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**Recensione Mafalda Arnauth - Flor de Fado

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di Claudio Cavallaro
Tratto da Livecity.it il 27 novembre 2009

La vedi entrare nella sala conferenze dove verrà presentato il suo cd e sembra una ragazza capitata lì per caso perché incuriosita dalla bella musica che fuoriesce dagli altoparlanti. È bella, sorridente, simpatica, solare e trasmette simpatia fin dal primo momento. Sembra una ragazza qualsiasi… e invece è la maggiore interprete di quello che viene definito “nuovo fado”.

Flor de FadoMafalda Arnauth, nata trentacinque anni fa a Lisbona, nonostante la giovane età ha una carriera quindicennale alle spalle e ben cinque dischi che l’hanno fatta conoscere ed apprezzare ai suoi connazionali e ora, con Flor de fado, la fanno conoscere anche a noi.

È una sorpresa assoluta scoprire lei e scoprire che il fado è più vivo di quanto si possa immaginare: vivo e in continua evoluzione, grazie all’estro artistico di chi, come lei, riesce a contaminare, con nuovi elementi musicali, un genere morbosamente legato alla tradizione, preservandone la bellezza e perpetuandone la grandezza.

Flor de fado è un disco che evidentemente rispecchia le caratteristiche migliori sia dell’artista Mafalda, sia del genere di cui è eccellente interprete: la passione e la dolcezza. Stranamente, per essere un disco di fado, viene meno o, meglio, non viene messa eccessivamente in risalto quella vena malinconica che ne caratterizza la poetica, a vantaggio di una prospettiva decisamente più ottimistica.

È lei stessa a definire il suo ultimo lavoro un disco che «parla di amore puro, fraterno, universale, interiore». Un disco nel quale «non c’è la solita attitudine fatalista: c’è fado, ma senza ovvietà».

La sua voce giovane e pulita – ma non per questo povera di pathos – ci accompagna nelle quindici tracce del cd, del quale facciamo fatica ad individuare una “hit” perché tutte degne di esserlo. Ci piace molto Entre a voz de oceano di Tiago Torres da Silva e Olivia Byington, nella quale la Arnauth duetta con la stessa autrice; ci delizia Quanto mais amor, scritta dalla stessa Mafalda e magistralmente arrangiata dal chitarrista Ramón Maschio; e ci turba Agarrada ao Chão, di Maschio e da Silva.

Ma l’eccellenza di un’interprete viene sempre a galla dal confronto con i classici come Flor de verde pinho di Manuel Alegre e José Niza e Tinta Verde di Vitorino.

Un encomio particolare meritano tutti i musicisti che hanno partecipato alla realizzazione del cd: Luís Pontes (chitarra acustica e contrabbasso), Ramón Maschio (chitarra acustica e voce), Fernando Júdice (basso elettrico), Ângelo Freire (chitarra portoghese), Olivia Byington (voce e chitarra classica), Ernesto Leite (pianoforte) e Davide Zaccaria (violoncello).

Flor de fado ci fa scoprire un’artista che, una volta conosciuta, non si può non amare. Una giovane promessa che merita il successo e il plauso riservato alle grandi dive del fado e della bella musica in senso lato.

Segnaliamo i concerti italiani di Mafalda Arnauth:
- 19 gennaio 2010 al Teatro Dal Verme di Milano
- 20 gennaio 2010 al Teatro Bibiena di S. Agata Bolognese (BO)
- 21 gennaio 2010 al Teatro Comunale di Monfalcone (GO)

Periodo: 
20/1/2010 (All day)



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