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Il carovita sale ancora Badanti e voli low cost nel nuovo «paniere»

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Gennaio all’1, 3%. Ma cambiano le «voci»
di Bruno Mastragostino
Tratto da Avvenire del 6 febbraio 2010

Entrano la spesa per la badan­te e l’intervento medico pri­vato nel nuovo paniere Istat per il calcolo dell’inflazione. Ma nella versione 2010 il ' basket' del costo della vita - è proprio il caso di chiamarlo così - si arricchisce di nuovi prodotti dal nome inglese ma di uso ormai quotidiano per mol­tissimi italiani: i voli low cost, gli smartphone e i netbook. Nell’era della ' green economy', che spinge all’uso di prodotti meno nocivi per l’ambiente, tra i beni che escono dal paniere c’è l’energivora lampa­dina tradizionale ad incandescen­za, ormai fuori mercato, ma anche gli antidiluviani fiammiferi e la ri­parazione dell’orologio, spesa a cui ricorrono soltanto i pochi fortuna­ti possessori di grandi marche, vi­sto che quelli elettronici quando si guastano il più delle volte finisco­no nella spazzatura. Come ogni anno, arriva puntuale la revisione del paniere che, spie­gano i tecnici dell’Istat, consente all’indice dei prezzi al consumo di riflettere i cambiamenti intervenuti nei comportamenti dei consuma­tori e affinare nello stesso tempo il calcolo del costo della vita, grazie sia all’aggiornamento dei beni e servizi inseriti sia a una rimodula­zione dei pesi di ciascuno dei 12 capitoli di spesa che compongono l’indice. Nella struttura di ponde­razione del 2010 sono sette i capi­toli che registrano un aumento del loro peso relativo rispetto all’anno precedente: ricreazione, spettaco­li e cultura; servizi ricettivi e di ri­storazione; altri beni e servizi; ser­vizi sanitari e spese per la salute; comunicazioni; istruzione e be­vande alcoliche e tabacchi. Tra i cinque che segnano una diminu- zione, le più rilevanti sono state re­gistrate nei prodotti alimentari e bevande analcoliche, nell’abita­zione acqua elettricità e combusti­bili e soprattutto nei trasporti.

Il numero dei beni e prodotti rile­vati è arrivato a 1.206 (erano 1.143 nel 2009), questo perché oltre al viavai di beni già segnalati, ne so­no entrati anche di meno rilevanti all’interno di gruppi di prodotti, ad esempio è stata eliminata la sem­plice voce ' mense' aggiungendo ' mense scolastiche' e ' mense a­ziendali e universitarie'. Intanto, sempre per meglio cogliere l’anda­mento dei prezzi, è stato portato a termine il processo di innalza­mento della frequenza di rileva­zione del prezzo dei prodotti av­viato già nel 2008, ora infatti sulle 521 posizioni rappresentative di prodotti, 494 sono rilevate mensil­mente e 27 due volte al mese per la loro elevata variabilità di prezzo: tra questi ortaggi, frutta e pesce fre­schi, carburanti da autotrazione e da riscaldamento, servizi di tra­sporto aereo, periodici e servizi di navigazione marittima.




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