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di Anna Baldassari
Tratto da latinoamericando.it il 3 gennaio 2010
Chi va a trascorrere le vacanze in Portogallo non può esimersi dall’essere rapito dal Fado genere musicale che fa parte della cultura popolare del paese.
Nel "Barrio Alto" e nel quartiere di "Alfama", il più antico e affascinante di Lisbona, sono molti i luoghi dove questa musica si può ascoltare mangiando un “chourico” accompagnato da un bicchiere di vino.
Considerata ormai musica del mondo, il fado è il frutto di un sentimento intimo, di una passione, qualcosa che è difficile da spiegare ma che si può sentire.
Ancora oggi le origini di questa magica melodia non sono certe e molte sono le teorie in merito. Si pensa che questo genere sia nato verso il 1840 come evoluzione dei canti dei marittimi portoghesi: molti invece considerano il Fado figlio della musica brasiliana del settecento.
Il Fado canta gli amori e la “saudade” dell’anima. Una musica molto amata e molto ascoltata anche da noi italiani che ne apprezziamo il suo sapore antico e le emozioni suggestive che trasmette.
Una nuova voce del Fado, molto attesa in Italia, è Ana Moura, considerata la stella del New Fado e erede della indimenticabile Amalia Rodrigues.
La ventottenne Ana, compie le sue prime esperienze in ambito musicale iniziando a cantare con una band rock/pop. Ma quando la star del fado Maria de Fe la sente cantare in vero stile portoghese le chiede di unirsi a lei spianandole la strada del successo.
Il singolo del suo primo album nel 2003, “Sou do Fado, Sou Fadista” le ha regalato da subito una grande popolarità. Tra i suoi fan troviamo addirittura Mick Jagger, che l’ha invitata a duettare con lui nel brano “No expectations” di fronte a 30. 000 spettatori, e Prince che al Festival di Montreaux ha eseguito un brano della giovane fadista.
“Canto il Fado da quando ero bambina, poiché sono cresciuta ascoltandolo sempre a casa mia” ha dichiarato la giovane e bella interprete che abbina questa musica tradizionale all’elettronica. Noi siamo curiosi di vederla e di ascoltarla dal vivo. E voi? Raccontateci quanto questa musica vi affascina e vi conquista, scriveteci se già conoscete Ana Moura e soprattutto se vi piacerebbe vederla in concerto.