Versione adatta alla stampaLa tutela della vita • Il testo, a firma di Mantovano, Polledri, Quagliarello e Bianconi, prevede divieto di manipolazioni e ricerca su staminali adulte • Scienza & Vita, lettera di adesione • Mozione in Senato impegna il governo «a promuovere in sede europea i diritti del concepito» Si moltiplicano le adesioni al progetto di sospenderne per 5 anni la distruzione. Santolini: «Tempi maturi per una proposta di legge»
di
Danilo Paolini
Tratto da

del 24 novembre 2007
Qualcosa si muove, in Parlamento, per la moratoria sulla distruzione degli embrioni umani, proposta da Eugenia Roccella su
Avvenire alla luce delle importanti scoperte scientifiche, rese note negli Usa e in Giappone, sulle potenzialità delle cellule staminali adulte. Ieri i senatori
Alfredo Mantovano ( Alleanza nazionale),
Massimo Polledri (Lega),
Gaetano Quagliarello e
Laura Bianconi (Forza Italia) hanno presentato una mozione che impegna il governo «a promuovere in sede europea il riconoscimento dei diritti del concepito, il divieto di manipolazioni genetiche e il sostegno economico alla ricerca scientifica sulle staminali adulte», in coerenza «con i principi contenuti nella legge 40 del 2004, condivisi dalla stragrande maggioranza degli italiani». Del resto, sottolineano i firmatari, «dopo le recenti pubblicazioni scientifiche» la richiesta di sospendere «ogni tipo di ricerca basata sulla soppressione degli embrioni è quanto mai legittima».
Dello stesso parere la senatrice
Paola Binetti (Partito democratico) e il deputato
Luca Volontè ( Udc), che hanno presentato un'analoga mozione alle rispettive Camere, di cui il nostro giornale ha già dato notizia. E nel frattempo si moltiplicano le adesioni alla proposta di sospendere per 5 anni la distruzione degli embrioni. Ieri è stata la volta dell'Associazione
Scienza & Vita, la cui presa di posizione riportiamo qui a fianco per intero.
Ma anche diversi parlamentari esprimono la propria condivisione, insieme all'impegno a trasportarla dal piano dei principi a quello dei fatti. Tra questi
Enzo Carra, uno dei
teodem del Pd: «Sono perfettamente d'accordo, l'ho scritto pure sul mio blog. E le iniziative parlamentari che vanno in questa direzione avranno senz'altro il mio sostegno. La scienza ci dà ragione e dimostra la bontà di una causa che avevamo già abbracciato ». Chi ha già sottoscritto la mozione di Volontè è
Domenico Di Virgilio di Forza Italia, che sottolinea come una moratoria per gli embrioni si collocherebbe «nel solco della scienza e non certo di posizioni ideologiche o confessionali. Da sempre -prosegue l'ex-presidente dei medici cattolici -diciamo che il progresso è per il bene dell'uomo, mentre l'embrione è vita e la sua distruzione va nel senso esattamente opposto. Ora studi importanti, apparsi su pubblicazioni autorevolissime, coronano con i risultati quanto già si sapeva sull'utilizzo delle staminali adulte».
Anzi, secondo la deputata dell'Udc
Luisa Santolini, «i tempi sono maturi per sottoporre all'esame del Parlamento qualcosa di più incisivo e vincolante di una mozione», magari un testo di legge che sancisca la tutela della vita umana in ogni sua fase, anche alla luce «del consenso unanime registrato intorno alla moratoria delle esecuzioni capitali». È sacrosanto -osserva infatti la Santolini -«respingere l'idea di condannare a morte una persona, anche se ha commesso gravi delitti. Mi chiedo però perché non ci sia la medesima attenzione nei confronti di creature assolutamente innocenti e indifese».
Uguale la domanda che si pone il senatore Alfredo Mantovano di An, cofirmatario della citata mozione, che già l'anno scorso presentò insieme al collega forzista Quagliarello un documento (respinto con un solo voto di scarto) per cancellare la decisione del ministro della Ricerca scientifica Fabio Mussi di schierare l'Italia tra i Paesi favorevoli alla sperimentazione sugli embrioni a livello europeo. «Tutti siamo per l'abolizione della pena di morte -rileva Mantovano -ma mi auguro che anche sugli embrioni sia possibile un dibattito parlamentare non ideologico».
Di Europa e di Italia parla il senatore
Luigi Bobba del Partito democratico, dicendosi «favorevole» alla moratoria: «La scienza viene in soccorso delle ragioni etiche di cui ero già convinto -spiega -. Ma anche chi non pensa che gli embrioni siano vita, dovrà quanto meno convenire che investire nella ricerca in quella direzione sia ormai divenuto diseconomico, viste le potenzialità delle nuove scoperte».
Potenzialità che appaiono in grado «di rivoluzionare il dibattito in materia», afferma
Mauro Fabris dell'Udeur, il quale annuncia che nelle prossime ore aderirà alla mozione del collega Volontè.
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