Versione adatta alla stampa
Tratto dal sito Petrus il 8 aprile 2008
CITTA’ DEL VATICANO - La vicenda della mancata visita di Benedetto XVI all'Università ‘La Sapienza’ di Roma a Gennaio, diventa un libro a più voci contro l'intolleranza. "
Un Papa laico, il caso Sapienza e la lezione di verità di Benedetto XVI", è il titolo del volume curato dal senatore di Forza Italia Gaetano Quagliariello (edizioni Cantagalli) che lo ha presentato alla stampa insieme al vice coordinatore di Forza Italia, Fabrizio Cicchitto.
Si tratta di un testo che, come spiega Quagliariello, raccoglie "idee, argomentazioni, emozioni di persone di differente estrazione politica e culturale, spesso non cattoliche, certamente liberali, nella comune convinzione che su questo episodio non fosse consentito tacere". Principale referente polemico, più dei ricercatori e professori di fisica che capeggiati da Cini contestarono l'invito al Pontefice, è la rivista Micromega di Paolo Flores D'Arcais che ha intitolato un numero monografico sull'evento: "Il Papa oscurantista". "Non sono nè papista nè devoto ma neanche anticlericale. La Chiesa deve avere la totale libertà di espressione in qualsiasi materia" osserva Cicchitto secondo il quale "in quell' occasione è emerso il peggio di una cultura laicista, indice di miseria politica e culturale". Quagliariello, osserva come i temi etici siano "entrati nell'agenda della politica come temi di valore pubblico che non vanno confinati in un ghetto" diventando motivo di "scontro tra clericali e anticlericali". "Sono - osserva Quagliariello - temi di biopolitica su cui occorre una libera discussione e il caso della Sapienza così come le manifestazioni d'intolleranza verso Giuliano Ferrara sono un campanello d'allarme. Non devono essere solo i cattolici a difendere il diritto della Chiesa di parlare. Questo - precisa - non vuole dire che bisogna accogliere le sue tesi o essere per forza d'accordo".
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