Versione adatta alla stampaTratto da Avvenire del 23 luglio 2008
Agitare lo spettro del fascismo da parte della sinistra comunista è stato un «fatto meramente strumentale». Tanto che persino il socialista Bettino Craxi fu definito tale.
Ma ora «nessuno grida più al pericolo fascista. Molte cose sono cambiate». A ricostrure in questo modo la recente storia italiana al periodico francese
Politique internationale è l’ex presidente di An Gianfranco Fini, il traghettatore del Movimento sociale italiano al congresso della svolta di Fiuggi ora presidente della Camera.
«La destra italiana – prosegue Fini – anche nei quasi cinquant’anni di vita del Msi non ha mai fatto apostolato del fascismo. Ha cercato piuttosto di proporre quel periodo della storia italiana per quello che realmente è stato». Nello stesso giorno in cui sono stati anticipati i contenuti dell’intervista un altro esponente della destra che ormai si percepisce fuori dalle secche della nostalgia – il sindaco di Roma Gianni Alemanno – è tornato a parlare di Resistenza. Lo ha fatto ieri, visitando – a pochi giorni dalla contestazione subita nel quartiere di San Lorenzo – il Museo della Liberazione in via Tasso. Qui ha rivendicato il ruolo della destra monarchica e repubblicana che hanno avuto «radici » nel movimento di ribellione al fascismo, in nome dell’italianità. Il primo cittadino ha, poi, promesso che l’ex carcere, ora museo, sarà valorizzato e un altro simbolo della Resistenza romana, Forte Bravetta, non diventerà un centro commerciale. Infine, è tornato a difendere l’idea di intitolare una strada a Giorgio Almirante. Dura la reazione di Roberto Giachetti (Pd): «Ci risparmi improbabili lezioni di storia sulla Liberazione in una città medaglia d’oro della Resistenza ». (
r.r.)
Cortesemente, se volete cliccare sul link qui sotto Resistenza, troverete molti articoli, sulle ombre della resistenza, ma anche sulla strumentalizzazione della Resistenza da parte dei sinistri, e su alcuni "inesistenti", quali Sogno, Azor, il Solitario e altri, che se non furono propriamente di destra certamente non furono di sinistra. Semza parlare di IMI e compagnia.il Mascellaro
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