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«L’asilo comunale è aperto a tutti»

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Civiltà )( BarbarieLa Fism interviene sul “caso” di Goito • Una sezione su dieci ha un'insegnante delle suore Orsoline (dal 1955). E ha una «visione cristiana»
di Paolo Ferrario
Tratto da Avvenire del 25 febbraio 2010

«Perché tutto questo pol­verone per un fatto che mai nessuno ha giudi­cato in modo negativo e che, anzi, tante famiglie apprezzano?». Il gior­no dopo lo “scandalo”, in molti si so­no fatti questa domanda, a Goito, cittadina nella campagna mantova­na con importanti trascorsi risorgi­mentali. Sono tante, infatti, le fami­glie che, negli ultimi 50 anni, hanno mandato i propri figli all’asilo dove insegnano le suore Orsoline di Ve­rona e mai nessuna si era sentita di­scriminata o, peggio, aveva visto mi­nacciati i valori costituzionali di lai­cità. A tanto, infatti, sono arrivati co­loro che, lunedì sera in Consiglio co­munale, si sono scandalizzati quan­do si è trattato di approvare il rego­lamento della scuola materna sta­tale “Il girotondo”, dove, dal 1955, insegnano appunto le Orsoline.

Una presenza di oltre mezzo seco­lo, dunque, che, però, oggi la con­gregazione religiosa non è più in grado di garantire. Per questa ra­gione, l’amministrazione comuna­­le, che gestisce una sola delle dieci sezioni della struttura (mentre le al­tre nove sono a conduzione statale), ha chiesto l’intervento della Fism, la Federazione delle scuole mater­ne non statali di ispirazione cristia­na, proprio per garantire la conti­nuità di un’esperienza educativa pluridecennale. In questo, sostenu­ta dalle famiglie del paese che han­no sollecitato in tal senso il sindaco. Così, già da quest’anno, in classe, oltre all’insegnante suora, l’ultima rimasta, lavora anche una seconda docente inviata dalla stessa Fism. Dal prossimo anno, quando anche la religiosa lascerà la scuola, le in­segnanti saranno entrambe della Fi­sm. È per questa ragione che nel re­golamento è stato inserito il riferi­mento alla «visione cristiana della vita», perché è proprio l’ispirazione di fondo delle opere educative as­sociate alla Federazione.

Come, purtroppo, spesso accade quando ci sono di mezzo i cattolici, qualcuno ha però voluto interpre­tare a modo suo le intenzioni del Comune. L’opposizione, con il Pdci in testa, ha subito gridato allo scan­dalo sostenendo che, così facendo, si escludevano le famiglie che non si riconoscevano in questi valori. La cosa è addirittura finita sulla scriva­nia del ministro dell’Interno Maro­ni, al quale si sono rivolti, con un’in­terrogazione urgente, alcuni parla­mentari del Pd, tra cui gli ex-segre­tari Valter Veltroni e Dario France­schini.

In serata è intervenuta anche la pre­sidenza diocesana di Mantova del­la Fism che, in un comunicato, ha fatto definitiva chiarezza.

«La Fism – si legge nella nota – si è dichiarata disponibile a mettere a disposizione la propria professio­nalità e competenza nella gestione delle attività educative della scuola dell’infanzia di Goito, facendo pre­sente nel contempo che il progetto educativo a cui essa ispira l’educa­zione dei bambini si rifà ai valori cri­stiani. Tale progetto educativo è of­ferto a chiunque lo ritenga valido per l’educazione dei propri figli, senza preclusione per nessuno. Qualora non esistano le condizioni perché la collaborazione tra Ammi­nistrazione comunale e Fism possa realizzarsi, quest’ultima ne prende atto e non ha nessuna richiesta da avanzare alla stessa Amministra­zione».




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