Tratto da Avvenire del 27 febbraio 2010
Poco piu di 10 anni fa chiese al Presidente della repubblica Carlo Azeglio Ciampi il diritto all’eutanasia. Oggi Germana Lancia, disabile colpita da una grave malattia progressiva, rivolge invece un appello al presidente del Consiglio Silvio Berlusconi per vivere, per ottenere il sospurato trapianto, eventulamente anche accogliendo la controversa offerta dei cosiddetti donatori «samaritani» pronti a dare un rene a chiunque ne abbia bisogno, allargando le maglie dell’attuale normativa.
Nella sua lettera Germana Lancia riconosce i meriti della legge sui trapianti, che «è più che apprezzabile e sicuramente chiara». Ma aggiunge: «Perché non posso ricevere un rene da una persona che è disposta a farlo, anche se non mia consanguinea?», argomentando poi a favore di una discutibile retribuzione dei 'donatori'.
La proposta dei «samaritani», oggetto di più di un interrogativo etico, sarà vagliata dal Comitato nazionale di bioetica che ha annunciato un parere entro marzo.