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Costernazione e dolore nell'arcidiocesi
Tratto da L'Osservatore Romano del 21 febbraio 2010
Città del Messico - Ancora luttuosa violenza in Messico. Il sacerdote José Luis Parra Puerto, della chiesa dell'Assunzione, accanto alla cattedrale metropolitana di Città del Messico, è stato assassinato dopo essere stato derubato, la sera di mercoledì scorso, del furgoncino su cui viaggiava verso una delle colonie dell'ovest del Distretto federale.
Padre José Luis Parra e un suo accompagnatore sono stati costretti da alcuni sconosciuti a uscire da un negozio aperto 24 ore su 24 nella colonia Vasco de Quiroga, e il sacerdote è stato ferito alla testa. Gli uomini hanno portato via il furgoncino con il sacerdote ferito, mentre l'accompagnatore è stato fatto scendere all'avenida 508, dove ha chiesto aiuto alle forze di sicurezza. Il cadavere di padre Parra Puerto è stato rinvenuto all'interno del furgoncino a Netzahualcóyotl. Il sacerdote apparteneva all'arcidiocesi di Città del Messico ed era vicario della parrocchia dell'Assunzione. Era anche cappellano dei Cavalieri di Colombo nel Distretto federale. Era nato nel 1960 ed era stato ordinato sacerdote nel 1986.
Il portavoce dell'arcidiocesi primaziale di Città del Messico, padre Hugo Valdemar Romero, ha chiesto alla Procura generale di giustizia del Distretto federale di arrestare i "veri responsabili" dell'omicidio di padre José Luis.
Padre Valdemar Romero ha definito il crimine un fatto "assolutamente condannabile e sacrilego", e ha avvertito che c'è "grande costernazione e sgomento nell'arcidiocesi per la tragica notizia".
Il portavoce dell'arcidiocesi ha ricordato padre José Luis come un "sacerdote esemplare e molto amato", e ha sottolineato che in sua memoria deve svolgersi "un'indagine sollecita e rigorosa".