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Per la sposa bambina rom di Brescia ora c’è anche l’incubo del contagio da Hiv

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Secondo alcune indiscrezioni la 13enne avrebbe contratto la malattia dal marito: per lui, un romeno di 21 anni, è pronta una nuova accusa
Tratto da Avvenire del 6 febbraio 2010

Brescia. Diventano un giallo le condizioni di salute della piccola romena che, lo scorso settembre all’età di 13 anni (la settimana scorsa ne ha compiuti 14), si è sposata con rito rom, con un connazionale di 21 anni (sieropositivo dopo una trasfusione effettuata nel Paese d’origine all’età di 5 anni). L’uomo, nei giorni scorsi, è finito in manette: per lui e sua madre (suocera della piccola) sono scattate le accuse di violenza sessuale su minore (sempre preseunta in caso di rapporti anche consenzienti con persone inferiori di anni 14) e di riduzione in schiavitù.

Secondo alcune indiscrezioni alla piccola sarebbe stata riscontrata la positività al virus dell’Hiv: questo potrebbe comportare anche un aggravamento della posizione del marito, arrestato dalla squadra mobile della questura di Brescia. La bambina, in base a quanto emerso, nel mese di gennaio è stata sottoposta ad accertamenti per verificare un eventuale contagio da parte del romeno e l’esito sarebbe stato stato negativo. Ulteriori esami effettuati dopo alcuni giorni avrebbero invece svelato una realtà ben diversa e ora per la bambina si sarebbero aperte le porte del padiglione infettivi del reparto di pediatria con la terribile prospettiva di dovere inziare una serie di cure che si protrarranno per tutta la vita.


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