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*Mea culpa, mea culpa. Mea maxima culpa. Il mio pentimento su Cefalonia

Versione adatta alla stampaVersione adatta alla stampadi Massimo Filippini

A seguito delle recentissime ricerche da me compiute oltre che in Italia anche in Germania e in Grecia ho potuto quantificare in 11. 523 (undicimilacinquecentoventitre) le Vittime del MASSACRO DI CEFALONIA su 11.525 (undicimilacinquecentoventicinque) componenti la div. Acqui.

Presto pubblicherò i Documenti in copia originale in modo da soddisfare l'ansia di sapere di tanti VALIDISSIMI ricercatori italiani tra i quali si staglia luminosa la figura di PAOLO PAOLETTI che da sempre aveva capito tutto parlando di STERMINIO CICLOPICO.

Gli chiedo umilmente scusa.

Per ora mi limito a fornire il dato identificativo del Fascicolo che ho scoperto all'Ufficio Storico di Roma che è il seguente: H68 - 55F- DA 2S.

Chiunque può consultarlo presso detto Ufficio.

I restanti Documenti -greci e tedeschi- sono in corso di traduzione e non appena la stessa sarà ultimata sarà mia premura farli conoscere agli STUDIOSI che con tanta diligenza si occupano della questione.

Per il momento mi SCUSO profondamente con essi per non aver dato credito al loro scetticismo sulle mie precedenti ricerche che li ha portati GIUSTAMENTE a qualificarmi come RIDUZIONISTA o NEGAZIONISTA (e magari simpatizzante dei nazisti malgrado costoro abbiano ucciso mio Padre) come ha fatto in primis l'eminente PROFESSORE -non so di che cosa- PAOLETTI.

Avevi ragione tu, Paolo ed avevano ragione l'Associazione ACQUI, i Comunisti -compresi i congiunti, comunisti anch'essi, di alcuni Caduti- i quali per desiderio UNICAMENTE di giustizia e non per FINI IDEOLOGICI si interessano della questione come anche i loro compagni di cordata dell'Ufficio Storico EI e il Ministro della Difesa il quale -sapendo da sempre come stavano le cose- non ha voluto umiliarmi EVITANDO DI RISPONDERE

alla mia lettera indirizzatagli a settembre 2006 in cui da IGNORANTE gli chiedevo il parere sul dato numerico dei Caduti da me ERRONEAMENTE quantificato nel mio ultimo libro in meno di 1700 soldati morti 'PER MANO DEI TEDESCHI'.

GRAZIE MINISTRO PARISI per non avermi voluto umiliare rispondendomi !!

Ed io ingrato non l'avevo capito !.

CHIEDO umilmente scusa a TUTTI COSTORO oltre che alle tante Associazioni come l'ANPI che su Cefalonia hanno mostrato di essere preparatissime o quelle militari che parlando di 'oltre 10.000 morti' hanno sì sbagliato per difetto ma di poco e non -come me- in modo tanto esagerato.

Dimenticavo: preso dalla foga di recitare questo doveroso MEA CULPA quasi lasciavo senza risposta la legittima curiosità del lettore di sapere chi siano stati i DUE SUPERSTITI DELLA STRAGE.

E' presto detto: essi furono i due capitani sparatori Amos Pampaloni e Renzo Apollonio.

Tutti gli altri come detto morirono.

Invito di conseguenza quanti si interessano alla vicenda a DIFFIDARE di coloro che si presntino nelle vesti di REDUCI O SOPRAVVISSUTI in quanto lo STERMINIO fu totale.

Mi auguro con ciò di essere entrato nel novero di coloro che a partire dal 13 settembrre 1945 (con il primo Comunicato del governo Parri), gettarono le basi per una CORRETTA conoscenza della vicenda anche sotto il profilo numerico di cui io COLPEVOLMENTE ho dubitato.

MEA CULPA MEA CULPA MEA MAXIMA CULPA !

Massimo Filippini

6 dicembre 2007


NOTA FINALE: Per la serie "Come è facile raccontare fregnacce su Cefalonia"


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