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Gli inediti dei due grandi scrittori inglesi di fantasy. Oltre a Singer, Agnon, Salamov, Jünger, Musil, Mailer e Simenon
di Fulvio Panzeri
Tratto da Avvenire dell'8 dicembre 2009
Per un Natale all’insegna dei nuovi classici novecenteschi si può scegliere tra l’inedito Lewis delle Lettere ai bambini (San Paolo, pagine 220, euro 16, 00) in cui il grande scrittore inglese racconta ai suoi lettori i significati delle Cronache di Narnia, oltre a tracciare un inedito autoritratto della sua vita quotidiana, e un altro inedito del suo amico Tolkien. La leggenda di Sigurd e Gudrùn (Bompiani, pagine 440, euro 25, 00) si avventura nel mondo e nelle atmosfere delle saghe nordiche, cupe e tragiche, in storie di morte e di vendetta. Secondo De Turris che firma la postfazione, Tolkien ci presenta «un universo tragico, in balìa del Fato, superiore agli stessi dei».
Un’altra interessante coppia è quella di due grandi della letteratura ebraica. Longanesi pubblica in una nuova edizione uno dei capolavori del premio Nobel Isaac B. Singer, Il mago di Lublino (pag. 254, euro 18, 60), che presenta uno di quei grandi personaggi che ricordano Cechov e Gogol, Yasha, l’illusionista irrequieto, dubbioso, onnivoro di qualsiasi eccesso che arriva ad usare le sue capacità a favore del crimine e poi si fa murare in una stanza della sua casa per scontare i suoi peccati, per una perdita di sé in Dio. Adelphi propone all’attenzione Shmuel Yosef Agnon, anch’egli vincitore del Nobel nel 1966, con una raccolta di racconti tra i più famosi dello scrittore ammirato da Walter Benjamin, a metà tra l’incanto di una fiaba e l’andamento biblico della narrazione, La leggenda dello scriba e altri racconti (pagine 156, euro 16, 00). Le sue storie, ridotte all’essenziale, ci portano in un immaginario in cui troviamo il piccolo Rabbi Gadiel, il custode di libri, una capra e la sua storia, le anime prigioniere.
Garantiscono la fama legata al nome dei loro autori anche le riproposte di due scrittori tedeschi del calibro di Ernst Jünger e di Robert Musil. Del primo Guanda manda in libreria La capanna della vigna (pagine 280, euro 20, 00), l’intenso diario degli anni dell’occupazione, dal 1945 al 1948, un tempo in cui la Germania patisce il peso della sconfitta e della disillusione, dove regna la desolazione, si piangono i caduti in guerra, affiorano i racconti dell’orrore vissuto nei campi di concentramento da chi è sopravvissuto e vaga per le strade, in cerca di una resurrezione morale che passa attraverso la quotidianità degli affetti. Notevole come lo è questo libro, tra i meno conosciuti di Musil, anche se è un piccolo capolavoro. Si intitola Tre donne (pagine 216, euro 19, 00) e raccoglie cinque racconti, ritratti di donne, ma anche di uomini che vivono nella luce ambigua della propria coscienza e che Musil coglie nel magma della loro interiorità, osservandoli attraverso «la logica scivolosa dell’anima».
Per chi ama la grande letteratura russa, un libro da non dimenticare è quello che rievoca la tragica vicenda umana di Varlam Salamov, Alcune mie vite (Mondadori, pagine 306, euro 25, 00). Sono qui raccolti per la prima volta i documenti dei tre processi, con anche gli interrogatori dell’autore dei Racconti della Kolyma, oltre ai rapporti informativi delle spie che sorvegliavano lo scrittore nella seconda metà degli anni Cinquanta, con anche racconti inediti dello scrittore: un altro tassello di cui parla Sergio Rapetti nell’introduzione, definendo la sua opera «un monumento letterario che parla e continuerà a parlare al cuore e all’intelligenza degli uomini».
C’è anche un libro di scritture di varia natura, dai racconti che hanno a che fare con la vita dei militari in Russia, al diario fino alle elegie del grande regista Aleksandr Sokurov, pubblicate da Bompiani, in prima edizione mondiale, con il titolo Nel centro dell’oceano (pagine 280, euro 17, 50), scritti in cui il tema della libertà è trasversale: «Credo che nell’arte la libertà sia una condizione imprescindibile. La libertà, come scelta consapevole per accostarsi alla cultura...».
Sono un regalo importante le 1200 pagine delle Memorie intime, riproposte in economica da Adelphi (euro 16, 00) del grande Simenon, tutta una vita raccontata dal suo stesso autore, «un’interrogazione profonda» come le ha definite Goffredo Fofi.
Per quanto riguarda la letteratura americana ritorna uno dei libri più celebri di Norman Mailer, Il nudo e il morto (Einaudi, pagine 840, euro 30, 00), con l’introduzione di Tommaso Pincio che rilegge il simbolismo legato a questo romanzo cardine sull’identità americana, «un simbolismo di natura mistica»: «Ero sicuro che ognuno l’avrebbe capito. C’era dentro un Achab, e suppongo che la montagna fosse Moby Dick» aveva detto Mailer.
Infine per gli appassionati di romanzi di misteri e investigazioni ecco una storia diversa dal solito, molto post-moderna, di grande efficacia, protagonista Unwin, detective con due sole armi, un ombrello e un Manuale di investigazioni (Adelphi, pagine 284, euro 19, 00), che dà il titolo al libro di Jedefiah Berry e al suo mondo che si apre su interni labirintici.