicato la maggior parte della loro vita a Scientology».

Dal canto suo la “chiesa” nega tutto, dichiarando che queste persone sono state «espulse» perchè colpevoli di «apostasia». Scientology riconosce che i componenti di «Sea Org» non sono autorizzati ad avere figli, tuttavia esclude nettamente che ci sia alcuna pressione a favore del’aborto. Anche sull’orario di lavoro e la paga da fame, la linea di difesa è sempre la stessa: nessuno li costringe. «Certamente lavorare all’interno di Sea Org - ha commentato al New York Times il portavoce Tommy Davis - richiede un grandissimo impegno. Ma da quando queste persone se ne sono andate la nostra organizzazione è cresciuta come mai nel passato. Solo nell’ultimo anno abbiamo costruito 54 tra hotel e centri di culto in giro nel mondo».




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